Libero come un software di Nicola Furini
Meritava di essere citato per i contenuti ma per di più ... parla di noi ...
Avevamo visto il bel libro "Libero come un software" di Nicola Furini un hacker che così scrive nella introduzione:
Gli hacker sono persone socialmente molto attive ed impegnate, e sono animate da un forte spirito di condivisione e di solidarietà. Il loro obiettivo è in sostanza “fare del bene”, portando dei concreti vantaggi alla “comunità globale” che tende, nel loro ideale, all’adozione di un modello sociale di tipo cooperativo e solidale. Nel modello del software libero e dello spirito hacker non si esclude il profitto, anzi, ma si prende decisamente distanza dallo spirito rapace, predatorio, spietatamente competitivo - e di fatto dannoso per il progresso umano - che contraddistingue il modello economico imperante (neoliberista), probabilmente destinato, a lungo andare, ad un rovinoso fallimento.
e successivamente (pagg. 7-8):
Hacker era considerato colui che sapeva trovare una soluzione brillante a un problema informatico; nel tempo si è fatto poi riferimento a colui che mette in pratica una serie di valori quali la cooperazione, la libertà di rielaborare e migliorare i prodotti intellettuali altrui. È grazie a questo modo di lavorare che sono nati il primo personal computer, il web, Linux (il sistema operativo alternativo a Windows). Gli hacker rivendicano con vigore la libertà di diffondere le conoscenze a tutti i livelli, a favore di chiunque e per il beneficio di tutti, in primo luogo del sapere informatico.
dove, oltre a riconoscere il suo atteggiamento, ci siamo riconosciuti.
Nicola Furini prosegue il suo ottimo lavoro di divulgazione e di approfondimento della storia e della cultura informatica riuscendo a coinvolgere il lettore italiano a cui mancava proprio un libro come questo.
Un testo che è utile sia al dilettante che all'esperto perchè con un linguaggio estremamente comprensivo affronta e raccoglie le informazioni relative alla genesi e allo sviluppo della mentalità che distingue e caratterizza il software open-source se non addirittura di una nuova filosofia dello scambio.
Poi ci è stato segnalato che a pagina 61, nel capitolo dedicato a Plone, tra i riferimenti c'è un nostro indirizzo. Anche noi quindi, nel nostro piccolo, riusciamo a dare un contributo alla diffusione del software libero.
La citazione di Nicola Furini ci inorgoglisce e ci da sprone per proseguire nel nostro lavoro. Il collegamento punta a http://artiemestieri.tn.it/info/lp: Un modulo Plone con la "Versione italiana del libro di Andy McKay: The Definitive Guide to Plone. Apress 2004", i cui sorgenti sono liberamente disponibili in http://docit.bice.dyndns.org/Plone/PloneBook2/it/.
Il libro "Libero come un software" di Nicola Furini è disponibile on line all'indirizzo:
http://www.stampalternativa.it/liberacultura/index.php?p=64
ma vi consigliamo di acquistare la versione cartacea da regalare ai vostri amici ;-)