<?xml version="1.0" ?>
<?xml-stylesheet href="" type="text/css"?>

<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"
         xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
         xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/"
         xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
         xmlns:rss="http://purl.org/rss/1.0/"
         xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">

    <rss:channel rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog">

        <rss:title>web memo</rss:title>
        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog</rss:link>

        <rss:description>Riflessioni personali che (non) dovrebbero essere ignorate </rss:description>
        

        <rss:image rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/logo.png"/>

        <sy:updatePeriod>daily</sy:updatePeriod>
        <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>

        <rss:items>
            <rdf:Seq>
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2012/01/28/zaffoni-mauro-anagrafica"/>
                
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2012/01/18/rossi-aggiorna"/>
                
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2011/11/23/rivoluzione"/>
                
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2011/03/17/giappone"/>
                
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/10/28/democrazia-diretta-vs-vigilanza-democratica"/>
                
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/30/osservatorio-indipendente"/>
                
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta"/>
                
                
                <rdf:li rdf:resource="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2007/10/24/per-non-afflosciarsi"/>
                
            </rdf:Seq>
        </rss:items>
    </rss:channel>

    <rss:image rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/logo.png">
        <rss:title>web memo</rss:title>
        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog</rss:link>
        <rss:url>http://www.artiemestieri.tn.it/logo.png</rss:url>
    </rss:image>

    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2012/01/28/zaffoni-mauro-anagrafica">

        <rss:title>Zaffoni Mauro anagrafica</rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2012/01/28/zaffoni-mauro-anagrafica</rss:link>       

        <rss:description>dati aggiornati dell'Azienda Agricola Zaffoni Mauro.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <p>Azienda Agricola Zaffoni Mauro via 3 Novembre, 23 38060 - Pomarolo TN  cod. fiscale ZFF MRA 59E02 H612V            P.iva 00818240228   cellulare della moglie di Mauro - perito agrario sign.ra Romana 333 3920667</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2012-01-28T11:46:49+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-28T11:46:49+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Mauro Tonelli</dc:creator>

        

        
            <dc:subject>Memo amministrazione</dc:subject>
        
        
            <dc:subject>Memo verde</dc:subject>
        

    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2012/01/18/rossi-aggiorna">

        <rss:title>Rossi aggiorna</rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2012/01/18/rossi-aggiorna</rss:link>       

        <rss:description>Alcuni aggiornamenti estratti dall'intervista al "The Smart Scarecrow Show" di Sterling Allan del 14 gennaio 2012</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <p>Il 14 gennaio scorso l'ing. Andrea Rossi ha rilasciato una <a class="reference" href="http://pesn.com/2012/01/14/9602012_Momentous_Breakthroughs_Announced_During_Anniversary_E-Cat_Interview/">lunga
intervista radiofonica</a> nel programma <a class="reference" href="http://freeenergynews.com/SmartScarecrow/">SmartScarecrow Show</a>, a Sterling Allan, un noto giornalista
scientifico.</p>
<p>Visto che i siti in italiano che seguono il tema non hanno riportato
una traduzione estesa ho estratto dalla <a class="reference" href="http://pesn.com/2012/01/14/9602012_Momentous_Breakthroughs_Announced_During_Anniversary_E-Cat_Interview/transcription.htm">trascrizione</a> inglese le
frasi di Rossi più significative.</p>
<div class="right figure">
<div class="image image-reference"><a class="reference" href="http://freeenergynews.com/SmartScarecrow/"><img alt="http://freeenergynews.com/SmartScarecrow/SmartScarecrow_Sterling-Allan_300.jpg" src="http://freeenergynews.com/SmartScarecrow/SmartScarecrow_Sterling-Allan_300.jpg" /></a></div>
<p class="caption">&quot;Weekly Free Energy Review for SmartScarecrow Show&quot;</p>
<div class="legend">
immagine: <a class="reference" href="http://freeenergynews.com/SmartScarecrow/">http://freeenergynews.com/SmartScarecrow/</a></div>
</div>



<div class="section" id="intervista-al-the-smart-scarecrow-show-di-sterling-allan-del-14-gennaio-2012">
<h3><a name="intervista-al-the-smart-scarecrow-show-di-sterling-allan-del-14-gennaio-2012">Intervista al &quot;The Smart Scarecrow Show&quot; di Sterling Allan del 14 gennaio 2012</a></h3>
<ul class="simple">
<li>1989, affascinato dalla conferenza di Fleischmann e Pons. Da allora
cerca di riprodurre quegli effetti senza riuscirvi. Quindi prova con
altri sistemi.</li>
<li>2006 -2007 inizia ad ottenere energia da reazioni LENR e si
concentra esclusivamente su questo problema liquidando gli altri
affari per finanziare la ricerca. Chiede a Focardi tramite
l'università di Bologna di capire il perché il suo sistema non
funziona. Il prof. Focardi risponde &quot;cattive notizie, il sistema
funziona&quot;. Focardi contribuisce alla sicurezza ed alle emissioni.</li>
<li>2011 presentazione di un apparato in grado di produrre energia
per applicazioni industriali</li>
<li>È necessario distinguere tra applicazioni industriali e domestiche</li>
<li>Il modulo base ha le dimensioni di un pacchetto di sigarette. Dentro
c'è polvere di Nickel, idrogeno compresso e un catalizzatore (da cui
il nome e-cat).</li>
<li>Regolando pressione e la temperatura vengono emessi raggi gamma a
bassa energia che riscaldano le pareti di piombo che li trasformano
in calore che riscalda l'acqua che scorre all'esterno del reattore.</li>
<li>Per produrre 1 MW basta un piccolissimo quantitativo di Idrogeno e
di Nickel. Il fenomeno è stato ben compreso e presto sarà pubblicata
la teoria.</li>
<li>Non c'è produzione di gas, uso di materiali radioattivi, ecc.,
nessun pericolo di emissioni, niente CO2, niente rumore. È tutto
ambientalmente pulito.</li>
<li>È intrinsecamente sicuro. Se la temperatura sale troppo il nickel si
fonde ed il sistema si spegne perché non è più in polvere.</li>
<li>Gli e-cat di prima generazione hanno funzionato per due anni ma sono
stati venduti per finanziare l'attuale produzione. Comunque
attualmente alcuni stanno funzionando in continuazione per test.</li>
</ul>
<div class="right figure">
<div class="image"><img alt="http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/img/Rossi-AllanOct28-2011-ArmInArm2.jpg" src="http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/img/Rossi-AllanOct28-2011-ArmInArm2.jpg" /></div>
<p class="caption">&quot;Andrea Rossi con Sterling Allan il 28 ottobre 2011&quot;</p>
<div class="legend">
immagine: <a class="reference" href="http://newenergytimes.com">http://newenergytimes.com</a></div>
</div>
<ul class="simple">
<li>Alcuni hanno funzionato due anni.</li>
<li>Per il momento produce solo calore, ci vorranno uno o due anni per
ottenere elettricità.</li>
<li>Usiamo veramente piccole quantità di nickel rispetto all'attuale
produzione mondiale. Per capire, un grammo di materia (Nickel o
qualsiasi altro elemento) corrisponde a 23.000 MWH di energia
termica. Se tutta l'energia che si consuma attualmente fosse
prodotta con l'e-cat si consumerebbe solo l'1 % della attuale
produzione mondiale di nickel. Qundi non vi è il rischio di
rimanere senza.</li>
<li>Sono stati fatti alcuni test pubblici in passato ma si fanno ogni
giorno test in produzione. La tecnologia è solida e l'e-cat è molto
stabile. Sono iniziati i test per la certificazione presso
laboratori convenzionati.</li>
<li>È in allestimento una fabbrica in grado di produrre un milione di
e-cat negli Stati Uniti. Sono onorato di vivere e sviluppare questa
tecnologia negli Stati Uniti.</li>
<li>Prima fabbrica in Florida. Ora l'importante è abbassare il
prezzo. Voglio raggiungere i 500 dollari. Quindi linee di produzione
robotizzate e ben progettate.  Lavorando sull'ingegnerizzazione e la
robotizzazione della produzione potremo vendere ad un prezzo
bassissimo e sorprendere per la facilità d'uso.</li>
<li>Ci saranno presto molti concorrenti. E dovremo scongiurare possibili
&quot;reverse engineering&quot; da parte dei paesi che non rispettano i
diritti o che hanno costi del lavoro imbattibili. Non vogliamo fare
la fine del caso Solyndra che produceva pannelli solari ed è stata
estromessa dal mercato quando sono arrivati i cinesi. Dobbiamo
studiare attentamente queste vicende per anticipare la guerra,
perché questa è una guerra. Che vogliamo vincere.</li>
<li>Senza un catalizzatore l'e-cat non funziona. Ci sono stati molti
tentativi in passato di tecnologie basate su Ni e H che non hanno
funzionato perché non c'era un catalizzatore. Per questo dobbiamo
tenere questo aspetto riservato. Quando ci saranno milioni di pezzi
in circolazione sarà semplice per qualsiasi laboratorio capire e
copiarlo. Quindi vogliamo prezzi bassi e una strategia di produzione
che renda difficile competere con noi.</li>
<li>RFG (radiofrequenza) è un tema veramente riservato ma posso dire che
è un sistema come quello che si usa in certe arti marziali. Le forze
che dovrebbero essere contro di noi (le forze della barriera di
Coulomb) vengono usate in nostro aiuto. L'effetto sostituisce un ipotetico
svantaggio in un vantaggio. Questo è quanto si può dire.</li>
<li>NI (National Instruments) Ci ha aiutati a migliorare la stabilità. È
utile perchè consentirà di ottenere elettricità nel futuro. È
necessaria una temperatura minima di 400 C. Il reattore è instabile
a quella temperatura. Attualmente è stabile fino a 120 C. Ora non ci
sono picchi di potenza. In teoria è possibile metterne in serie per
ottenere temperature più alte ma diventano instabili. Abbiamo avuto
un grande aiuto dal primo cliente e da NI (la filosofia di NI è
quella di insegnare. Questo fin dal primo incontro quando ci hanno
detto che volevano sviluppare insieme la tecnologia). Quella con NI
è una collaborazione eccezionale che darà grandi risultati.</li>
<li>UL (Certificazione) esattamente quella per il prodotto che verrà
venduto. Viene assemblato secondo le istruzioni impartite da un
ingegnere UL.</li>
<li>Molti si lamentano che non andiamo a conferenze e non facciamo test
ma è perché non ne abbiamo il tempo, dobbiamo lavorare. Abbiamo una
scaletta piena di impegni. Non possiamo perdere tempo. E a questo
proposito devo dire che NI è molto veloce in tutto.</li>
<li>L'e-cat sarà più o meno come un piccolo computer portatile. Avrà
quelle dimensioni e sarà applicabile a qualsiasi riscaldamento
esistente. Come il software (Microsoft) che è possibile inserire in
qualsiasi tipo di computer. Qualsiasi installatore lo può inserire
facilmente in qualsiasi tipo di riscaldamento in tutto il mondo. La
ricarica sarà ogni sei mesi (180 giorni lavorativi) e molto facile
da fare, come ricaricare una penna.</li>
<li>Non è possibile ottenere il calore su richiesta (istantaneo). I
tempi di risposta sono troppo lenti. Per l'acqua sanitaria (per la
doccia o per lavarsi le mani) si userà ancora il sistema normale, ma
per riscaldare un serbatoio per la casa o per il riscaldamento
d'inverno l'e-cat va bene.</li>
<li>Stiamo guardando al preriscaldamento dell'acqua per la generazione
di elettricità nelle centrali. In quel settore ci sono complessi
problemi di autorizzazione. Ogni modifica in quei sistemi richiede
il loro rinnovo, veramente complicato. L'aspetto tecnico è più
facile di quello amministrativo.</li>
<li>L'e-cat avrà 180 giorni di operatività. Usando l'e-cat per un mese
all'anno durerà per sei anni. Usandolo per mezzora non si consuma
praticamente alcunché.</li>
<li>I punti di assistenza saranno vicini ai clienti. Forniremo le
ricariche. Il cliente potrà cambiarle autonomamente o chiamare
idraulico. Tutto molto facile, restituendo la vecchia cartuccia sarà
riciclata. Il nickel verrà ritrattato e la vecchia cartuccia rimessa
a nuovo e poi rimessa in funzione. Ci sarà il riciclo delle cartucce.</li>
<li>Siccome può essere montato su qualsiasi tipo di riscaldamento si potrà
rivolgersi al fornitore abituale (quindi il fornitore sarà sempre
vicino al Cliente)</li>
<li>Il costo della ricarica sarà molto basso (10 $). Sarà possibile
acquistarne una scorta sia via internet che da rivenditori locali.</li>
<li>Contenitore di idrogeno. C'è una bella sorpresa. L'e-cat funzionerà
probabilmente senza la necessità di una bombola di idrogeno
separata. Abbiamo risolto il problema mettendo una sostanza
all'interno del reattore che accumula e rilascia l'idrogeno. Usando
solo picogrammi di idrogeno una carica di dieci grammi dura sei
mesi. L'acquisizione delle certificazioni per l'idrogeno era
inizialmente un grande problema. Senza bombole il problema non
esiste più. Questo è stato lo sviluppo più importante degli ultimi
mesi.</li>
<li>Per controllare la velocità di reazione invece di usare la pressione
dell'idrogeno abbiamo risolto il problema utilizzando il calore.</li>
<li>Per tenere bassi i prezzi tutta la produzione viene automatizzata al
massimo livello. Tagliando i costi di assemblaggio.</li>
<li>Stiamo organizzando la vendita tramite una rete di agenzie e
direttamente dal web. Per l'assistenza chiederemo ai clienti di
metterci in contatto con i loro installatori estendendo una rete
vicina a loro.</li>
<li>L'e-cat va in modalità auto-sostentamento quando il sistema decide
che può farlo. Tutto automatico. Come nei veicoli elettrici il
sistema decide quando passare istantaneamente da benzina ad
elettrico. Invisibile e non nella scelta dell'utente. Una volta in
autosostentamento potrà essere necessaria l'alimentazione per il
controllo, ventole ecc.</li>
<li>Non è ancora possibile rilasciare alcuni segreti della nostra
tecnologia ma l'effetto principale che accade all'interno è un
effetto che rilascia raggi gamma a bassa energia. La trasmutazione
del Ni in Cu è un effetto collaterale. Abbiamo ottenuto evidenza di
511 Kevs a 180 gradi frutto della reazione tra la materia degli
elettroni e l'anti-materia dei positroni.</li>
<li>Per quanto riguarda l'impianto da 1 MW stiamo modificandolo insieme
a National Instrument con un nuovo sistema di controllo attualmente
in funzione. Il Cliente è rimasto soddisfatto del test perché
abbiamo modificato e risolto il problema delle guarnizioni che si
era presentato nel test. Sarà operativo entro un mese o due.</li>
<li>Per lo stesso cliente stiamo producendo altri 12 impianti.</li>
<li>Siamo vincolati da un accordo di non divulgazione e quindi non
parliamo del cliente.</li>
<li>Abbiamo venduto un altro impianto da 1 MW (ad un altro cliente) e
molti altri sono in discussione.</li>
<li>Il colonnello che si è visto al test ha grande esperienza in
impianti di potenza e in termodinamica e ci sta aiutando a produrre
energia elettrica prima del previsto.</li>
<li>Per avviare un modulo da 10 KW servono da 2.7 a 2.9 KW (circa
un'ora per l'e-cat domestico).</li>
<li>Abbiamo ottenuto un brevetto in Italia. Sono stati necessari due anni.</li>
<li>Il brevetto internazionale e USA sono stati richiesti. Non è
possibile sapere quando e che cosa accadrà in materia di
brevetti. Gli avvocati ci stanno lavorando.</li>
<li>Sul dare la tecnologia al mondo (open source). Non la ritengo la
strada migliore. Se si tolgono gli incentivi agli investitori non ci
saranno investimenti. Se vogliamo fare qualcosa di bello per
l'umanità questa è la strada più efficace. Cederla è il modo
peggiore. Il reverse engineering la renderà open-source ma noi
abbiamo bisogno di avere il tempo per impostare una organizzazione
e per difendere lo sviluppo di questa tecnologia con una strategia
industriale.</li>
<li>Test con l'Università di Bologna e di Uppsala. Ci stiamo
lavorando. Siamo in procinto di iniziare. Recentemente abbiamo
svolto una quantità tremenda di lavoro in un tempo molto limitato. È
necessario del tempo per lavorarci. In ogni caso in febbraio
dovremmo iniziare i lavori. Non ci saranno più test pubblici. Stiamo
lavorando sull'industrializzazione per produrre milioni di
pezzi. Quando sarà in vendita chiunque potrà fare i test che
desidera.</li>
<li>Inizio produzione in autunno. Dovremo aver approntato tutto per
avviare la produzione. Prime vendite in inverno. Da qui all'autunno
preparazione della fabbrica.</li>
<li>Dovremmo riuscire a produrre 1 milione di pezzi all'anno ma non
possiamo prevedere come cambierà il mercato in due tre anni.</li>
<li>Accettare investimenti da privati? Quando ci sarà una produzione di
1 milione di pezzi, saremo una nave da guerra. Non voglio mettere a
rischio il risparmio familiare. L'affare è ancora rischioso per
molte ragioni. Posso accettare investimenti da grandi organizzazioni
(importi che sono piccoli per loro). Fondi di investimento: se
qualcosa va storto, nessuno piangerà. È troppo presto per consentire
alla gente di investire nel nostro business. Non siamo abbastanza
consolidati per quel rischio. Quando saremo più consolidati, andremo
in pubblico.</li>
<li>Lavoriamo duramente per vendere al prezzo più basso possibile in
modo che sia possibile ripagare velocemente l'investimento e
consentire un risparmio sul carburante per 30 anni. Un buon modo per
aiutarci è quello di preregistrarsi per l'acquisto di un impianto da
10 kW. Niente denaro subito, solo più tardi serviranno 400-500 $.</li>
<li>Accettiamo richieste di licenza di rivendita. Inviare una mail a
<a class="reference" href="mailto:info&#64;leonardo1996corp.com">info&#64;leonardo1996corp.com</a>, o a eCat.com</li>
</ul>
</div>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2012-01-18T19:37:18+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2012-01-18T19:46:05+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Giancarlo Gaifas</dc:creator>

        


    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2011/11/23/rivoluzione">

        <rss:title>Rivoluzione</rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2011/11/23/rivoluzione</rss:link>       

        

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <h2 class="title">Reazioni nucleari a bassa energia</h2>
<div class="contents topic" id="indice">
<p class="topic-title first"><a name="indice">Indice</a></p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="#l-invenzione-di-andrea-rossi-e-altre-novit" id="id67" name="id67">L'invenzione di Andrea Rossi e altre novità</a></li>
<li><a class="reference" href="#le-rivoluzioni" id="id68" name="id68">Le rivoluzioni</a></li>
<li><a class="reference" href="#link" id="id69" name="id69">Link</a></li>
<li><a class="reference" href="#fusione-fredda-e-futuro" id="id70" name="id70">Fusione fredda e futuro</a></li>
</ul>
</div>
<p><em>too good to be true</em> - <em>relax... sooner or later it will all be
clear. There is nothing wrong being a skeptic</em></p>
<p>Alla rete siamo ormai abituati, possiamo seguire in tempo reale ogni
emozione collettiva. Ma ciò che sta succedendo nel campo dell'energia
oltre a stupirci cambierà radicalmente le nostre vite.  Modificherà
quasi tutte le nostre attività ed anche molte delle nostre
convinzioni.</p>
<div class="right figure">
<div class="image image-reference"><a class="reference" href="http://coldfusionnow.wordpress.com/2011/10/24/edmund-storms-on-transition/"><img alt="Members/lallo/img/oil-age-blip-graph-peak-ff-oil2.jpg" src="Members/lallo/img/oil-age-blip-graph-peak-ff-oil2.jpg" /></a></div>
<p class="caption">L'era del petrolio è agli sgoccioli</p>
<div class="legend">
immagine: <a class="reference" href="http://coldfusionnow.wordpress.com/2011/10/24/edmund-storms-on-transition/">Edmund Storms on Transition</a></div>
</div>
<p>&quot;La tecnologia E-cat è in grado di cambiare il nostro mondo. Quando il
suo impiego sarà largamente diffuso causerà un enorme ribasso nel
costo dell'energia, fino ad una frazione del prezzo corrente. Essa
consentirà inoltre la possibilità di eliminare la rete elettrica (in
quando piccoli apparecchi saranno in grado di fornire a tutta
l'energia richiesta in una casa), una riduzione dell'inquinamento (per
l'uso ridotto dei combustibili fossili) ed un mondo migliore.&quot; <a class="footnote-reference" href="#id56" id="id1" name="id1">[1]</a>
(<a class="reference" href="http://www.leonardo-ecat.com/fp/Technology/Overview/index.html">Overview of the E-Cat Technology</a>)</p>
<p>&quot;Una sorgente di energia sicura, pulita, abbondante e a basso costo ha
la forza di cambiare la civiltà in vari modi .. [sarà] il
catalizzatore per una nuova era dell'umanità che tenderà alla
prosperità ed alla pace invece che alla guerra ed alla povertà.&quot; <a class="footnote-reference" href="#id57" id="id2" name="id2">[2]</a>
(<a class="reference" href="http://www.leonardo-ecat.com/fp/Technology/Ramifications/index.html">Ramifications of the E-Cat Technology</a>)</p>
<p>Un mondo migliore? Prosperità e pace? Ma come? Secondo quali
prospettive?</p>
<p><strong>risolto il problema dell'energia per gli abitanti della terra</strong></p>
<p>Dice semplicemente <a class="reference" href="http://www.greenme.it/approfondire/interviste/6255-fusione-fredda-e-cat-intervista-focardi">così</a> il simpatico prof. <a class="reference" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sergio_Focardi">Sergio Focardi</a> che prima con
<a class="reference" href="#francesco-piantelli">Francesco Piantelli</a> e successivamente con <cite>Giuseppe Levi</cite> ha messo le basi
per l'invenzione dell'<a class="reference" href="http://ecat.com/">e-cat</a>.</p>
<div class="section" id="l-invenzione-di-andrea-rossi-e-altre-novit">
<h3><a class="toc-backref" href="#id67" name="l-invenzione-di-andrea-rossi-e-altre-novit">L'invenzione di Andrea Rossi e altre novità</a></h3>
<p>L'<a class="reference" href="http://ingandrearossi.com">ing. Andrea Rossi</a> ha realizzato un dispositivo (<a class="reference" href="http://ecat.com/">e-cat</a>) con il
quale ha mostrato di essere in grado di produrre energia praticamente
senza limiti senza produzione di inquinanti.</p>
<div class="right figure">
<div class="image image-reference"><a class="reference" href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=ecat-fusione-fedda-bologna-andrea-rossi"><img alt="http://www.radio24.ilsole24ore.com/Foto/articoli/ecat071011-4.jpg" src="http://www.radio24.ilsole24ore.com/Foto/articoli/ecat071011-4.jpg" width="400" /></a></div>
<p class="caption">Rossi e l'E-Cat</p>
<div class="legend">
immagine: <a class="reference" href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=ecat-fusione-fedda-bologna-andrea-rossi">Fusione fredda: nuovo esperimento</a></div>
</div>
<p>L'apparato sperimentale è di una semplicità disarmante e sembra quasi
mettere in luce la banalità della fusione fredda: fonte inesauribile
di .. calore.</p>
<p>Il fenomeno che vi si verifica ha dimensioni non giustificabili con
una normale reazione chimica e vi sono seri indizi di &quot;fusione fredda
Nichel-Idrogeno (Ni-H)&quot; <a class="footnote-reference" href="#id58" id="id3" name="id3">[3]</a> <a class="footnote-reference" href="#id59" id="id4" name="id4">[4]</a>. Non ha dato una grande diffusione
ai suoi lavori e di questo viene sostanzialmente accusato dagli
scettici ma non ha neppure chiesto qualcosa.</p>
<p>Gli interessi in gioco sono giganteschi. Il mondo scientifico, pur
avendo consapevolezza e documentazione dell'esistenza di fenomeni
riferibili alla <a class="reference" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare_fredda">fusione a freddo</a> (LENR) non si entusiasma ed
attende conferme.  I pochi ricercatori che si interessano direttamente
o indirettamente a questi argomenti sono considerati degli
<em>eretici</em>. In particolare i ricercatori dell'Università di Bologna
prof. <a class="reference" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sergio_Focardi">Sergio Focardi</a> e prof. Giuseppe Levi che hanno contribuito
alle prime scoperte molto prima che Rossi facesse i suoi primi
esperimenti.</p>
<p>Ne avevo sentito parlare in gennaio in <a class="reference" href="http://hardware.slashdot.org/story/11/01/24/1550205/italian-scientists-demonstrate-cold-fusion">slashdot</a> e, incredulo, ho
rincorso la notizia sul <a class="reference" href="http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/01/13/441795-realizzato_fusione_fredda.shtml">Resto del Carlino</a> e su <a class="reference" href="http://blog.newenergytimes.com/2011/01/19/rossi-and-focardi-lenr-device-probably-real-with-credit-to-piantelli/">New Energy Times
Blog</a> (Steven B. Krivit).</p>
<p>In seguito ho seguito saltuariamente il blog <a class="reference" href="http://22passi.blogspot.com/p/altri-blog.html">22passi</a> che aveva un
contatto diretto con il prof. Levi e quindi poteva dare notizie
originali.</p>
<p>Ma poco ho approfondito fino al servizio del 5 maggio su <a class="reference" href="http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=23074">RaiNews24</a>
che mi ha veramente incuriosito.</p>
<p>Ora vi sono numerosi siti che forniscono informazioni ed in rete si
trovano filmati di ogni tipo: interviste, documentari e commenti.</p>
<p>Anche le persone senza competenze specifiche possono farsi un'idea di
quanto rivoluzionario sia lo scenario delineato da una simile
scoperta.</p>
<div class="right figure">
<div class="image image-reference"><a class="reference" href="http://www.leonardo-ecat.com/fp/Products/1MW_Plant/index.html"><img alt="http://www.leonardo-ecat.com/fp/Products/1MW_Plant/1MW_full_back_600.jpg" src="http://www.leonardo-ecat.com/fp/Products/1MW_Plant/1MW_full_back_600.jpg" width="400" /></a></div>
<p class="caption">L'impianto da 1 MW</p>
<div class="legend">
immagine: <a class="reference" href="http://www.leonardo-ecat.com/fp/Products/1MW_Plant/index.html">One Megawatt Heat Plant for Sale</a></div>
</div>
<p>Rossi è un eccentrico imprenditore individualista che ne ha passate di
tutti i colori ma è possibile contattarlo o semplicemente leggerlo
quotidianamente nel suo giornale <a class="reference" href="http://www.journal-of-nuclear-physics.com/">Journal of Nuclear Physics</a> dove
ci si rende conto che si tratta di una &quot;persona&quot;, con le sue
convinzioni ma di grande disponibilità.</p>
<p>Dopo il <a class="reference" href="http://peswiki.com/index.php/News:October_28%2C_2011_Test_of_the_One_Megawatt_E-Cat">test del 28 ottobre 2011</a> che lo ha immediatamente reso
famoso presso un pubblico più vasto via via emergono approfondimenti e
punti di osservazione che forniscono informazione di sempre maggior
qualità.</p>
<p>Sono stati recentemente pubblicati portali dove si offrono
informazioni al tempo stesso divulgative e
commerciali. (p.es. <a class="reference" href="http:www.ecat.com">http:www.ecat.com</a>)</p>
<p>Tra <a class="reference" href="http://citi5.org/launch/?p=1811">pochi giorni</a> arriveranno <strong>attesissime conferme</strong>. Un team
indipendente di grande prestigio, del <a class="reference" href="http://www.ameslab.gov/">Laboratorio Ames</a>
(U.S. Department of Energy), ha annnunciato che il prossimo 7 dicembre
spiegherà la teoria che sta alla base della <a class="reference" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare_fredda">fusione a freddo</a>
(LENR).</p>
<p>Anche l'ambiente scientifico sembra rapidamente liberarsi della
diffidenza che dopo i famosi ma deludenti esperimenti di <a class="reference" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Martin_Fleischmann">Martin
Fleischmann</a> e <a class="reference" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stanley_Pons">Stanley Pons</a> ha <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusion.pdf">oscurato questo campo di
ricerca</a>.</p>
<p>A gennaio 2012 un apposito corso del prestigioso MIT
<a class="reference" href="http://coldfusionnow.wordpress.com/2011/11/18/start-2012-with-cold-fusion-101/">cercherà di fare il punto della teoria e della tecnologia della
fusione fredda</a>:</p>
<p><strong>LENR &quot;Cold Fusion&quot; nano-magnetism phenomenon details to be revealed
December 7th in NYC</strong></p>
<p>In Corea, in agosto del 2012, si terrà la <a class="reference" href="http://iccf17.org/index.php">17° conferenza
internazionale sulla fusione fredda</a></p>
<div class="right figure">
<div class="image image-reference"><a class="reference" href="http://ecatnews.com/?p=1310"><img alt="http://ecatnews.com/wp-content/uploads/2011/11/Hyperion1.jpg" src="http://ecatnews.com/wp-content/uploads/2011/11/Hyperion1.jpg" width="400" /></a></div>
<p class="caption">L'<strong>Hyperion</strong> della greca <em>Defkalion</em> in assemblaggio</p>
<div class="legend">
immagine: <a class="reference" href="http://ecatnews.com/?p=1310">Defkalion Announces Announcement</a></div>
</div>
<p>Lo stesso <a class="reference" href="http://pesn.com/2011/07/25/9501876_E-Cat_Competitors_Revealed_During_Viareggio_Conference/">Francesco Piantelli sta lavorando per arrivare sul mercato
con un suo apparato</a> ed anche <a class="reference" href="http://www.defkalion-energy.com/">Defkalion</a> (il partner greco di Rossi
che sembrava fuori dai giochi) <a class="reference" href="http://ecatnews.com/?p=1368">sostiene di avere un proprio sviluppo
indipendente</a>.</p>
<p>Rossi sta avviando la commercializzazione della sua scoperta
respingendo le critiche che arrivano da scettici e interessi
contrapposti.</p>
<p>Sembra però che anche prestigiose istituzioni siano
attente. L'Università di Bologna, sembra pronta a <a class="reference" href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/23-novembre-2011/fusione-fredda-svolta-o-bluff-cat-sotto-esame-ateneo-1902274913518.shtml">replicare
l’esperimento, misurare ciò che avviene e pubblicare i risultati</a>.</p>
<p>E <a class="reference" href="http://22passi.blogspot.com/2011/11/domani-rossi-alla-state-house-del.html">giunge la notizia</a> che il governo del Massachusetts e i
rappresentanti del MIT avranno un incontro di due giorni con
l'inventore.</p>
<p>A questo punto la <a class="reference" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare_fredda">fusione a freddo</a> sembra definitivamente
<em>sdoganata</em> e il <a class="reference" href="http://peswiki.com/index.php/News:October_28%2C_2011_Test_of_the_One_Megawatt_E-Cat">test del 28 ottobre 2011</a> dell'<cite>ing. Andrea Rossi</cite>
del sarà probabilmente considerato il <strong>Time Zero</strong> di una nuova
era.</p>
<p>Nuovi aggiornamenti e nuove notizie si susseguono con un ritmo
esponenziale. <a class="reference" href="http://www.ecatnews.net/">E-Cat News</a> raccoglie istantaneamente tutto ciò che
passa sui media di tutto il mondo sull'argomento.</p>
<p>Le modalità di introduzione della fusione fredda saranno determinanti
per i tempi di penetrazione e di sfruttamento ma, se i <a class="reference" href="http://ecat.com/ecat-products/ecat-1-mw/ecat-1mw-technical-data">dati
tecnici</a> annunciati sono corretti, nessun freno, falsificazione o
conflitto di interessi potrà più impedire che nel medio periodo il
mercato imponga ritmi di produzione senza precedenti per tutte le
applicazioni che ne potranno usufruire. Quanto questo potrà avvenire
con giustizia e senza grave perdita per l'ambiente è la domanda delle
cento pistole.</p>
<p>Rossi è un sincero capitalista e si propone di gestire il suo business
senza remore (non è un <a class="reference" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Albert_Sabin">Sabin</a>, per capirci). Non sembra essere
attirato e/o interessato ad un diverso modello di sviluppo. Non ha in
mente nulla di <em>verde</em>. Legittimamente aspira ad un profitto e non ha
attenzioni per ipotetici <em>interessi collettivi</em> (??). Almeno nel breve
periodo non ci si può aspettare che la sua invenzione possa essere
sviluppata e prodotta in collaborazione/cooperazione ma anzi, visti i
recenti annunci di nuovi rivali, sarà presumibilmente ancora il solo
mercato (gli interessi economici) a decidere del nostro futuro.</p>

</div>
<hr class="docutils" />
<div class="section" id="le-rivoluzioni">
<h3><a class="toc-backref" href="#id68" name="le-rivoluzioni">Le rivoluzioni</a></h3>
<p>keys: crisi economica, crisi energetica, fine dei combustibili
fossili, abbandono dell'energia atomica, soluzione alla mancanza
d'acqua, desalinizzazione, crollo emissioni CO2, crollo inquinamento,
rallentamento/inversione crisi climatica, inutilità/obsolescenza delle
guerre, soluzioni per la desertificazione, soluzioni per la produzione
agricola, autoproduzione di energia, fine della rete elettrica,
profonde modifiche nei trasporti, nel riscaldamento domestico</p>
<p>Una <em>rivoluzione</em>, in senso letterale, consiste in una <strong>rapida e
radicale trasformazione economico-sociale dovuta all'applicazione
sistematica e su scala sempre più vasta di una nuova scoperta</strong>.</p>
<p>Un interessante studio del 2004 (<a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a> vedi il
capitolo <a class="reference" href="#fusione-fredda-e-futuro">Fusione fredda e futuro</a>), precedente quindi agli
esperimenti di Rossi e alle ultime speculazioni, affronta lo scenario
dove <strong>la fusione fredda viene improvvisamente a cambiare il nostro
sistema</strong>. Sostiene che l'introduzione della fusione fredda è
paragonabile solo ad eventi come l'invenzione del fuoco, del
linguaggio, dell'agricoltura e che l'impatto sarà superiore a quello
delle grandi invenzioni del 19° secolo (motore a vapore, treno,
telegrafo, telefono, igiene, anestetici, illuminazione elettrica,
motori, automobili). (Pag. 60)</p>
<p>C'è anche una traduzione in italiano dei primi due capitoli dove si
spiega cos'è la FF, le differenze dai combustibili fossili e le
conseguenze più immediate della sua applicazione
(<a class="reference" href="http://www.progettomeg.it/fflibrofreeit.htm">http://www.progettomeg.it/fflibrofreeit.htm</a>). Ma sono i capitoli
successivi che tentano di descrivere le conseguenze sulla tecnologia e
sull'economia ed in definitiva sulla nostra civiltà, a breve e a più
lungo termine.</p>
<p>La fusione fredda porterà scompiglio in tutti i settori. Porterà
infatti, oltre di un incredibile passo avanti della ricerca
scientifica, a cambiamenti epocali nell'economia, nell'industria,
nella tecnica, nell'ambiente e nell'agricoltura consentendo soluzioni
a problemi impensabili fino a ieri. Sicuramente ne conseguirà anche
una profondo cambiamento nei rapporti sociali che potranno
condizionare a loro volta i vecchi schemi di distribuzione della
ricchezza.</p>
<p>È prevedibile che, siccome tutte le attività dipendono direttamente o
indirettamente dalla catena di produzione e di distribuzione
dell'energia, attualmente generata principalmente con combustibili
fossili, con la fusione fredda l'intera economia mondiale venga
ridisegnata. Nel breve periodo la grandezza dell'effetto dipenderà
dalla rapidità di diffusione della tecnologia (capacità di produzione)
ma nel medio e nel lungo termine vi saranno enormi cambiamenti.</p>
<p>La disponibilità praticamente illimitata di energia ad un prezzo molto
basso modificherà profondamente gran parte dei prodotti e i sistemi di
produzione. Per le aziende, molti dei vantaggi competitivi, brevetti,
posizionamenti strategici dovranno essere riconquistati. I servizi
dovranno essere adeguati alle diverse modalità di approvvigionamento
dell'energia e alla diversa domanda che il mercato determinerà.</p>
<p>Cosa succederà agli investimenti nel campo energetico quando i prezzi
dell'energia saranno una frazione di quelli che li hanno legittimati?
La fusione fredda sarà uno stimolo all'economia o è più probabile una
deflazione degenerativa?</p>
<p>Si potrà/dovrà ridurre l'orario di lavoro a parità di salario o
verremo ri-spinti a consumare di più?</p>
<p>L'ambiente economico non ha ancora seriamente studiato un simile
scenario, dove improvvisamente viene sconvolto l'intero sistema
industriale da una singola scoperta, ma, appena vi sarà una conferma
ufficiale della scoperta (siamo all'evidenza sperimentale) dovrà
affrettarsi e adattarsi rapidamente.</p>
<p>Le conseguenze avranno una notevole componente regionale. Sia per i diversi stati
di sviluppo che tra paesi importatori/paesi produttori.</p>
<p>L'estrazione e la gestione dei combustibili fossili verrà
progressivamente penalizzata mano a mano che il costo dell'energia
crollerà con la produzione da fusione fredda.  Tutte le attività
legate alla vecchia macchina energetica se la vedranno brutta:
petrolio, gas, carbone, nucleare. Anche l'energia solare e del vento
diventeranno poco attraenti, solo un po' meno i settori idroelettrico
e geotermico.</p>
<p>Fortunatamente, le guerre per il controllo dell'energia e gli attuali armamenti
perderanno progressivamente senso.</p>
<p>Nuove attività, nuovi servizi, nuovi beni dovranno essere inventati e
prodotti.</p>
<p>Nuovi parametri misureranno la produttività e l'efficienza.</p>
<p>La trasformazione radicale dei costi della produzione di beni cambierà
il rapporto con il nostro pianeta ma non necessariamente avvierà la
ricerca di un equilibrio sostenibile.</p>
<p>L'economia capitalista era destinata ad una prossima (50 ~ 150 anni)
fine per l'esaurimento delle risorse naturali (in particolare e
principalmente quelle energetiche) e/o a soccombere ad un progressivo
degrado nella qualità dell'ambiente <a class="citation-reference" href="#limiti" id="id5" name="id5">[limiti]</a>. La produzione di
energia da combustibili fossili ha devastanti effetti collaterali di
per sè e la produzione dissennata di beni causa sprechi enormi ed è
causa di inquinamento.</p>
<p>Il welfare realizzato in occidente si è basato oltre che sull'energia
a basso prezzo (fino agli anni settanta il costo dell'energia era
bassissimo) sull'indiscriminata produzione di beni di bassa qualità ed
in grande quantità. Questo legittima/va la &quot;filiera dell'energia&quot; come
la vediamo (comprese le guerre per garantire gli approvvigionamenti)
fatta di enormi 'corporation' in grado di mettere in campo le risorse
in grado di realizzare rischiose perforazioni, stendere tubazioni
transcontinentali, governere il pericolosissimo traffico navale,
raffinerie, depositi, distributori, ecc., e di grandi 'lobbies' che
determinano e poi gestiscono la costruzioni delle demenziali centrali
nucleari, dell'industria legata all'energia atomica, degli armamenti.</p>
<p>Per garantire il nostro benessere in questa 'era dello spreco' abbiamo
giocato con le risorse naturali e con il debito (ambientale ed
economico) incuranti del conto che si andava accumulando. La nostra
'impronta' ha probabilmente già superato la soglia della
sostenibilità. Molte risorse naturali sono in via di esaurimento e
alcune regioni del pianeta sono già inabitabili. (Soprattutto negli
ultimi 50 anni) una crescita sregolata ha consentito enormi profitti a
una piccola parte dell'umanità a discapito della maggioranza.</p>
<p>L'invenzione di Rossi si inserisce in questo quadro, che comprende
inevitabilmente l'attuale profonda crisi dell'economia mondiale quale
acceleratore delle tendenze e delle scelte.</p>
<p>La fusione fredda porterà grandi cose a tutti ma forse il regalo più
grande è la rinnovata speranza che possa esistere un cambiamento, un
progresso e un futuro migliore per l'umanità.</p>



<hr class="docutils" />
<p>Al di là degli aspetti scientifici e tecnici sarà dunque interessante
valutare l'impatto che una simile scoperta potrà determinare. Molti
articoli suggeriscono già quanto potrà influenzare e cambiare il
nostro modo di vivere e di interagire e la possibile soluzione alle
crisi energetiche e climatiche: <a class="reference" href="http://www.e-catworld.com/2011/11/could-the-e-cat-anticipation-effect-depress-economic-activity/">Could the “E-Cat Anticipation Effect”
Depress Economic Activity?</a>, <a class="reference" href="http://www.ncregister.com/blog/pat-archbold/the-machine-that-changes-everything">The Machine That Changes
Everything</a>, <a class="reference" href="http://www.carsuk.net/cold-fusion-has-the-holy-grail-of-energy-arrived-in-e-cat/">Cold Fusion: Has the Holy Grail of Energy arrived in
E-Cat?</a>, <a class="reference" href="http://www.wired.co.uk/news/archive/2011-10/06/e-cat-cold-fusion">Cold fusion rears its head as 'E-Cat' research promises to
change the world</a>, <a class="reference" href="http://e24.no/energi/forskere-mener-de-har-loest-verdens-problemer/20120227">Forskere mener de har løst verdens problemer</a>,
<a class="reference" href="http://www.e-catworld.com/2011/09/the-e-cat-as-an-economic-stimulus/">The E-Cat as an Economic Stimulus</a>, <a class="reference" href="http://www.e-catworld.com/2011/09/an-economist-looks-at-the-e-cat-part-two-will-the-e-cat-create-jobs/">An Economist Looks at the
E-Cat: Will the E-Cat Create Jobs?</a>, <a class="reference" href="http://www.3dprintreport.com/2011/09/29/two-emerging-disruptive-techologies-could-transform-the-world-3d-printing-the-e-cat/">Two Emerging Disruptive
Technologies Could Transform the World: 3D Printing + the E-Cat</a>,
<a class="reference" href="http://coldfusionnow.wordpress.com/2011/10/24/edmund-storms-on-transition/">Edmund Storms on Transition</a>.</p>
<table class="docutils citation" frame="void" id="limiti" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id5" name="limiti">[limiti]</a></td><td><a class="reference" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_sui_limiti_dello_sviluppo">http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_sui_limiti_dello_sviluppo</a></td></tr>
</tbody>
</table>








</div>
<div class="section" id="link">
<h3><a class="toc-backref" href="#id69" name="link">Link</a></h3>
<p id="francesco-piantelli">Metodo Piantelli:</p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://www.cfeis.com/images/PiantelliSmethodforp.pdf">Brevetto (27 Maggio 2010)</a></li>
<li><a class="reference" href="http://coldfusionnow.wordpress.com/2011/07/25/roy-virgilio-releases-more-details-on-piantelli-research/">Roy Virgilio releases more details on Piantelli’s research</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.energeticambiente.it/sistemi-idrogeno-nikel/14742857-novita-cella-piantelli.html">novità recenti</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/sr/Piantelli/PiantelliGroupPapers.shtml">Piantelli Group Papers</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml#dpnr">Deuterium and Palladium Not Required</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml#pf">Piantelli-Focardi Publication and Replication Path</a></li>
</ul>

<p>Metodo Rossi:</p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://ecat.com/ecat-technology/ecat-patents">Brevetti</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.nyteknik.se/incoming/article3080659.ece/BINARY/Rossi-Focardi_paper.pdf">A new energy source from nuclear fusion</a>: S. Focardi, A. Rossi, marzo 2010</li>
<li><a class="reference" href="http://pesn.com/2011/10/31/9501942_After_the_E-Cat_Test--Report_and_Q-A_with_Rossi/">After the E-Cat Test: Report and Q&amp;A with Rossi</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3108242.ece">Cold Fusion: 18 hour test excludes combustion (intervista Levi)</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.focus.it/scienza/e-cat-e-fusione-fredda-intrighi-e-misteri-201108250102_C12.aspx">E-Cat e fusione fredda: intrighi e misteri</a> La separazione da Defkalion (Focus agosto 2011)</li>
</ul>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://www.ecat.com">http://www.ecat.com</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.leonardo-ecat.com">http://www.leonardo-ecat.com</a></li>
</ul>
<p>Altri:</p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Andrea_Rossi_%28entrepreneur%29">http://en.wikipedia.org/wiki/Andrea_Rossi_%28entrepreneur%29</a></li>
<li><a class="reference" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Energy_Catalyzer">http://en.wikipedia.org/wiki/Energy_Catalyzer</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.ecatnews.net/">http://www.ecatnews.net/</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.nyteknik.se/taggar/?tag=Cold+Fusion">http://www.nyteknik.se/taggar/?tag=Cold+Fusion</a></li>
<li><a class="reference" href="http://freeenergytruth.blogspot.com/">http://freeenergytruth.blogspot.com/</a></li>
<li><a class="reference" href="http://ecatnow.com/">http://ecatnow.com/</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/sr/WL/WLTheory.shtml">Widom-Larsen Theory Portal</a></li>
</ul>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://blog.newenergytimes.com/2011/05/06/nasa-working-on-lenr-replication-and-theory-confirmation/">NASA Working on LENR Replication and Theory Confirmation</a></li>
<li><a class="reference" href="http://blog.newenergytimes.com/2011/09/28/nasa-advances-evaluation-of-piantelli%E2%80%99s-lenr-research/">NASA Advances Evaluation of Piantelli’s LENR Research</a></li>
</ul>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://www.freerepublic.com/tag/coldfusion/index?tab=articles">http://www.freerepublic.com/tag/coldfusion/index?tab=articles</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.freerepublic.com/focus/f-bloggers/2807611/posts">The fusion revolution</a></li>
</ul>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://www.fcnp.com/commentary/national/10516-the-peak-oil-crisis-transitioning-to-cold-fusion.html">http://www.fcnp.com/commentary/national/10516-the-peak-oil-crisis-transitioning-to-cold-fusion.html</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.focus.it/scienza/e-cat-chi-e-il-misterioso-cliente-di-andrea-rossi_C12.aspx">http://www.focus.it/scienza/e-cat-chi-e-il-misterioso-cliente-di-andrea-rossi_C12.aspx</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.peswiki.com/index.php/Directory:How_Much_is_One_%281%29_Megawatt">http://www.peswiki.com/index.php/Directory:How_Much_is_One_%281%29_Megawatt</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.networkworld.com/columnists/2011/101411-backspin.html">http://www.networkworld.com/columnists/2011/101411-backspin.html</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.singularity.com/charts/page50.html">http://www.singularity.com/charts/page50.html</a></li>
<li>How can 30% of nickel in Rossi’s reactor be transmuted into copper?: <a class="reference" href="http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=473">http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=473</a></li>
<li><a class="reference" href="http://pesn.com/2011/01/23/9501750_Fear_Mongering_From_Cannabis_to_Cold_Fusion/">http://pesn.com/2011/01/23/9501750_Fear_Mongering_From_Cannabis_to_Cold_Fusion/</a></li>
<li>The Ultimate Disruptive Discovery: <a class="reference" href="http://evworld.com/blogs/index.cfm?authorid=12&amp;blogid=978&amp;archive=1">http://evworld.com/blogs/index.cfm?authorid=12&amp;blogid=978&amp;archive=1</a></li>
<li>Potential Benefits from Cold Fusion: <a class="reference" href="http://coldfusion3.com/blog/potential-benefits-from-cold-fusion">http://coldfusion3.com/blog/potential-benefits-from-cold-fusion</a></li>
</ul>
<p>Particolarmente scettici:</p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/Report2-372-EnergyCatalyzerScientificCommunicationAndEthicsIssues.shtml">http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/Report2-372-EnergyCatalyzerScientificCommunicationAndEthicsIssues.shtml</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3705report3.shtml">http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3705report3.shtml</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/AndreaRossiAndHisEnergy-Catalyzer.shtml">http://newenergytimes.com/v2/sr/RossiECat/AndreaRossiAndHisEnergy-Catalyzer.shtml</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/NET370.shtml">http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/NET370.shtml</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.esowatch.com/en/index.php?title=Focardi-Rossi_Energy-Catalyzer">http://www.esowatch.com/en/index.php?title=Focardi-Rossi_Energy-Catalyzer</a> (<a class="reference" href="http://www.esowatch.com/it/index.php?title=Catalizzatore_di_energia_secondo_Rossi_e_Focardi">http://www.esowatch.com/it/index.php?title=Catalizzatore_di_energia_secondo_Rossi_e_Focardi</a>)</li>
<li><a class="reference" href="http://jratcliffscarab.blogspot.com/2011/10/andrea-rossi-e-cat-energy-catalyzer-and.html">http://jratcliffscarab.blogspot.com/2011/10/andrea-rossi-e-cat-energy-catalyzer-and.html</a></li>
<li>Rossi's E-Cat gets first customers, but questions remain: <a class="reference" href="http://www.physorg.com/news/2011-11-rossi-e-cat-customers.html">http://www.physorg.com/news/2011-11-rossi-e-cat-customers.html</a></li>
</ul>
<p>Tecnici:</p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://www.lenr-canr.org/acrobat">http://www.lenr-canr.org/acrobat</a> (raccolta di documenti)</li>
<li><a class="reference" href="http://www.lenr-canr.org/acrobat/FocardiSlargeexces.pdf">http://www.lenr-canr.org/acrobat/FocardiSlargeexces.pdf</a> (1996)</li>
<li><a class="reference" href="http://lenr.qumbu.com/">http://lenr.qumbu.com/</a></li>
<li><a class="reference" href="http://newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml">http://newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.infinite-energy.com/images/pdfs/fleischmannie24.pdf">Nuclear Reactions in the Pd/D System: The Pre-History and History of Our Early Research</a> (Martin Fleischmann, Infinite Energy 1999)</li>
</ul>
<p>Storico - economici:</p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://www.infinite-energy.com/images/pdfs/">http://www.infinite-energy.com/images/pdfs/</a> (raccolta di documenti)</li>
<li><a class="reference" href="http://www.infinite-energy.com/images/pdfs/mitcfreport.pdf">MIT and Cold Fusion: A Special Report</a> (Introduzione di Eugene
F. Mallove) la manipolazione delle informazioni sugli esperimenti
del MIT che hanno determinato 20 anni di ritardo nella ricerca della
fusione fredda.</li>
</ul>

<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a> versione inglese pdf completa (book: <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/BookBlurb.htm">http://lenr-canr.org/BookBlurb.htm</a>)<ul>
<li><a class="reference" href="http://www.progettomeg.it/fflibrofreeit.htm">La Fusione Fredda e il Futuro</a> traduzione italiana dei primi due capitoli</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="http://pesn.com/2011/10/15/9501934_Cheap_power--An_overnight_revolution--commentary/">http://pesn.com/2011/10/15/9501934_Cheap_power--An_overnight_revolution--commentary/</a></li>
</ul>
<p>Italiani:</p>
<ul class="simple">
<li>Rapporto ENEA del 2002 che conferma la natura nucleare della fusione fredda (presidente Rubbia): <a class="reference" href="http://www.progettomeg.it/all/RT-ENEA_02_411.zip">http://www.progettomeg.it/all/RT-ENEA_02_411.zip</a></li>
<li>Analisi seria e oggettiva delle informazioni disponibili in rete per capire la verità: BUFALA o INSABBIAMENTO?: <a class="reference" href="http://www.overunity.it/indexFF.htm">http://www.overunity.it/indexFF.htm</a></li>
<li><a class="reference" href="http://www.overunity.it/indexFFCensura.htm">http://www.overunity.it/indexFFCensura.htm</a></li>
<li>FUSIONE FREDDA Storia della ricerca in Italia (ENEA 2008): <a class="reference" href="http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2008_14_StoriaFusioneFredda.pdf">http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_volumi/V2008_14_StoriaFusioneFredda.pdf</a></li>
<li>Video:<ul>
<li>Il Rapporto quarantuno: <a class="reference" href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp">http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<div class="image"><img alt="http://www.cfeis.com/images/pseudoscepsticks_cartoon.jpg" src="http://www.cfeis.com/images/pseudoscepsticks_cartoon.jpg" /></div>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id56" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id1" name="id56">[1]</a></td><td>&quot;The E-Cat technology holds the potential to change our
world. Once widely proliferated, it could allow for a massive
drop in the cost of energy, to a fraction of its current
price. It also allows for the possibility of the elimination of
the power grid (due to small systems being able to provide all
the energy needs of a home), a reduction of pollution due to
reduced fossil fuel usage, and a better world.&quot; da <cite>Overview of
the E-Cat Technology</cite></td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id57" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id2" name="id57">[2]</a></td><td>&quot;A source of safe, clean, abundant, and low cost energy has the potential
to change human civilization in many fundamental ways. ... the
catalyst for a new age of mankind, that trends towards prosperity and
peace, instead of warfare and poverty.&quot; da  <cite>Ramifications of the E-Cat Technology</cite></td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id58" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id3" name="id58">[3]</a></td><td><p class="first">da <a class="reference" href="http://www.freerepublic.com/focus/f-bloggers/2807611/posts">http://www.freerepublic.com/focus/f-bloggers/2807611/posts</a>:</p>
<p>&quot;Per farla semplice, quello che succede è che il nickel ha la
particolarità che i protoni vengono diffusi dalla sua
superfice con una grande efficenza molto vicini ai nuclei
anche se sono respinti dalla forze della cosiddetta barriera
di coulomb. Quando iniettiamo protoni di idrogeno ad alte
pressioni e temperature essi si avvicinano moltissimo ai
nuclei del nickel. A questo appunto avviene un effetto
nucleare che produce raggi gamma che aggiungono altra
energia. Aumentiamo la pressione raggiungendo pressioni
estremamente elevate... simili a quelle che si verificano
nelle stelle nane bianche. In questa situazione interviene il
cosiddetto Fattore Gamow, che è un calcolo probabilistico
sulle forze di repulsione di coulomb. A questo punto viene
prodotta energia sufficiente da essere rilevata.&quot;</p>
<blockquote class="last">
&quot;To make it simple, what happens is that nickel has a particularity
that protons spread from it's surface with extreme efficiency very
close to the nucleus, even if repelled by the so called coulomb
barrier forces. When we inject protons of hydrogen at high pressures
and temperatures, they go pretty close to the nucleus of the
nickel. At those points we have nuclear effects that produce gamma
rays which add more energy. We increase the pressure leading to
extremely high pressures... similar to ones that happen inside White
Dwarf stars. In that situation the so called Gamow Factor, which is a
probabilistic calculation of the coulomb repelling forces, is
overcome. At that point enough energy is produced to make it worth
being recorded.&quot; - Andrea Rossi</blockquote>
</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id59" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id4" name="id59">[4]</a></td><td><p class="first">Fleischmann &amp; Pons e molti altri che si sono cimentati con la
fusione fredda hanno lavorato con il deuterio ed il palladio
senza ottenere grandi risultati. Focardi e Rossi usano i più
semplici, diffusi ed economici nickel e idrogeno.</p>
<p class="last">La fusione di nickel con idrogeno determina reazioni
esotermiche con creazione di rame ()</p>
</td></tr>
</tbody>
</table>
</div>
<hr class="docutils" />
<div class="section" id="fusione-fredda-e-futuro">
<h3><a class="toc-backref" href="#id70" name="fusione-fredda-e-futuro">Fusione fredda e futuro</a></h3>
<p><a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a> di Jed Rothwell</p>
<blockquote>
Published by LENR-CANR.org, December 2004.
Second Edition, February 2005
Third Edition, March 2006
Fourth Edition, April 2007</blockquote>
<p>Table of Contents:</p>
<pre class="literal-block">
Introduction....................................................................... 1

Part I: What Is Cold Fusion?....................................................... 7

1. A Brief Description of Cold Fusion.............................................. 8
2. The Ideal Source of Energy .................................................... 23
3. How We Can Make Some Predictions Now........................................... 38

Part II: How Cold Fusion Will Change Society and Technology....................... 41

4. Ordinary Technology, Everyday Goods and Services............................... 42
5. Revolutionary Technology....................................................... 52
6. Synergy: Cold Fusion Combined With Other Breakthroughs ........................ 56
7. Patterns of Transformation .................................................... 60

Part III: Some Technologies That Will Be Changed ................................. 75

8. Desalination Megaproject ...................................................... 76
9. Global Warming................................................................. 80
10. Robot Chickens and Other Prodigies............................................ 85
11. Mischievous Military Gadgets.................................................. 96
12. Terror Weapons, And Weapons of Mass Destruction ............................. 103
13. The Oil Industry Has No Future .............................................. 107
14. The Electric Power Industry Has No Future.................................... 110
15. At Home with Cold Fusion .................................................... 120
16. Population, Pollution, Problems with Land and Agriculture.................... 126
17. The Future of Automobiles.................................................... 140
18. The Future of Aircraft, Spacecraft and Personal Flying Machines ............. 150

Part IV: The Future ............................................................. 160

19. Making Things Worse, and What Some Pessimists Fear .......................... 161
20. Unemployment................................................................. 166
21. My Vision of Life In The Distant Future...................................... 170

Appendix A: Glossary............................................................. 176
Appendix B: Potential Cold Fusion Applications................................... 184
Appendix C: Approximate SI (Metric System) Equivalents .......................... 186
Sources.......................................................................... 188
Index ........................................................................... 189
</pre>
<p>Comparazione tra differenti sorgenti di energia ( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a>, pag. 23 )</p>
<table border="1" class="docutils">













<tbody valign="top">
<tr><td>&nbsp;</td>
<td>Non
inquinante</td>
<td>Molto
sicura</td>
<td>Inesauribile</td>
<td>Illimitata</td>
<td>Basso costo
combustibile</td>
<td>Basso costo
reattore</td>
<td>Compatto</td>
<td>Localizzabile
ovunque</td>
<td>Produzione
24/7 <a class="citation-reference" href="#d" id="id60" name="id60">[d]</a></td>
<td>Pronta</td>
</tr>
<tr><td>Combustibili fossili</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
</tr>
<tr><td>Idroelettrico</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
</tr>
<tr><td>Eolico</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
</tr>
<tr><td>Solare</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
</tr>
<tr><td>Fissione dell'Uranio</td>
<td><a class="citation-reference" href="#a" id="id61" name="id61">[a]</a></td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td><a class="citation-reference" href="#c" id="id62" name="id62">[c]</a></td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
</tr>
<tr><td>Fusione al Plasma</td>
<td><a class="citation-reference" href="#b" id="id63" name="id63">[b]</a></td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
<td>✔</td>
<td><a class="citation-reference" href="#c" id="id64" name="id64">[c]</a></td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
<tr><td>Fusione fredda</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>✔</td>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils citation" frame="void" id="a" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id61" name="a">[a]</a></td><td>I rettori nucleari non sono inquinanti durante il funzionamento
ma le miniere d'uranio lo sono e lo smaltimento dei rifiuti
radioattivi e del combustibile esausto sono problemi seri e
costosi. Alte concentrazioni di rifiuti radioattivi e di
combustibile asausto possono essere usati per attacchi
terroristici.</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils citation" frame="void" id="b" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id63" name="b">[b]</a></td><td>Secondo uno studio di Los Alamos i reattori con fusione al
plasma avrebbero una produzione di scorie come quelli
convenzionali attualmente in uso, non sarebbero commercialmente
competitivi con i reattori a fissione più avanzati e non
avrebbero un significativo vantaggio ambientale, nella
sicurezza e nella salute rispetto ai reattori a fissione di
ultima generazione <a class="footnote-reference" href="#id66" id="id65" name="id65">[5]</a>.</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils citation" frame="void" id="c" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a name="c">[c]</a></td><td><em>(<a class="fn-backref" href="#id62">1</a>, <a class="fn-backref" href="#id64">2</a>)</em> I reattori nucleari a fissione vengono posizionati lontani
dalle città poiché c'è il rischio che provochino una catastrofe
ed i reattori a fusione produrrebbero rifiuti pericolosi in
grande quantità tanto da rendere imprudente il loro
posizionamento vicino a luoghi popolati.</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils citation" frame="void" id="d" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id60" name="d">[d]</a></td><td>“Produzione 24/7” significa che la sorgente energetica è
disponibile a richiesta, di notte come di giorno, diversamente
dall'energia solare.  L'energia solare e l'energia eolica
possono essere convertite in idrogeno ed immagazzinate per
quando non sono disponibili, ma questo incrementa i costi. La
potenza idroelettrica deve essere ridotta durante le
siccità. Ogni sistema energetico dev'essere periodicamente
interrotto per manutenzione.</td></tr>
</tbody>
</table>
<p>&quot;Tralasciando le obiezioni teoretiche, da un punto di vista
strettamente ingegneristico la fusione fredda non ha alcun aspetto che
la differenzi da qualsiasi altra sorgente energetica. Non è più calda
o più intensa del fuoco. Il combustibile è disponibile in quantità
illimitate e non costa nulla come può essere per la luce solare. Può
durare molto più a lungo dei combustibili chimici, così com'è anche
per l'uranio. È perfettamente sicura, ma lo stesso può dirsi anche per
la luce solare, il vento o l'idroelettrico. Nessuna delle altre
sorgenti di energia combina tutti i vantaggi come la fusione
fredda. La fusione fredda non ha i misteri inquietanti di una
fanta-scienza. Non produce radiazioni mortali come fanno i reattori a
fissione. Presumibilmente non potrà produrre una immensa esplosione
come fanno le bombe termonucleari..&quot; ( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a>, pag. 24 )</p>
<p>&quot;La trasformazione delle automobili a benzina ad automobili a fusione
fredda è un esempio particolarmente chiaro di <em>equilibrio per
punti</em>. Ci vuole molto tempo per attrezzarsi per produrre una nuova
vettura (la stasi è la norma). Le autovetture sono parte di un sistema
molto più grande fatto di raffinerie, centrali a gas, strade, segnali
stradali e così via (un sistema complesso). Ma una volta che i modelli
a fusione fredda saranno in vendita, ci sarà una grande pressione dei
consumatori per comprarli (sarà un evento rapido ed episodico). Quando
un quarto delle auto sulla strada saranno alimentati a fusione, molte
stazioni di servizio cesseranno l'attività in massa, perché avranno
margini di profitto molto ridotti. .. Le automobili usciranno presto
di produzione, e i pezzi di ricambio saranno difficili da
trovare. .. I giovani meccanici non sapranno come riparare i motori a
benzina. .. Le leggi antinquinamento saranno modificate per vietare
l'uso di auto a benzina .. Gli automobilisti saranno presto costretti
a sostituire il resto del flotta automobilistica prematuramente, prima
del previsto. Dopo dieci anni ci saranno pochissime persone che
vogliono comprare benzina. Nelle grandi città ci saranno all'incirca
tante stazioni di rifornimento di benzina aperte al pubblico come ci
sono scuderie dei cavalli oggi.&quot; ( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a>, pag. 64 )</p>
<p>&quot;La mia ipotesi [di Rothwell ndt] è che per le sue caratteristiche
uniche i primi a sviluppare la fusione fredda saranno aziende e
istituzioni al di fuori del tradizionale circuito dell'energia. Le
società energetiche di oggi probabilmente avranno poco o nessun
ruolo. La novità degli effetti creerà una sorta di barriera
psicologica: per le grandi società sarà difficile fare i conti con un
così grande cambiamento. Potrebbero non essere in grado di modificare
i loro metodi di ingegneria e di marketing abbastanza rapidamente per
affrontare la sfida. Le compagnie energetiche dei carburanti fossili
tradizionali carburante avranno difficoltà a entrare nel mercato dei
prodotti della fusione fredda per una ragione semplice e strettamente
pratica: non hanno qualifiche. L'energia da fusione fredda sarà
realizzata nella macchina stessa. Il carburante sarà incorporato nel
dispositivo così come è in una batteria a secco. Le aziende che hanno
esperienza di costruzione di motori termici, forni e di batterie
avranno il tipo di competenze necessarie per realizzare le celle per
la fusione fredda. Le aziende dei combustibili fossili che perforano
pozzi di petrolio o miniere di carbone no.&quot; ( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the
Future</a>, pag. 65 )</p>
<p>&quot;Un generatore di fusione fredda funzionante, a qualsiasi prezzo, per
qualsiasi mercato, sarà il bacio della morte per l'industria
elettrica, proprio come la prima balbettante e recalcitrante
automobile nel 1895 segnò l'inevitabile prolungata morte dei trasporti
trainati da cavalli 34 anni dopo, e il primo microcomputer significò
la fine dei computer mainframe 10 anni dopo. La fusione fredda non
può aiutare l'industria energetica. La può solo soffocare. La risposta
razionale alla fusione fredda potrebbe essere quella di prepararsi per
una liquidazione ordinata del settore dell'energia elettrica, delle
compagnie petrolifere, e del resto del settore energetico. Questo è
impensabile per gli amministratori EPRI e Exxon. Dal loro punto di
vista, è come sostenere che se il Liechtenstein dichiarasse guerra agli
Stati Uniti, il Pentagono dovrebbe immediatamente iniziare i negoziati per
la resa&quot;.  ( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a>, pag. 74 )</p>
<blockquote>
<ul>
<li><p class="first">Cold fusion can eliminate global warming. I do not mean it might
ameliorate the problem, or slow it down, or give us ways to cope
with it. I mean that if cold fusion is used wisely and promptly,
it can eliminate global warming as effectively as the Sabin
vaccine eliminates polio.</p>
<p>Cold fusion can also repair many other large-scale problems in
ways that no other source of energy can do, because these other
sources would either be prohibitively expensive, or they would
cause more problems than they remedy.</p>
<p>Cold fusion can help reverse festering crises such as starvation,
deforestation, insufficient drinking water and the population
explosion.
( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a>,
pag. 80 )</p>
<p>Cold fusion will give us more power and material wealth that we
have every dreamed of. We can use that power and wealth wisely to
root out the problems, clean up the mess, and put things back the
way they were before the warming began. Any other course of action
would be suicidal.
( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a>, pag. 84 )</p>
<p>All of the equipment in the world’s military establishments —
everything from ships, tanks, trucks, airplanes and
telecommunications satellites to flashlights and radios — will be
rendered obsolete by cold fusion.
( da <a class="reference" href="http://lenr-canr.org/acrobat/RothwellJcoldfusiona.pdf">Cold Fusion and the Future</a>, pag. 96 )</p>
<p>Even so, cold fusion will end the era of large, manned,
chemical-fuel jet propelled fighter airplanes and helicopters.
They will become vulnerable to cheap, simple weapons. If large,
manned military aircraft remain in use, they will have to be
redesigned with cold fusion engines, without vulnerable
air-intakes or explosive fuel.</p>
</li>
<li><p class="first">&quot;What the Power Company Does, and Why We Will Not Need to Have It Done with Cold Fusion&quot; ( pag. 115 )</p>
<p>&quot;Cold fusion will eventually make power so cheap, electric companies will be trying to sell a
commodity that is essentially worthless, like selling water by the river&quot;&quot;. pag. 116</p>
</li>
<li><p class="first">&quot;Cold Fusion Will Reduce the Cost of Electric Power By Two-Thirds&quot; pag. 117</p>
<p>&quot;With cold fusion, the laws of economics should operate normally,
and cheap fuel will encourage the development of cheap engines.</p>
<p>Thus, cold fusion will eliminate two thirds of the cost of
electricity (the fuel and grid), and it will reduce the final
third (equipment). pag. 118</p>
<p>&quot;Even with cold fusion, the fight against worldwide poverty and
environmental destruction will not be won unless we bring
population growth under control. Cold fusion can help bring
health, food, prosperity and a decent life to all 6 billion people
now on earth. But I doubt any technology can support 10 or 20
billion people on earth, and even if it could, the damage to the
ecosystem would be tragic&quot;. pag. 126</p>
</li>
</ul>
</blockquote>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id66" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id65" name="id66">[5]</a></td><td>&quot;Lessons Learned from the Tokamak Advanced Reactor Innovation and Evaluation Study (ARIES)&quot;. 1993, Los Alamos National Laboratory</td></tr>
</tbody>
</table>


</div>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-11-23T18:50:48+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-11-25T17:36:29+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Giancarlo Gaifas</dc:creator>

        


    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2011/03/17/giappone">

        <rss:title>Responsabilità nucleare</rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2011/03/17/giappone</rss:link>       

        <rss:description>Molti italiani credono ancora che il rischio nucleare sia cosa d'altri e che si possa lasciare la sua gestione agli interessi del mercato.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <p><strong>'Che si tenga il massimo della documentazione, che si facciano filmati, che si registrino i testimoni, perché, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.</strong></p>
<p>Generale Dwight D. Eisenhower</p>
<hr class="docutils" />
<p>Non occorre essere esperti per capire quanto poco siamo in grado di controllare le situazioni estreme, ciononostante c'è chi sostiene opinioni allucinanti anche a nome mio. Al pianeta serve urgentemente una controinformazione non asservita gestita con metodo scientifico.</p>
<p>Prego laicamente per il popolo giapponese e per le generazioni future.</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2011-03-17T11:01:20+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2011-03-17T11:01:20+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Giancarlo Gaifas</dc:creator>

        


    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/10/28/democrazia-diretta-vs-vigilanza-democratica">

        <rss:title>Democrazia diretta vs vigilanza democratica </rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/10/28/democrazia-diretta-vs-vigilanza-democratica</rss:link>       

        <rss:description>La rete modifica l'informazione e l'agenda politica: come possiamo usare gli strumenti informatici per vigilare sulle pratiche democratiche?</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <table border="1" class="docutils">




<tbody valign="top">
<tr><td><a class="reference" href="Members/lallo/img/wordle_weblallog_bn.png"><img alt="cloud" src="Members/lallo/img/wordle_weblallog_bn_350.png" width="350" /></a></td>
<td><p class="first">Immerso nella mia <em>bolla</em> privilegiata (lavoro nel terzo
settore, immerso nello studio, sviluppo, ricerca
informatica) ho evitato per molto tempo le riflessioni sulla
partecipazione e sul mio impegno politico. <em>Mettendo fuori
il naso</em> pensavo, davo per scontato, al solito ingenuamente,
che il mondo della rete, così rivoluzionario e pervasivo,
avesse già operato sulle forme della partecipazione
democratica attiva una trasformazione <em>intelligente</em>.</p>
<p class="last">Per ignoranza sul significato e sulle applicazioni reali di
<em>democrazia diretta</em> ho confuso lucciole per lanterne
<em>auto-eccitandomi</em> con la prima esperienza che mi è
capitata. Ho creduto di poter dare risposte pragmatiche o
almeno di ottenere informazioni precise e aggiornate
rispetto alle domande che mi vengono e che mi sembrava di
poter condividere come cittadino. Lì per lì ho anche
<a class="reference" href="weblallog/archive/2010/09/30/osservatorio-indipendente">rilanciato</a> proponendo delle tematiche e delle idee che mi
sembrava potessero contribuire alla avventura di
Michelotto&amp;C. Così siamo noi dilettanti.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>


<p>Riepilogo il mio abbrivio all'argomento:</p>
<ol class="arabic simple">
<li>al primo turno delle elezioni amministrative (Comune di Rovereto)
ho scelto l'unica lista che sosteneva di mettere al centro della
sua azione una diversa <em>partecipazione</em>. <a class="footnote-reference" href="#id5" id="id1" name="id1">[1]</a></li>
<li>il 21 settembre ho partecipato ad un incontro organizzato da quella
associazione rimanendo soddisfatto per le <a class="reference" href="weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta#id7">risposte ottenute su un
problema iper-locale direttamente dal Sindaco Andrea Miorandi</a>.</li>
<li>ho scritto a Michelotto pubblicando poco dopo impressioni ed alcune
proposte</li>
</ol>
<p>Poi da dilettante (umile ma testardo) ho cercato di capirne un po' di
più.</p>
<p>Il <strong>paradosso di una associazione che chiede partecipazione e che
neppure risponde</strong> a chi offre un contributo ha trovato la sua
collocazione teorica <a class="footnote-reference" href="#id6" id="id2" name="id2">[2]</a> e si è ri-trasformato nella domanda &quot;ma cosa
stavi cercando?&quot;.</p>
<p>A me non interessa <em>partecipare</em> se questo significa appartenere ad un
qualsiasi gruppo di pressione, aggregare sbrigativamente attorno ad
una qualsiasi idea/proposta/affermazione, alzare la paletta <a class="footnote-reference" href="#id7" id="id3" name="id3">[3]</a> e
contare/si <a class="footnote-reference" href="#id8" id="id4" name="id4">[4]</a>. Per gioco, possiamo affermare che questo sia un metodo
democratico utile, ma non ci stupiamo poi se la gente si stufa e
cambia bar. I potenti strumenti che abbiamo a disposizione ci
consentono di pretendere ben altro.</p>
<p>A me interessa partecipare se questo avviene in un <strong>libero confronto
argomentato</strong> che dialetticamente sappia <strong>delimitare ed evolvere il
proprio ruolo</strong> per dare una <strong>informazione completa</strong>. Dove per
completa intendo tutta quella disponibile, anche quella prodotta dagli
(eventuali) antagonisti, che il cittadino deve avere a
disposizione. Dove l'agenda non sia limitata ai piccoli o grandi
interessi di qualcuno.</p>
<p>A me, come cittadino, interesserebbe avere una <strong>storia delle
scelte</strong> facilmente disponibile e consultabile per capire qual'è (se
c'è) <strong>la logica di chi ci amministra</strong>. Se poi questo <em>luogo</em>
consentisse di sviluppare una <strong>vigilanza civica</strong> su temi a me vicini
sarei sicuramente disposto a dare un contributo.</p>
<p>Senza alcuna velleità, solo per cercare di spiegare meglio (anche a me
stesso) quanto avevo in mente, ho cercato di <strong>sperimentare questo
percorso</strong>. Ho creato, in questa mia home (nel CMS <em>Plone</em> di
artiemestieri.tn.it), una cartella <cite>osservatorio</cite> che contiene:</p>
<ul>
<li><p class="first">un <a class="reference" href="osservatorio/meta">meta osservatorio</a> con una <a class="reference" href="osservatorio/data/modello">struttura facilmente
riproducibile</a> (blog, wiki, intranet, gruppi) dove sedimentare gli
argomenti che tipicamente appartengono al dibattito politico (sotto
forma di idee, proposte, documenti, inchieste).</p>
</li>
<li><p class="first">l'<a class="reference" href="osservatorio/osservatorio-sociale">Osservatorio sociale Comune di Rovereto</a> un esperimento di
sub-osservatorio tematico dedicato alle attività sociali nel Comune
di Rovereto con:</p>
<ul class="simple">
<li>una sezione di esempio dedicata al <strong>controllo</strong> degli
<a class="reference" href="osservatorio/osservatorio-sociale/controllo">Appalti e servizi nel settore sociale</a></li>
<li>una sezione dedicata alle <a class="reference" href="osservatorio/osservatorio-sociale/coop">Cooperative sociali</a> che operano sul
territoro.</li>
<li>i <a class="reference" href="osservatorio/osservatorio-sociale/collegamenti">Collegamenti esterni</a> a documenti e siti rilevanti per il
settore sociale</li>
</ul>
</li>
<li><p class="first">l'<a class="reference" href="osservatorio/cdv">Osservatorio Comunità della Vallagarina</a> altro esperimento con
informazioni strutturate relative a all'introduzione del nuovo
livello amministrativo locale</p>
<ul class="simple">
<li><a class="reference" href="osservatorio/cdv/comunita-della-vallagarina">Comunità della Vallagarina</a></li>
<li><a class="reference" href="osservatorio/cdv/collegamenti">Collegamenti esterni</a> a documenti e siti rilevanti per la
Comunità della Vallagarina con la <a class="reference" href="osservatorio/cdv/collegamenti#rappresentazione-istituzionale">rappresentazione
istituzionale</a> e la <a class="reference" href="osservatorio/cdv/collegamenti#rappresentazione-politica">rappresentazione politica</a> delle
<a class="reference" href="osservatorio/cdv/collegamenti#elezioni-24-ottobre-2010">Elezioni del 24 ottobre 2010</a></li>
</ul>
</li>
<li><p class="first">la pagina <a class="reference" href="osservatorio/laboratorio">Laboratorio</a> dove cerco brutalmente di organizzare un
<strong>albero</strong> per mettere insieme i vari aspetti che si intrecciano in questa
ricerca:</p>
<ul class="simple">
<li>teoria e pratica politica, organizzazione</li>
<li>comunicazione, giornalismo, blogging, controinformazione</li>
<li>strumenti web collaborativi</li>
<li>motivazioni dei comportamenti partecipativi</li>
</ul>
</li>
<li><p class="first">la pagina <a class="reference" href="osservatorio/informazione-strutturata">Informazione strutturata</a> dove ci sono i link ai
materiali che ho visitato cercando informazioni sulla
<strong>strutturazione dell'informazione</strong> con particolare riferimento al
controllo e alla partecipazione civica. Qua e la ho estratto e
lasciato delle citazioni di contenuti che in quel momento mi
sembravano utili a sviluppare il ragionamento o attinenti al mio
punto di vista.</p>
<p>I collegamenti, non propriamente <em>ordinati</em>, sono raggruppati per
temi:</p>
<ul class="simple">
<li>informazione strutturata</li>
<li>informazione localizzata (esempi di siti istituzionali e non)</li>
<li>Web semantico (esempi di esplorazione <em>ontologica</em>)</li>
<li>URP</li>
<li>e-democracy tools</li>
</ul>
</li>
<li><p class="first">la pagina <a class="reference" href="osservatorio/collegamenti">Collegamenti</a> dove ci sono i <strong>link</strong> alle <a class="reference" href="osservatorio/collegamenti#regole">regole di
wikipedia</a>, a definizione ed esempi interessanti di <a class="reference" href="osservatorio/collegamenti#giornalismo-partecipativo">giornalismo
partecipativo</a>, a temi come <a class="reference" href="osservatorio/collegamenti#what-if-we-ran-universities-like-wikipedia">What If We Ran Universities Like
Wikipedia?</a>.</p>
</li>
<li><p class="first">la pagina <a class="reference" href="osservatorio/democrazia-argomentativa/">Democrazia argomentativa</a> ci sono le <strong>basi teoriche</strong>
al ragionamento ed alle proposte che intendo fare. Ho cercato di
farlo riferendomi a quelle che mi sembrano le analisi più
aggiornate, tra quelle a me disponibili. Anche qui sono disponibili
i link ai documenti che ho visitato ed alcune <strong>citazioni</strong> molto
interessanti.</p>
</li>
</ul>
<p>Ultim'ora: Il <strong>prossimo passo</strong> sarà probabilmente un osservatorio
sperimentale in una istanza del software <a class="reference" href="osservatorio/strumenti#karl-3">Karl 3</a> che:</p>
<ul class="simple">
<li>è studiato specificamente per la gestione di argomenti per comunità</li>
<li>è nell'ambiente che preferisco (Python, Zope, Plone, PostgreSQL)</li>
<li>ha tutti i componenti di cui abbiamo bisogno (blog, wiki, gestione
mail, intranet per gruppi, tagging, ecc.)</li>
</ul>
<p>a presto!</p>
<p>PS: per contattarmi <a class="reference" href="mailto:lallo&#64;artiemestieri.tn.it">lallo&#64;artiemestieri.tn.it</a></p>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id5" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id1" name="id5">[1]</a></td><td><p class="first">Ex-post: Sbagliando si impara. Se avessi avuto una informazione
(strutturata) sufficientemente argomentata presumibilmente non
avrei fatto quella scelta.</p>
<p class="last">E fortunatamente la nuova amministrazione sembra in grado oltre
che intenzionata ad ascoltare ed a <em>comunicare</em> ad un buon
livello.</p>
</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id6" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id2" name="id6">[2]</a></td><td><p class="first">&quot;Massimo Paci (2008: 21 ss.), pur riconoscendo che la
partecipazione tramite le organizzazioni di cittadini se “perde
qualcosa in termini di rappresentatività sociale nei confronti
delle esperienze aperte a tutta la cittadinanza, [tuttavia]
guadagna molto in termini di qualità della discussione”, fa
propria la opinione della scarsa rappresentanza, della mancanza
di una delega esplicita che conduce alla opacità del ruolo di
queste organizzazioni e in ultima analisi al rischio che la
democrazia dei cittadini individuali venga rimpiazzata di fatto
da quella di interessi organizzati. Umberto Allegretti (2009:
n. 45) sembra portare alle estreme conseguenze questo
ragionamento, affermando che quando la partecipazione si
incentra sul rapporto con i cittadini organizzati si è di
fronte a una forma diversa (la democrazia associativa), che
rischia di sostanziarsi più in concertazione che in
partecipazione. Gelli e Morlino (2008) sottolineano che la
tendenza alla professionalizazione e alla specializzazione
delle organizzazioni di cittadini non alimenta necessariamente
“condizioni di elevata partecipazione politica e sociale”. Tali
organizzazioni, inoltre, quando strettamente interrelate alle
amministrazioni, rischiano di formare canali preferenziali e
favoriti e reti di scambio, costituendo così nuove lobby di
privilegiati ed escludendo i cittadini ordinari. Richard
Bellamy (2006: 257) parla in proposito di proxy citizens,
cittadini per procura (v. anche Magnette, 2006: 155-6).&quot;</p>
<p>da <a class="reference" href="http://www.giovannimoro.info/documenti/papersisp09%20Moro%20finale.pdf">Partecipare a cosa? Per una riconsiderazione del nesso tra
democrazia partecipativa e attivismo organizzato dei cittadini
in Italia e in Europa</a> di Giovanni Moro</p>
<p class="last">Vedi <a class="reference" href="osservatorio/democrazia-argomentativa#democrazia-associativa">Democrazia associativa</a></p>
</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id7" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id3" name="id7">[3]</a></td><td>D'altronde siamo nella società del sondaggio vedi
<a class="reference" href="osservatorio/corrispondenza#democrazia-della-paletta">Democrazia della paletta</a></td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id8" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id4" name="id8">[4]</a></td><td>spesso dopo queste <em>deliberazioni</em> <strong>gli argomenti si
perdono</strong> e <strong>non vi è alcun monitoraggio successivo</strong> che
verifichi e certifichi l'esito effettivo delle scelte.</td></tr>
</tbody>
</table>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2010-10-28T16:55:03+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2010-10-29T07:19:46+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Giancarlo Gaifas</dc:creator>

        


    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/30/osservatorio-indipendente">

        <rss:title>Osservatorio indipendente</rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/30/osservatorio-indipendente</rss:link>       

        <rss:description>Una proposta ai cittadini, alle associazioni, alle forze sociali del territorio</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <p>Nel mio precedente post ho fatto outing. O almeno ho fatto capire
quali sarebbero i miei desideri di 'cittadino'. Ho fatto le mie
scelte, pratico la cooperazione sociale e non mi sottraggo certo al
confronto.</p>
<table border="1" class="docutils">




<tbody valign="top">
<tr><td><a class="reference" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/collabora/"><img alt="collabora" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/collabora_mani.gif" width="150" /></a></td>
<td><p class="first">Finito di scrivere <a class="reference" href="http://artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta">Democrazia diretta</a> ho scritto a
<a class="reference" href="mailto:paolorove&#64;gmail.com">paolorove&#64;gmail.com</a>. A distanza di alcuni giorni
non ho ancora ricevuto risposta.</p>
<p>Ci possono essere buone spiegazioni:</p>
<ol class="last arabic simple">
<li>L'indirizzo che ho usato non viene monitorato
( ma l'ho preso dal suo sito )</li>
<li>Paolo Michelotto non ha ancora avuto il tempo per
rispondermi</li>
<li>non intende rispondermi</li>
</ol>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>

<p>A me interessa condividere informazioni sugli argomenti della <a class="reference" href="#lettera-che-allego">lettera
che allego</a> e discuterli con chiunque sia interessato, con i tempi e
le logiche della rete. Mi è sembrato opportuno sottoporre le mie
proposte a Michelotto in quanto la sua iniziativa sembra perseguire
questo obiettivo.</p>
<p>Al volo aggiungerei a quelli proposti un &quot;Osservatorio Progetto Manifattura&quot;
visto che anche li sembra che sia possibile <a class="reference" href="http://manifattura.wordpress.com/il-progetto/partecipare/">partecipare</a>.</p>
<p>Quindi, se qualcuno conosce o intende realizzare un luogo in rete, un
<strong>Osservatorio indipendente</strong>, dove sia possibile il libero scambio
delle opinioni per attuare una vigilanza democratica senza
intermediazioni sui temi del governo del nostro territorio e dove
possa offrire il mio modesto contributo di cittadino me lo faccia
sapere!  <a class="reference" href="mailto:lallo&#64;artiemestieri.tn.it">lallo&#64;artiemestieri.tn.it</a></p>
<hr class="docutils" />
<p id="lettera-che-allego">Mail del 27/9 a Paolo Michelotto</p>
<p>Ciao Paolo,</p>
<p>sono quello che, usciti dalla Filarmonica, in strada, dopo la serata
che hai/avete organizzato il giorno 21, ti ha consigliato di passare
all'Open Source.</p>
<p>Oltre a segnalare il mio blog <cite>Democrazia diretta</cite> <a class="footnote-reference" href="#id4" id="id3" name="id3">[1]</a> e ringraziarti
nuovamente per il tuo impegno voglio aggiungere alcune proposte che mi
sembrano troppo estese per essere inserite come commento nel tuo blog
(e un po' alla rinfusa).</p>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id4" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id3" name="id4">[1]</a></td><td><a class="reference" href="http://artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta">http://artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta</a></td></tr>
</tbody>
</table>
<dl class="docutils">
<dt>CMS</dt>
<dd><p class="first">A mio parere (gestisco il settore informatico della mia
cooperativa) la tua/vostra iniziativa ha bisogno di uno spazio web
più articolato del tuo pur ottimo blog.</p>
<p>Se, come mi auguro, riuscirai ad ottenere il contributo di molti
cittadini su temi assai diversi, penso che il materiale che si
accumulerà nel tempo diventerà ingestibile o comunque di difficile
consultazione, se non avrai predisposto una infrastruttura adeguata.</p>
<p>Credo che la soluzione possa essere nell'utilizzo di un robusto
&quot;Content Management System&quot; che ti consente di:</p>
<ul class="simple">
<li>organizzare e ri-organizzare i contenuti classificandoli in modo
molto più sofisticato di quanto si possa fare con le semplici
parole-chiave (che comunque rimangono disponibili)</li>
<li>delegare le responsabilità delle varie sezioni/argomenti</li>
<li>avere un flusso di pubblicazione controllato</li>
<li>consentire l'accesso ai contenuti (permessi) in modo granulare</li>
<li>dare spazi personali agli utenti</li>
<li>gestire (pubblicare) materiali statici piuttosto che interattivi</li>
<li>ecc. ecc.</li>
</ul>
<p>Nella mia esperienza quotidiana (tra l'altro ho collaborato e
collaboro con il <em>lug</em> LinuxTrent), lavoro su questi strumenti, li
sviluppo e ne verifico quotidianamente l'efficacia.  Sono fatti
apposta per collaborare ad alto livello.</p>
<p>Con mio fratello Emanuele e l'amico Alberto (di professione
programmatori e sistemisti, presenti entrambi il 21 settembre)
possiamo contribuire per dare una visione completa di
quello che serve per creare un simile ambiente.</p>
<p class="last">Io, in un ambiente siffatto, sarei disposto a contribuire nelle
materie e/o sui problemi che mi stanno a cuore.</p>
</dd>
<dt>Osservatori tematici</dt>
<dd><p class="first">Coinvolgere tutte le persone disponibili nella documentazione e nella
gestione della documentazione di specifici argomenti in modo da
creare un centro di informazione autorevole sui problemi che
interessano i cittadini.</p>
<p class="last">L'obiettivo è riuscire a fornire esaurienti informazioni o i
collegamenti alle informazioni esistenti per ciascun argomento.  Le
notizie di cronaca piuttosto che le opinioni o gli approfondimenti.</p>
</dd>
</dl>
<p>Alcuni esempi:</p>
<dl class="docutils">
<dt>Osservatorio delibere e determine</dt>
<dd><p class="first">Il cittadino ha necessità di accedere direttamente agli 'atti'
dell'amministrazione per poterli giudicare personalmente.</p>
<p>Spesso però quegli atti sono di complessa o difficile interpretazione
anche per gli addetti ai lavori e richiedono una interpretazione
ragionata per poterli giudicare.</p>
<p>Un ipotetico <em>centro di informazione</em> gestito da cittadini potrebbe
monitorare quegli atti in modo più sistematico. Mi spiego con un
esempio:</p>
<p>In questi giorni, stuzzicato proprio dalla tua iniziativa, ho
consultato a fondo la sezione &quot;Delibere e determine&quot; del sito del
Comune di Rovereto&quot;. Ho visionato qualche centinaio di documenti (in
gran parte &quot;.doc&quot;) relativi agli anni 2009/2010.  Trovare la delibera
su un particolare argomento è impresa non facile perché la
classificazione è disomogenea e lacunosa. Pur esistendo un modulo per
la ricerca, per capire l'esatta motivazione e destinazione delle
determine è necessario quasi sempre leggere gli allegati. Lo stesso
problema che si ha andando a cercare il documento cartaceo presso
l'ufficio.</p>
<p>Ciascun dirigente usa un proprio linguaggio, la frammentazione dei
lavori consente di evitare quasi sempre le gare pubbliche dove c'è un
po' di controllo. La discrezionalità la fa quindi da padrona.</p>
<p>Ho cercato soprattutto tra le determine relative all'informatica, al
museo Civico e quelle che interessano via Santa Maria e via
Portici. Ho visto molte incongruenze (lavori eseguiti che non
corrispondono a quanto stabilito dalle determine, scelte sovrapposte,
incarichi ad personam senza una reale giustificazione, importi
improbabili).</p>
<p>Organizzando adeguatamente l'infrastruttura informatica in modo da
consentire a chiunque di contribuire, sarebbe possibile, documentare
l'iter delle determine associandole ai materiali frutto del controllo
da parte dei cittadini interessati, che ci sono sempre, accumulando
opinioni di persone comuni, competenti, esperti, delle forze
politiche, della società civile ed eventuali documentazioni
foto-video.</p>
<p>Ciò consentirebbe nel tempo la progressiva valutazione dei risultati
per azioni / settori/ dirigenti. Studiando ed affinando il sistema lo
si potrebbe proporre ed esportare (rete) mettendo a confronto le
soluzioni di città diverse.</p>
<p class="last">Gli stessi amministratori sarebbero contenti se qualcuno fosse in
grado di individuare gli errori (se non gli abusi) più grossolani e
frequenti.</p>
</dd>
<dt>Osservatorio inquinanti - Marangoni</dt>
<dd><p class="first">Ho navigato un po' il tuo sito e mi ha colpito il messaggio di
Massimo Colaceci &quot;La Marangoni ad Anagni (FR)&quot; <a class="footnote-reference" href="#id6" id="id5" name="id5">[2]</a>.</p>
<p>Ho cercato inutilmente in rete, per la nostra città, un controllo
analogo a quello segnalato dal cortese abitante ciociaro. La
Marangoni stessa rende disponibili i dati dell'inceneritore:
<a class="reference" href="http://www.termovalorizzatore-anagni.it">http://www.termovalorizzatore-anagni.it</a>. Non ti sembra che potremmo
richiedere i dati degli impianti inquinanti anche noi?</p>
<p class="last">NB: Quel messaggio dice qualcosa che non trovi altrove ed il cui
interesse va ben oltre al messaggio di un blog, che per sua natura ha
una consultazione di tipo temporale.  Quando un cittadino cerca
informazioni sulla situazione degli inquinanti-inquinamenti apprezza
sicuramente la comparazione con altre esperienze.  L'organizzazione
per temi consentirebbe il riuso e la piena valorizzazione del singolo
contributo.</p>
</dd>
</dl>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id6" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id5" name="id6">[2]</a></td><td><a class="reference" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/altro/la-marangoni-ad-anagni-fr/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/altro/la-marangoni-ad-anagni-fr/</a></td></tr>
</tbody>
</table>
<dl class="docutils">
<dt>Osservatorio Comunità di valle</dt>
<dd><p class="first">Propongo di richiedere, quando verrà stipulata la convenzione,
l'impegno che il nuovo livello amministrativo applichi (almeno) la
medesima trasparenza (p.es. pubblicazione delle riprese delle
assemblee e dei consigli) che sta attuando e/o attuerà il Comune di
Rovereto.</p>
<p class="last">NB: In questa sezione (p. es.) vanno segnalate le registrazioni degli
interventi dei dirigenti e dell'esperta che sono intervenuti nella
seconda seduta del Consiglio Comunale per spiegare lo stato di
avanzamento ai consiglieri.</p>
</dd>
<dt>Osservatorio cantieri pubblici</dt>
<dd><p class="first">I lavori pubblici sono troppo spesso, purtroppo, luogo di sprechi
inaccettabili. Anche il cittadino comune si rende conto che i tempi e
i modi di lavoro e di conseguenza i costi sono ben diversi dai
cantieri gestiti da privati. È il solito discorso, non ci sono
sufficenti controlli diretti o indiretti e quindi sembra quasi che le
opere vengano eseguite per soddisfare il bisogno di lavoro delle
imprese anziché l'interesse pubblico. Nessuno mette il fiato sul
collo ai responsabili e quindi si verificano le situazioni più strane.</p>
<p>Nel quotidiano tragitto casa-lavoro ogni giorno vedo cantieri
pubblici fermi o eccezionalmente lunghi. Chissà quante altre
situazioni simili ci sono in città e quanti altri cittadini soffrono
nel vedere questi sprechi.</p>
<p class="last">Avendo la possibilità di dar voce e di documentare le loro
osservazioni si potrebbe avviare quel sistema di controllo che
lentamente farebbe migliorare la situazione inducendo i responsabili
a fare meglio il loro lavoro con notevoli risparmi economici.</p>
</dd>
<dt>Osservatorio Musei</dt>
<dd><p class="first">Rovereto è ormai una città museale. Manca però una gestione condivisa
con i cittadini. La città non è stata capace di far convergere in una
visione unitaria la dimensione comunale, provinciale, statale delle
varie entità. Una visita ai nostri musei è costosa e gli studenti e i
cittadino roveretani non vengono in alcun modo agevolati a
frequentare, contribuire, controllare le attività dei vari enti.</p>
<p class="last">Un abbonamento di favore per i cittadini potrebbe essere una idea a
basso costo che presumibilmente aumenterebbe la legittimazione e la
consapevolezza riguardo queste importantissime risorse.</p>
</dd>
<dt>Osservatorio affitti</dt>
<dd><p class="first">Studiare e pubblicare la mappatura degli alloggi sfitti degli enti,
che sono centinaia, (ma anche di privati). Ciò porterebbe in rilievo
l'entità del fenomeno e mostrerebbe una delle principali
responsabilità dell'elevato costo delle abitazioni.</p>
<p class="last">NB: Si tratta di una azione parente della proposta &quot;nuovo regolamento
locazione locali pianterreno&quot;, nel ramo non-commerciale.</p>
</dd>
</dl>
<p>e ancora</p>
<dl class="docutils">
<dt>Osservatorio rifiuti</dt>
<dd><p class="first">Dove vanno a finire i nostri rifiuti? Siamo sicuri
che vengano effettivamente differenziati? Chi lo garantisce?</p>
<p class="last">Come e quanto differenziano i rifiuti i cittadini roveretani?</p>
</dd>
<dt>Osservatorio quote rosa</dt>
<dd>Quante donne sono impegnate in politica e nelle funzioni direttive?</dd>
<dt>Osservatorio viabilità</dt>
<dd><p class="first">Quali sono i dati attuali, le scelte strategiche, le prospettive
relative alla viabilità cittadina?</p>
<p>Come sono i comportamenti abituali indotti e quanta la maleducazione?</p>
<p class="last">Quali sono le scelte che consentirebbero effettivamente di favorire
l'utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici e di contrastare la
mentalità che negli ultimi decenni ha visto la prepotenza delle
lobbies del commercio imporre pesantemente la loro ottica?</p>
</dd>
<dt>Osservatorio integrazione</dt>
<dd><p class="first">Per spazzare via il luoghi comuni ed individuare i punti critici e
dove stanno realmente i problemi.</p>
<p class="last">Chi sono gli 'stranieri' e come li trattiamo?</p>
</dd>
<dt>Osservatorio sicurezza</dt>
<dd><p class="first">Anche qui per spazzare via il luoghi comuni ed individuare i problemi
reali.</p>
<p>NB: Un argomento che per varie ragioni (non ultima il cambio di
amministrazione) ha avuto una lettura del tutto superficiale (se non
omertosa) e su cui nessuna forza politica credo abbia dato una
opinione responsabile, è il caso di Stefano Frapporti <a class="footnote-reference" href="#id9" id="id7" name="id7">[3]</a>, molto
simile al caso Cucchi <a class="footnote-reference" href="#id10" id="id8" name="id8">[4]</a> di rilevanza nazionale. Il giorno 21
purtroppo sono arrivato tardi e non sono riuscito a chiedere al
Sindaco se i miei figli e i cittadini comuni corrono rischi quando
vanno in bicicletta in città...</p>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id9" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id7" name="id9">[3]</a></td><td><a class="reference" href="http://frapportistefano.blogspot.com/">http://frapportistefano.blogspot.com/</a></td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="last docutils footnote" frame="void" id="id10" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id8" name="id10">[4]</a></td><td><a class="reference" href="http://www.beppegrillo.it/2009/10/stefano_cucchi.html">http://www.beppegrillo.it/2009/10/stefano_cucchi.html</a></td></tr>
</tbody>
</table>
</dd>
<dt>Conteggio dei voti elettronico</dt>
<dd><p class="first">A proposito dell'appello per il &quot;Conteggio dei voti elettronico&quot; <a class="footnote-reference" href="#id12" id="id11" name="id11">[5]</a>
non mi sembra una grande idea spendere migliaia e migliaia di euro
solo per avere <strong>in diretta</strong> un <em>tabellone</em> con dati e risultati
delle votazioni. Un obiettivo ragionevole mi pare quello di rendere
disponibili (al più presto) in rete quelle informazioni che si può e
si deve fare con una frazione del costo indicato. Nella maggior parte
dei casi la consultazione dei cittadini è e sarà asincrona!</p>
<p class="last">In generale: l'hardware ed il software sono basilari per poter
interagire con la rete ma, basta scorrere le determine del settore
informatico (e non solo), per intuire che spesso l'acquisto serve più
ai venditori. Spostiamo un po' di attenzione e di investimenti alla
formazione. Hardware e software invecchiano e sono subito obsoleti,
la formazione crea conoscenza e rimane.</p>
</dd>
</dl>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id12" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id11" name="id12">[5]</a></td><td><a class="reference" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/avete-idee-per-realizzare-il-conteggio-dei-voti-elettronico-del-consiglio-comunale/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/avete-idee-per-realizzare-il-conteggio-dei-voti-elettronico-del-consiglio-comunale/</a></td></tr>
</tbody>
</table>
<p>Avrei altre cento proposte o argomenti da sottoporre ma sono stato già
troppo prolisso. Spero di non aver abusato.</p>
<p>Ti invidio l'esperienza di &quot;Woodstock 5 stelle&quot;, ho potuto seguirlo
via web ma essere a Cesena dev'essere stato veramente emozionante!</p>
<p>ciao, Giancarlo Gaifas.</p>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2010-09-30T17:03:50+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2010-10-01T07:42:02+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Giancarlo Gaifas</dc:creator>

        


    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta">

        <rss:title>Democrazia diretta</rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta</rss:link>       

        <rss:description>La radicalità democratica dei movimenti della società civile italiana
è forse l'ultima occasione per reagire all'egoismo e alla
mafiosità. Sfuggendo al controllo degli apparati riesce spesso a
portare in rilievo le istanze reali dei cittadini ed a imporle
all'attenzione generale. Scardina i meccanismi che consentono ai
partiti ed alle corporazioni di mantenere la scandalosa e omertosa
commedia politica che contraddistingue il nostro paese.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <div class="section" id="anni-70">
<h3><a name="anni-70">Anni '70</a></h3>
<p>Agli inizi degli anni settanta frequentavo il liceo. Il terzo anno ho
avuto un &quot;filosofo&quot; <a class="footnote-reference" href="#id8" id="id1" name="id1">[1]</a> come professore di lettere.  Non era un grande
&quot;comunicatore&quot; ed i suoi messaggi facevano fatica a fare breccia nel
mio quotidiano che consideravo a lui molto distante. Solo molto più
tardi sono riuscito a capire e fare miei alcuni dei suoi insegnamenti
e capire che la ragione è figlia della logica e solo lontana parente
della polemica.</p>
<p>In particolare ricordo un argomento per il quale deve avermi
considerato un provocatore, se non un imbecille: la partecipazione ed
in senso lato l'impegno.</p>
<p>La mia mamma ed un altro signore <a class="footnote-reference" href="#id9" id="id2" name="id2">[2]</a> in quei tempi ricevevano una medaglia
dal Consiglio Comunale in quanto partecipavano con frequenza superiore
a molti consiglieri. Io, fin da quando riuscivo a stare sveglio la
sera, ne approfittavo e spesso la accompagnavo. Mi sentivo
politicamente attento ed a scuola potevo sostenere di &quot;partecipare&quot;
alla vita politica della mia città.</p>
<p>Ero talmente giovane che credevo di capire tutto e invece non capivo
le lezioni di semiotica del prof. <a class="reference" href="http://www.francorella.it">Franco Rella</a> che con precisione
mi indicava i vincoli della comunicazione e della
significazione e come questi condizionano la partecipazione.</p>
<p>Inorridivo quando sosteneva che l'usterità dell'aula limitava
l'accesso e che quelle panche dell'800 che io frequentavo erano in
realtà una barriera.</p>
<div class="image"><img alt="/Members/lallo/img/panca.jpeg" src="/Members/lallo/img/panca.jpeg" /></div>
</div>
<div class="section" id="id3">
<h3><a name="id3">2010</a></h3>
<p>Ma ora il Comune di Rovereto si è dotato di una semplice tecnologia
che può rimettere in discussione quelle barriere e i meccanismi della
comunicazione, perlomeno in ambito locale.</p>
<p>La pubblicazione sul sito del Comune delle <a class="reference" href="http://www.comune.rovereto.tn.it/video">riprese delle sedute del
Consiglio Comunale</a>, mi consente di (poter) ri-partecipare e come me lo
possono fare tutti i roveretani che finalmente possono misurare la
rappresentanza e sentirsi un po' più 'cittadini'.</p>
<div class="image image-reference"><a class="reference" href="http://www.comune.rovereto.tn.it/video"><img alt="/Members/lallo/img/sito_crov_webTV.png" src="/Members/lallo/img/sito_crov_webTV.png" /></a></div>
<p>Abbiamo potuto essere finalmente informati della complessità del problema
dell'introduzione delle <strong>Comunità di Valle</strong>
ascoltando la dottoressa Gentile <a class="footnote-reference" href="#id10" id="id4" name="id4">[3]</a> che ha dettagliatamente
spiegato ed evidenziando le forti criticità insite nel cambiamento.
Il Segretario Comunale <a class="footnote-reference" href="#id11" id="id5" name="id5">[4]</a> ed il dott. Viesi <a class="footnote-reference" href="#id12" id="id6" name="id6">[5]</a> sono stati
interpellati dai consiglieri e ci hanno detto quanto è già stato fatto
dall'amministrazione roveretana per capire l'impatto della riforma
sull'organizzazione e sul bilancio comunale.</p>
<p>È tutto nella logica delle cose ma il merito è del nuovo sindaco
<a class="reference" href="http://www.miorandisindaco.it">Andrea Miorandi</a> che ha dato segno di determinazione nell'avviare
la sua esperienza di governo. Grazie dunque per aver introdotto questa
importante novità che spero sia seguita da altrettanta capacità
nell'ascoltare il <em>feedback</em> che sicuramente i cittadini metteranno in
rete.</p>
</div>
<div class="section" id="la-parola-ai-cittadini">
<h3><a name="la-parola-ai-cittadini">La parola ai cittadini</a></h3>
<p>Quando una amministrazione offre trasparenza si espone al rischio di
critiche molto puntuali. I nostri politici solitamente la evitano per
sfuggire al controllo del cittadino e per legittimare
l'intermediazione che conferisce potere e soddisfa le ambizioni
personali.</p>
<p>Ma se una amministrazione sa ascoltare può trarre enormi vantaggi
dalle critiche. Può valorizzare energie del territorio che sono lì,
disponibili ma spesso inutilizzate, sovente più economiche ed
attendibili di molte blasonate consulenze. Se i cittadini italiani
fossero messi in grado di rendersi direttamente utili in politica,
come avviene nel campo della solidarietà, i partiti tradizionali
sarebbero costretti a darsi velocemente una mossa ...</p>
<p>La lista civica &quot;Più democrazia a Rovereto&quot; che si è presentata alle
ultime elezioni con precise istanze di maggiore trasparenza, ha
organizzato un <a class="reference" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/107-cittadini-26-proposte-eccezionale-dialogo-cittadini-amministrazione">esperimento di democrazia diretta</a> il giorno 21
settembre presso la sala Filarmonica.</p>
<p>Ho abbastanza esperienza di <em>una testa un voto</em>, e conosco i limiti
della democrazia di base ma ho voluto partecipare per capire come i
nuovi strumenti di comunicazione e di aggregazione possano incidere
sulle dinamiche della democrazia rappresentativa che ci governa.</p>
<p>È evidente che per quanto efficace possa essere l'azione dei promotori
di simili iniziative, si tratta di un processo che necessita di tempi
molto lunghi. In questa fase ciascuno è ancora in esplorazione.</p>
<p>Essendo un esperimento ed uno dei primi casi in assoluto è necessario
migliorare e rodare il meccanismo. Alcuni spunti su cui ragionare:</p>
<ul>
<li><p class="first">Troppi argomenti raccolti al volo non aiutano. Alcune proposte erano
sovrapponibili e una miglior articolazione le avrebbe rese più
comprensibili e significative.</p>
</li>
<li><p class="first">I tempi concessi ai proponenti e agli interventi del pubblico risultano
troppo compressi ed a volte insufficenti anche solo per esporre i
punti di vista dei presenti.</p>
</li>
<li><p class="first">Sarebbe opportuno raccolgliere e preparare preventivamente il
maggior numero di argomenti da trattare (senza escludere la
possibilità di aggiungerne al momento!) per evitare, per quanto
possibile, le ingenuità e la superficialità (un esempio a caso, non
me ne voglia cecilia, la proposta &quot;Contro la continua costruzione di
case&quot; di cui posso capire lo spirito ed in parte condividerlo ma che
richiede una contestualizzazione per poter avere un senso).</p>
<p>Tali proposte assumono inevitabilmente un carattere <em>ideologico</em>
diventando solo (legittime ed a volte condivisibili) provocazioni
come, ne ricordo altre due, quella fantastica di agostino (&quot;Spostare
la campana al Mart&quot;) e quella antimilitarista di massimo (&quot;Impedire
la ricerca Finmeccanica alla Manifattura Tabacchi&quot;), che
presumibilmente non miravano al raggiungimento di risultati
concreti.</p>
</li>
<li><p class="first">se non vi è una preparazione e/o non si lascia il tempo di meditare
le votazioni possono dare solo l'idea di cosa sta nella 'pancia' dei
partecipanti e diventano uguali ai sondaggi che certa politica usa
come unico sostegno delle proprie scelte.</p>
</li>
<li><p class="first">Le tecnologie che avrebbero dovuto consentire la visione e l'ascolto
da remoto non hanno ben funzionato per problemi di connettività e
per la qualità delle attrezzature impiegate. È un problema tecnico
facilmente risolvibile.</p>
</li>
<li><p class="first">Al di là dei problemi tecnici mi aspetto che tutti possano rivedere
e riascoltare le registrazioni della/e serata/e sul sito
<a class="reference" href="http://www.cittadinirovereto.it">http://www.cittadinirovereto.it</a> .</p>
</li>
<li><p class="first">Se la risposta dei cittadini, lo consentisse, potrebbero essere
organizzati momenti di approfondimento su temi di particolare
interesse, richiedendo anche l'opinione di esperti in merito alla
fattibilità delle proposte. Successivamente il confronto con
l'amministrazione ed eventuali votazioni assumerebbero un maggior
peso.</p>
</li>
</ul>
<p>Oltre cento partecipanti hanno discusso e votato le proposte di altri
cittadini con il Sindaco Miorandi e parte della Giunta pronti a dare
attenzione e risposte <a class="footnote-reference" href="#id13" id="id7" name="id7">[6]</a>.</p>
<p>Il principale promotore della serata <a class="reference" href="http://www.paolomichelotto.it">Paolo Michelotto</a> ha un
percorso ed un approccio molto laico che mi ha incuriosito. Ha scritto
un <a class="reference" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/sfoglia-libro-democrazia-dei-cittadini">libro</a> che tratta la storia e le esperienze di democrazia diretta
nel mondo e lo stato dell'arte in Italia. L'ho incontrato al mercato
mentre volantinava per divulgare l'iniziativa. Alla fine della serata
gli ho fatto i complimenti ma lo ho sollecitato a .. passare all'Open
Source :).</p>
<p>Altre osservazioni-consigli:</p>
<ul>
<li><p class="first">L'attivazione di canali di comunicazione 'live' come la chat possono
essere molto utile nelle fasi di approfondimento poiché favoriscono
il lavoro da remoto e la partecipazione anche di chi non può
intervenire fisicamente.</p>
<p>Una delle principali caratteristiche degli strumenti informatici sta
nella possibilità di poter offrire la collaborazione nei tempi e nei
modi più consoni, quando ci si sente preparati o comunque pronti a
dire la propria opinione, senza dover passare e quindi attendere la
disponibilità di un qualche intermediario. Se si ha tempo solo alle
tre di notte si può comunque collaborare, in modo asincrono.</p>
</li>
<li><p class="first">Per non disperdere le informazioni è indispensabile che le chat, i
blog o le mailing list ed i materiali relativi alle attività siano
affiancati da un sito-luogo-osservatorio dove gli argomenti trattati
si possano sedimentare in modo ragionato, per argomento,
possibilmente a cura di volontari responsabili con almeno una
piccola esperienza di comunicazione. Dev'essere possibile la
tracciatura degli eventi, la ricostruzione del percorso fatto e
delle motivazioni che hanno determinato certe scelte. La successiva
consultazione deve risultare facile e rapida per chiunque diventando
un patrimonio collettivo.</p>
</li>
<li><p class="first">L'obiettivo è aumentare l'efficenza della democrazia e possibilmente
farla evolvere. È necessario lavorare con metodo affinché siano
evitate illusioni/delusioni.</p>
</li>
</ul>
<p>In definitiva queste esperienze di democrazia diretta non danno certo
soluzione alle asimmetrie informative che determinano gli squilibri
della nostra società ma a livello locale possono portare in evidenza
fin da subito le problematiche reali dei cittadini spesso sottostimate
dalle amministrazioni e sono un tarlo che alla lunga può introdurre
solo buone pratiche di qualità e di miglioramento.</p>
<p>La condivisione in rete di queste esperienze e della documentazione
prodotta stimola la partecipazione. La <strong>progressiva riduzione del
digital-divide</strong> (che, come giustamente osserva Lele, è la trasposizione
nel web delle panche dell'800 di Palazzo Pretorio) consentirà <strong>nuove
modalità di espressione della cittadinanza</strong> e quindi un <strong>rinnovamento della
democrazia</strong>.</p>
<p>PS: Mentre preparavo questo blog a Cesena si svolgeva <a class="reference" href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/woodstock5stelle/">Woodstock 5
Stelle</a> un evento promosso dai movimenti e dalle liste che fanno
riferimento a Beppe Grillo esclusivamente tramite internet.</p>
<p>Hanno partecipato decine di migliaia di persone dimostrando la
deflagrante potenza della rete quando tratta i temi solitamente
monopolizzati dal sistema.</p>
<p>Ho seguito via web quella fantastica esperienza ed ho la netta
sensazione che sia possibile raggiungere presto una massa critica
sufficiente ad incidere se non stravolgere anche sul piano nazionale
portando nuove pratiche ed aria fresca nella politica.</p>
<hr class="docutils" />
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id8" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id1" name="id8">[1]</a></td><td>&quot;Sempre intento a giocherellare&quot;, non ho saputo approfittare
della docenza del prof. Franco Rella, ma qualche anno dopo ho
seguito alcune lezioni di un suo corso all'università di
Venezia sui vari significati dell'<strong>Infinito</strong>.</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id9" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id2" name="id9">[2]</a></td><td>sign. Meneghetti</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id10" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id4" name="id10">[3]</a></td><td>Dirigente PATT Seduta del 14 settembre interventi ore 19:57 ~ 20:24 -
20:52 ~</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id11" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id5" name="id11">[4]</a></td><td>Segretario comunale Seduta del 14 settembre intervento ore 20:27</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id12" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id6" name="id12">[5]</a></td><td>Dirigente dott. Viesi Seduta del 14 settembre intervento ore 20:42</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id13" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id7" name="id13">[6]</a></td><td><p class="first">Ho trattenuto mille domande per il Sindaco ed i miei
concittadini ma quando si è discussa la proposta di aumento
delle aree pedonali ne ho approfittato per chiedere
informazioni su un argomento che mi sta particolarmente a
cuore: la sicurezza di via Santa Maria (vivo nel rione).</p>
<p>Ho chiesto cosa impedisce l'introduzione dell'area pedonale in
questa parte di centro storico.</p>
<p>Nella sua replica il sindaco non mi ha dato subito
soddisfazione. Rispondendo ad una successiva proposta (piste
ciclabili) è ritornato sull'argomento sostenendo che, per
quell'area ci sarebbero &quot;vincoli&quot; che limitano la possibilità
di intervento dovuti ai flussi di traffico che insistono su
piazza del Podestà.  Non riuscendo a capire quale maledizione
impedisce ad una delle parti più significative e belle della
città di avere la medesima considerazione ed attenzione che ha
consentito di liberare dai veicoli di passaggio il resto del
centro, ho atteso il sindaco all'uscita.  Ancora una volta devo
dargli atto della disponibilità e dell'attenzione. Dopo aver
parlato con molti altri che lo avevano aspettato ha ascoltato e
risposto esaurientemente alle mie obiezioni dimostrando di
conoscere la situazione di pericolosità di via Santa Maria.</p>
<p>La sua amministrazione sta valutando il problema nell'ambito
degli interventi previsti per migliorare la mobilità ma i
tecnici &quot;dicono che ci sono dei problemi&quot; (a trasferire il
traffico di passaggio sul percorso naturalmente previsto, via
Setaioli) .</p>
<p>Gli ho ricordato che quei problemi dovrebbero essere stati
eliminati con il costoso intervento, appositamente eseguito, di
abbassamento della pavimentazione e sistemazione di piazza
Podestà in corrispondenza del passaggio sotto il &quot;ponte dei
sospiri&quot; che impediva il passaggio degli autocarri
eccezionalmente alti diretti o provenienti dalla Vallarsa
(costringendo talvolta i vigili ad accompagnare quest'ultimi
per via Santa Maria, in senso contrario alla normale
circolazione).</p>
<p>Il sindaco mi ha assicurato che l'argomento è alla sua
personale attenzione e che si informerà ulteriormente riguardo
la possibilità di togliere il traffico da via Santa Maria.</p>
<p class="last">Nel frattempo gli ho suggerito di far posare dei dissuasori per
costringere i veicoli almeno a ridurre la velocità all'altezza
dell'asilo Vannetti.</p>
</td></tr>
</tbody>
</table>
</div>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2010-09-27T10:35:51+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2010-09-27T11:35:30+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Giancarlo Gaifas</dc:creator>

        


    </rss:item>

    
    

    <rss:item rdf:about="http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2007/10/24/per-non-afflosciarsi">

        <rss:title>Per non afflosciarsi</rss:title>

        <rss:link>http://www.artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2007/10/24/per-non-afflosciarsi</rss:link>       

        <rss:description>Talvolta mi è capita di scrivere a proposito di argomenti più o meno contingenti estranei al mio lavoro, con trasporto e passione come se dovessi urlare al mondo qualche mia interpretazione della realtà sfuggita a tutti gli altri. Per fortuna, finora, non ho mai attivato un blog, le mie prose giacciono silenziose in qualche scatolone o, da qualche anno, in qualche hard disk e al prossimo aggiornamento hardware verranno presumibilmente accartocciate (zippate) e gettate nel cestino (dimenticate o "formattate"). Ho (sinora) risparmiato al lettore e a me stesso la verifica delle corbellerie che inevitabilmente proferisce chi urla.

Oggi ha trovato uno di questi sfoghi, uno scritto che voleva essere la prima pagina del sito AeM ma che evidentemente, pur toccando temi etici che hanno riflessi sulle politiche del lavoro e sulla cooperazione sociale, non è adatto allo scopo per cui è nato. Rileggendolo mi pare meno urlato di altri e, piuttosto di abbandonarlo lì da solo, in quella cartella dove darebbe solo fastidio decido di metterlo in un blog.</rss:description>

        <content:encoded>
          <![CDATA[
          <h2 class="title">Traslochi</h2>
<p>del 27/07/2007</p>
<div class="section" id="che-fatica-pensare-positivo-piccole-e-grandi-idee-politiche">
<h3><a name="che-fatica-pensare-positivo-piccole-e-grandi-idee-politiche">Che fatica pensare positivo! - piccole e grandi idee &quot;politiche&quot;</a></h3>
<p>Ad un certo punto bisogna buttare dietro le spalle il passato e
guardare avanti: non ci si può attardare a lungo aspettando chi non ha
capito che bisogna aggiornarsi <a class="footnote-reference" href="#id8" id="id1" name="id1">[1]</a> e/o chi non lo ha fatto perché ha
delle ragioni.</p>
<p>I primi sono i più sfortunati perché chi non capisce .. subisce. E lo
sanno bene i secondi le cui ragioni spesso non sono estranee a tale
ignoranza.</p>
<p>Purtroppo ciascuno, anche nel proprio microcosmo, sperimenta e si
misura quotidianamente con questa debolezza. L'interesse per l'oggi
(&quot;tutto subito&quot;) prevale spesso sulle scelte più lungimiranti
(collettivamente più efficaci) ed in tal modo non ci curiamo delle
conseguenze.</p>
<p>I capitalisti daltronde, supportati da uno stuolo di economisti che
nel corso degli ultimi due secoli si sono spremuti nel dare basi
scientifiche a tali teorie, partigiani interessati, affermano da
sempre che la <em>legge della giungla</em>, che loro invece chiamano
<em>competizione</em>, è l'unica via per affermare la <em>supremazia</em> di
qualsivoglia prodotto o altro aspetto della vita dell'uomo.</p>
<p>Curiosamente questa visione fortemente darwinistica ed evidentemente
propagandistica viene <em>propinata</em> come <em>interesse collettivo</em> anche
quando si tratta di legittimare gli <em>strumenti</em> dei privilegi <a class="footnote-reference" href="#id9" id="id2" name="id2">[2]</a>.</p>
<p>L'inganno &quot;nelle cose che succedono sopra di noi&quot; ci schiaccia e
sembra costringerci ad accettare come verità incontestabili meccanismi
che in realtà non fanno assolutamente parte della nostra cultura,
delle nostre scelte. Anche se talvolta spiegano pure le nostre
debolezze.</p>
<p>Non è nelle grandi idee che l'uomo è piccolo, l'uomo è piccolo nelle
scelte quotidiane, nel lavoro, nelle relazioni, nella <em>propria</em>
verità.</p>
<p>Il problema dei legami tra scelte individuali e condizioni
socio-economiche, l'impegno dei laici e l'ispirazione dei cattolici
che hanno infiammato alcune generazioni, è ora decisamente declassato
e non sembra più in grado di produrre una sufficente &quot;attenzione
individuale al benessere collettivo&quot;. Senza questa attenzione è
facilmente prevedibile il collasso del concetto di cittadinanza
preambolo di un nuovo tipo di <em>sudditanza</em> <a class="footnote-reference" href="#id10" id="id3" name="id3">[3]</a>.</p>
<p>Non è necessario essere capitalisti, caimani della finanza o
truffatori per partecipare al banchetto. A cucinare (legittimare),
poco o tanto, lo status quo ci pensano a turno gli
antidivorzisti-divorziati, gli ambientalisti con SUV, i
doppio-lavoristi evasori, i dipendenti infedeli (fannulloni) e tutti
i cittadini disattenti.  Ciascuno di noi contribuisce (talvolta nostro
malgrado) a perpetuare questa situazione quantomeno &quot;poco saggia&quot;
oltreché contradditoria e ipocrita.</p>
<p>Troppo spesso mentre verifichiamo la progressiva mancanza di onestà,
moralità, impegno, altruismo, tolleranza, solidarietà negli altri noi,
(quasi tutti noi, forzatamente) aderenti allo schema in cui ci
troviamo, evitiamo di affermare alcune verità pure a noi stessi <a class="footnote-reference" href="#id11" id="id4" name="id4">[4]</a>.</p>
<p>Pensiamo alle <em>omissioni</em>. Le omissioni, tra i cattolici, sono persino
causa di peccato <a class="footnote-reference" href="#id12" id="id5" name="id5">[5]</a>. Ma non ci sono peccati nel modo del lavoro,
nella pubblica amministrazione, nella politica, nell'informazione.</p>
<p>Sono &quot;omissioni collettive&quot; quelle che consentono alle &quot;verità
giurisprudenziali&quot; di sovrapporsi alle &quot;verità morali&quot; e al malaffare
di governare il malaffare <a class="footnote-reference" href="#id13" id="id6" name="id6">[6]</a>.</p>
<p>Non ci attendiamo quindi che uno scatto di dignità venga da chi ha le
maggiori responsabilità (pari almeno agli enormi, ingiustificati
profitti) cioè ai più o meno &quot;furbetti&quot; che hanno in mano la gestione
dei grandi interessi <a class="footnote-reference" href="#id14" id="id7" name="id7">[7]</a> e che, come dicono le statistiche, hanno
visto aumentare enormemente i profitti simmetricamente al generale
impoverimento. Nonostante la loro grande disponibilità di mezzi, di
studiosi, di scienziati questi sembrano intenzionati a continuare la
commedia quanto più possibile. Ignavi, come imperialisti
pre-industriali, continuano a legittimare reciprocamente la loro
ipocrisia. Per loro non sembra finita l'era dei safari.</p>
<p>Forse solo nel momento in cui i loro enormi interessi saranno
evidentemente in pericolo, quando, presto, le quotazioni delle borse
riserveranno loro delle brutte sorprese, forse allora riconosceranno
che gli allarmi ci sono stati.</p>
</div>
<div class="section" id="a-chi-conviene">
<h3><a name="a-chi-conviene">A chi conviene?</a></h3>
<p>Conviene. Questo si crede. Conviene far finta di niente, tanto .. non
cambia niente. Ma così si fa il gioco dei privilegi. Non-vedo,
Non-sento e Non-parlo sono le mascotte dell'ingiustizia.</p>
<p>La disinformazione (ignoranza), l'asimmetria conoscitiva e il lobbismo
sono alla base di tutti i privilegi, dello sfruttamento dell'uomo
sull'uomo, dell'uso dissennato delle risorse ma, soprattutto, sono il
principale ostacolo ad una vera emancipazione.</p>
<p>Siccome (purtroppo) non abbiamo un &quot;manuale d'uso&quot; che ci indichi come
guidare e come fare la manutenzione del pianeta, stiamo utilizzando
delle regole che (ovunque) si sono affinate più per servire gli
interessi immediati dei diretti interessati che un superiore
<em>interesse comune</em>.</p>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id8" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id1" name="id8">[1]</a></td><td>Nell'originale collegamento a: <a class="reference" href="http://artiemestieri.tn.it/aggiornarsi/">http://artiemestieri.tn.it/aggiornarsi/</a></td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id9" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id2" name="id9">[2]</a></td><td><p class="first">Basti pensare infatti al significato e al ruolo attuale
del copyright, che è l'antitesi della libera competizione e non
serve che ad alimentare le asimmetrie e, di conseguenza, i
privilegi.</p>
<p class="last">NB: non voglio sostenere che il copyright sia eliminabile ma
piuttosto sottolineare come sia &quot;fortemente funzionale&quot; al
sistema.</p>
</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id10" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id3" name="id10">[3]</a></td><td>Anche se con un significato quasi antitetico nel trentino di
molti anni fa c'era già chi riteneva di essere passato da
&quot;cittadino&quot; austriaco a &quot;suddito&quot; italiano.</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id11" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id4" name="id11">[4]</a></td><td>L'allarme è stato lanciato (anche) ufficialmente molti
anni fa ma ancora molti di quegli economisti di cui si parlava
sembrano non considerare i <a class="reference" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_sui_limiti_dello_sviluppo">Limiti dello sviluppo</a></td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id12" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id5" name="id12">[5]</a></td><td>solo per fare un esempio che banale non è e che sta nelle
cronache dei nostri giorni, basta ricordare il dramma della
pedofilia nella chiesa cattolica del nordamerica. Non vi è
dubbio che siano state proprio le gravi <em>omissioni</em> di chi
pedofilo non era ma che sapeva e non ha espresso il proprio
dissenso ad alta voce a consentire il ripetersi di quei fatti.</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id13" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id6" name="id13">[6]</a></td><td>con che materiale sia rivestita la faccia dei condannati (e dei
condannabili) che siedono in nome del popolo civile su poltrone
che dovrebbero vedere solo <em>culi</em> puliti non sappiamo e non ci
interessa, resta il fatto che per la responsabilità di aver
votato e di rivotare per costore è in mano al nostro uomo
<em>piccolo</em>.</td></tr>
</tbody>
</table>
<table class="docutils footnote" frame="void" id="id14" rules="none">

<tbody valign="top">
<tr><td class="label"><a class="fn-backref" href="#id7" name="id14">[7]</a></td><td>che dire, anche definendo per bene cosa significa essere &quot;furbo&quot;
non sapremo mai se sia più furbo Fiorani o il lavoratore che
vota Berlusconi convinto che sia il più adeguato per
salvaguardare il proprio futuro!</td></tr>
</tbody>
</table>
</div>

          ]]>
        </content:encoded>        

        <dc:date>2007-10-24T17:01:10+01:00</dc:date>

        <dcterms:modified>2007-10-24T17:01:10+01:00</dcterms:modified>

        <dc:creator>Giancarlo Gaifas</dc:creator>

        


    </rss:item>

    

</rdf:RDF>

