Laboratorio
Motivazioni e criteri del progetto
Perché questo studio?
Il cittadino è genericamente inesperto dei meccanismi che regolano la sua vita sociale e quando ha la necessità capirli trova poche informazioni, spesso inadeguate o incomplete e non trova interlocutori. Non esiste una rete, un social network o un servizio dedicato a questo scopo.
I siti istituzionali (Comuni, Province ..) non si parlano e usano linguaggi diversi che generalmente non facilitano la navigazione per argomenti. Le informazioni, laddove disponibili, sono frammentate e disomogenee e non localizzate.
I partiti e le associazioni sono ancora molto indietro e usano gli strumenti web per la propaganda lasciando l'informazione in secondo piano.
Ancora molto prima del voler partecipare, il cittadino è in grave difficoltà quando vuole semplicemente informarsi e quindi spesso non gli rimane che scorrere e individuare ciò che gli interessa in google o in un blog [1].
Anche se ormai tecnicamente alla portata di chiunque, non vengono ancora usati gli strumenti che consentono una vera interazione ed il dialogo su argomenti di pubblico interesse proposti direttamente dal cittadino.
È possibile creare generici spazi indipendenti predisposti alla sedimentazione di una informazione strutturata e localizzata che favorisca l'informazione e la partecipazione del cittadino?
| [1] | Monitoraggio qualità dei siti istituzionali e sociali |
| [2] | E' curioso notare come molti siti web i cui contenuti sono estrapolati da database possiedono già le informazioni strutturate (il database stesso) ma che la struttura generalmente si perde in maniera più o meno integrale una volta pubblicate le informazioni sul web, costringendo i motori di ricerca a ricostruire almeno in parte la struttura originaria del database. |
Laboratorio
Argomenti della ricerca
teoria e pratica politica, organizzazione
democrazia argomentativa vs democrazia aggregativa
funzionalismo, strumentalismo, riduzionismo, utilitarismo, interesse personale [2].
[3] nel saggio http://www.astrid-online.it/Forme-e-st/Studi--ric/Cataldi_WP_LPF_3_08.pdf
partecipazione alla governance
democrazia parolaia l'approccio hadopiano [3] "bottom up" di Brunetta retorica e fiasco
[4] termine da vitocola per il clamoroso caso di violazione del copyright del logo hadopi
agenda politica
composizione dell'arena, rappresentanza, identità condivisa, capitale sociale
- autoinclusione, composizione ragionata
- limiti, distanze culturali
comunicazione, giornalismo, blogging, (contro)informazione [4]
classificazione dei documenti
Giornalismo partecipativo esempi
strumenti collaborativi
motivazioni dei comportamenti partecipativi
- interessi personali
- impegno civico
| [5] | http://it.wikipedia.org/wiki/Controinformazione |
| [6] | sistemi di controllo di versione come questo |
Notizia vs informazione
In molti contesti le due parole sono usate come sinonimi.
"La notizia è una informazione su di un fatto o un avvenimento in corso o concluso" e segue dei criteri di notiziabilità [6]
"L'informazione è ciò che, per un osservatore o un recettore posto in una situazione in cui si hanno almeno due occorrenze possibili, supera un'incertezza e risolve un'alternativa, cioè sostituisce il noto all'ignoto, il certo all'incerto. In altre parole, essa riguarda il contesto in cui i dati sono raccolti, la loro codifica in forma intellegibile ed in definitiva il significato attribuito a tali dati." [7]
Fatta questa distinzione l'obiettivo del progetto potrebbe essere:
trasformare le notizie in informazioni
| [7] | http://it.wikipedia.org/wiki/Notizia |
| [8] | http://it.wikipedia.org/wiki/Informazione |
Invecchiamento delle notizie dei giornali, blog, mailing-list, forum
Le notizie che forniscono i giornali e tutti gli strumenti con caratteristica temporale anche quando hanno contenuti di alto livello invecchiano rapidamente. La cronaca, per quanto precisa ed esaustiva o di alto contenuto tecnico, non lascia una traccia razionale.
Rappresentazione delle informazioni
Per gestire i processi aziendali si usano sistemi informativi e architetture telematiche in grado di soddisfare le specifiche esigenze ..
Produrre contenuti
Per informare è necessario saper gestire documenti di diverso formato: testo, immagini, video, ecc., possibilmente in un apposito sistema che faciliti questi compiti. Le informazioni possono essere acquisite già in forma di documento ma è molto raro. Molto più spesso è necessario lavorare più tipi di dati nei formati più diversi per costruire un documento finale.
Architettura delle informazioni
- Modello lineare
Le informazioni sono organizzate in pagine in sequenza. Il percorso è perciò solo sequenziale o può avvenire mediante l'indice dei contenuti.
obbliga il lettore ad adeguarsi alla logica dell'autore; i manuali e i testi didattici ne sono un chiaro esempio
- Modello gerarchico
Le informazioni sono organizzate per nodi concettuali. Il percorso è simile a quello lungo i rami di un albero mediante o tramite un indice organizzato su vari livelli.
Ogni nodo ha una autonomia significativa ed è collegato da legami associativi. Il lettore, non vincolato alla lettura sequenziale, realizza percorsi personali di esplorazione dell'informazione.
- Modello libero
- Nessuna struttura topologica prevalente. L'accesso è totalmente libero, cioè da qualsiasi punto; i collegamenti non seguono percorsi lineari o sequenziali. Nessun aiuto alla navigazione che è del tutto libera.
Se l'informazione è chiara, stabile e organizzata, emergono significati precisi e non ambigui.
Se è instabile, ambigua, disorganizzata o male organizzata, ostacola apprendimento e ritenzione
vedi la definizione di informazione nel paragrafo Notizia vs informazione
Ipertesti
Le pagine web sono ipertesti perché consentono la navigazione, tramite i collegamenti, ad altri documenti.
L'ipertesto viene usato liberamente e consente percorsi personali di conoscenza (rotte di navigazione), non condizionati da una struttura sequenziale delle informazioni.
Si possono scrivere ipertesti con editor testuali ma ci sono strumenti specializzati e spesso integrati nel sistema di gestione per produrre questi documenti.
CMS
Un Content management system è fatto apposta per gestire documenti in modo collaborativo. Mette a disposizione infatti tutti gli strumenti e tutti gli accorgimenti che servono per far crescere/sedimentare in modo ordinato e soprattutto ragionato i materiali raccolti.
- classificare ed arricchire i contenuti con metadati
- organizzare e ri-organizzare i contenuti (ala wiki)
- consentire l'accesso controllato ai contenuti
- delegare le responsabilità delle varie sezioni/argomenti
- avere un flusso di pubblicazione controllato
- indicizzare i contenuti per le ricerche
Non si tratta, anche se in qualche modo è inevitabile, di imporre alcun tipo di filtro ma anzi di imporre quella cura all'ipertesto che consenta a chiunque di effettuare ricerche con criteri semplici ma ragionati.
Non avendo condizioni da rispettare possiamo partire con uno schema di raccolta assolutamente libero. Vedremo via via quali sono le necessità che si porranno per assicurare la migliore consultabilità.
Autorevolezza indipendenza e legittimazione
L'autorevolezza è data dal livello dei contenuti e delle argomentazioni.
L'indipendenza può essere tecnicamente garantita dalla forma di partecipazione aperta (tipo quella del software libero e dei relativi aspetti filosofici e sociali): tutti i contributi sono sottoposti alle critiche ed ai giudizi degli altri cittadini. Ogni scelta ha però una valenza politica e pertanto anche questo esperimento non è apolitico ma può essere e rimanere indipendente semplicemente dando la possibilità di contribuire ed il rispetto a tutti.
La legittimazione è inizialmente un fatto personale di chi avvia il lavoro che l'interesse e la partecipazione devono far diventare secondario.
Contributi
Questo laboratorio è aperto a qualsiasi critica e/contributo. lallo@artiemestieri.tn.it
Le future modalità di partecipazione sono argomento di discussione al pari di tutte le problematiche collegate alla gestione dell'osservatorio.
Nella primissima fase (esplorazione) i materiali sono inseriti dall'autore senza utilizzare gli strumenti di pubblicazione standard che invece verranno utilizzati per i successivi contributi.
Pubblicazione
In un ambiente collaborativo la pubblicazione di un documento avviene tipicamente con un flusso di pubblicazione. [8]
Il flusso consiste in alcuni passaggi che il documento/contenuto deve effettuare passando in differenti stati:
creazione del contenuto (stato del documento bozza)
Il documento è visibile solo agli utenti registrati. L'utente lo può modificare.
proposta di pubblicazione (stato del documento in revisione)
Il documento è visibile solo agli utenti registrati ed è congelato, non modificabile.
Il/i revisore/i possono farlo passare allo stato pubblicato o nuovamente a bozza
pubblicazione (stato del documento pubblicato)
Il documento è pubblico, visibile e ricercabile da tutti. Nessuno lo può modificare.
| [9] | Ciò consente di garantire un livello qualitativo adeguato al contesto ed a eliminare abusi e rumore di fondo |
Wikipedia
Wikipedia è un universo con una struttura semplice ma solida e ben costruita.
Per capire cos'è wikipedia basta leggere le suoi Cinque pilastri mentre in Cosa Wikipedia non è si chiariscono anche le limitazioni imposte al progetto.
Di specifico interesse per questo osservatorio sono le regole e i progetti.
Tutti i collegamenti a wikipedia
Memo
La democrazia rappresentativa di un tempo si basava in definitiva su un sistema di opinione differita. Come preservare la democrazia in un regime di opinione istantanea?
http://www.provincia.tn.it/link_home/pagina26.html
Qualità della democrazia in trentino
Qualità della democrazia, Partecipazione e Governance Conferenza internazionale 23-24 maggio 2008
Rapporto sulla qualità della Democrazia in Trentino Conferenza conclusiva (25 maggio 2008)
Luigi Bobbio e Gianfranco Pomatto - "Partecipazione e conflitti nella Provincia autonoma di Trento" [593.62 KB - PDF]