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Appalti e servizi nel settore sociale

Informazioni su specifici appalti e/o servizi del territorio

Il bilancio annuale del settore sociale del comune di Rovereto [1] è di svariati milioni di euro. (per il 2010 l'impegno di spesa è di 13.497.113,28 euro). È una grossa cifra che scatena appetiti diversi e spazi per usi discrezionali. Vengono spesi in gran parte per l'assistenza agli anziani, asili, ecc.

È necessario ricordare che tutti i settori determinano effetti sociali. Le modalità di spesa dell'amministrazione incidono negativamente sul welfare locale sia quando si spreca che quando si risparmia.

I servizi alla persona vengono solitamente appaltati tramite gare di appalto europee.

Esistono poi degli appalti di servizi che contengono clausole sociali.

Le pubbliche amministrazioni per affidare un servizio possono usare la formula della convenzione con una cooperativa sociale (ma è caso raro) secondo quanto stabilito dalla legge 381/91.

Controllo appalti

Questa sezione parte senza pretese. Non sappiamo quanto sia difficile monitorare gli appalti delle amministrazioni locali ma vogliamo provarci. Ci spinge solo il senso civico.

Vorremmo avviare un percorso che consenta di eliminare i pregiudizi e diventare informazione.

Le informazioni verranno attinte dagli organi istituzionali e dal territorio. Chiunque intenda collaborare può inviare una richiesta a lallo@artiemestieri.tn.it.

Organizzazione dei materiali

Nell'Osservatorio sociale si trovano i collegamenti ai siti ed ai documenti messi a disposizione dalle istituzioni locali.

Appalto delle pulizie dei centri circoscrizionali del Comune di Rovereto (2005)

Un esempio di (piccolo) appalto con clausola sociale è l'appalto del servizio di pulizia di alcuni immobili del Comune di Rovereto (in particolare centri circoscrizionali) per il quale la Cooperativa AeM è stata convenzionata sino al 2005. A distanza di anni nessuno si interessa di quella vicenda ma qualcosa andrebbe ricordato.

È un caso esemplare di truffa al cittadino. Un esempio di mancato controllo. Curiosamente è anche un esempio di come è possibile inventare un accreditamento con pochi copia/incolla da internet.

I funzionari del comune nonostante il bilancio positivo (operativo ed economico) della precedente convenzione che consentiva l'inserimento lavorativo di due persone/anno hanno fatto di tutto per non rinnovare quella esperienza e per poter inglobare i relativi lavori nel gigantesco appalto multi-service con cui vengono appaltati gran parte dei lavori di pulizia. Siccome si trattava di fare un passo indietro dal punto di vista sociale, per farlo accettare hanno introdotto una clausola sociale che impegnava la ditta appaltatrice ad operare con soggetti deboli.

La gara è stata vinta da una nota azienda locale. Lo racconta la pagine Fuffa sociale scritta a fine 2007 pensando di preparare un ricorso (e però richiedeva troppe energie).

Non mi attendo di ottenere ora alcun risultato pratico ma ritengo importante testimoniare quanto accaduto.

[1]pag. 45 del Bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2010-2012

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