Osservatorio indipendente
Una proposta ai cittadini, alle associazioni, alle forze sociali del territorio
Nel mio precedente post ho fatto outing. O almeno ho fatto capire quali sarebbero i miei desideri di 'cittadino'. Ho fatto le mie scelte, pratico la cooperazione sociale e non mi sottraggo certo al confronto.
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Finito di scrivere Democrazia diretta ho scritto a paolorove@gmail.com. A distanza di alcuni giorni non ho ancora ricevuto risposta. Ci possono essere buone spiegazioni:
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A me interessa condividere informazioni sugli argomenti della lettera che allego e discuterli con chiunque sia interessato, con i tempi e le logiche della rete. Mi è sembrato opportuno sottoporre le mie proposte a Michelotto in quanto la sua iniziativa sembra perseguire questo obiettivo.
Al volo aggiungerei a quelli proposti un "Osservatorio Progetto Manifattura" visto che anche li sembra che sia possibile partecipare.
Quindi, se qualcuno conosce o intende realizzare un luogo in rete, un Osservatorio indipendente, dove sia possibile il libero scambio delle opinioni per attuare una vigilanza democratica senza intermediazioni sui temi del governo del nostro territorio e dove possa offrire il mio modesto contributo di cittadino me lo faccia sapere! lallo@artiemestieri.tn.it
Mail del 27/9 a Paolo Michelotto
Ciao Paolo,
sono quello che, usciti dalla Filarmonica, in strada, dopo la serata che hai/avete organizzato il giorno 21, ti ha consigliato di passare all'Open Source.
Oltre a segnalare il mio blog Democrazia diretta [1] e ringraziarti nuovamente per il tuo impegno voglio aggiungere alcune proposte che mi sembrano troppo estese per essere inserite come commento nel tuo blog (e un po' alla rinfusa).
| [1] | http://artiemestieri.tn.it/Members/lallo/weblallog/archive/2010/09/27/democrazia-diretta |
- CMS
A mio parere (gestisco il settore informatico della mia cooperativa) la tua/vostra iniziativa ha bisogno di uno spazio web più articolato del tuo pur ottimo blog.
Se, come mi auguro, riuscirai ad ottenere il contributo di molti cittadini su temi assai diversi, penso che il materiale che si accumulerà nel tempo diventerà ingestibile o comunque di difficile consultazione, se non avrai predisposto una infrastruttura adeguata.
Credo che la soluzione possa essere nell'utilizzo di un robusto "Content Management System" che ti consente di:
- organizzare e ri-organizzare i contenuti classificandoli in modo molto più sofisticato di quanto si possa fare con le semplici parole-chiave (che comunque rimangono disponibili)
- delegare le responsabilità delle varie sezioni/argomenti
- avere un flusso di pubblicazione controllato
- consentire l'accesso ai contenuti (permessi) in modo granulare
- dare spazi personali agli utenti
- gestire (pubblicare) materiali statici piuttosto che interattivi
- ecc. ecc.
Nella mia esperienza quotidiana (tra l'altro ho collaborato e collaboro con il lug LinuxTrent), lavoro su questi strumenti, li sviluppo e ne verifico quotidianamente l'efficacia. Sono fatti apposta per collaborare ad alto livello.
Con mio fratello Emanuele e l'amico Alberto (di professione programmatori e sistemisti, presenti entrambi il 21 settembre) possiamo contribuire per dare una visione completa di quello che serve per creare un simile ambiente.
Io, in un ambiente siffatto, sarei disposto a contribuire nelle materie e/o sui problemi che mi stanno a cuore.
- Osservatori tematici
Coinvolgere tutte le persone disponibili nella documentazione e nella gestione della documentazione di specifici argomenti in modo da creare un centro di informazione autorevole sui problemi che interessano i cittadini.
L'obiettivo è riuscire a fornire esaurienti informazioni o i collegamenti alle informazioni esistenti per ciascun argomento. Le notizie di cronaca piuttosto che le opinioni o gli approfondimenti.
Alcuni esempi:
- Osservatorio delibere e determine
Il cittadino ha necessità di accedere direttamente agli 'atti' dell'amministrazione per poterli giudicare personalmente.
Spesso però quegli atti sono di complessa o difficile interpretazione anche per gli addetti ai lavori e richiedono una interpretazione ragionata per poterli giudicare.
Un ipotetico centro di informazione gestito da cittadini potrebbe monitorare quegli atti in modo più sistematico. Mi spiego con un esempio:
In questi giorni, stuzzicato proprio dalla tua iniziativa, ho consultato a fondo la sezione "Delibere e determine" del sito del Comune di Rovereto". Ho visionato qualche centinaio di documenti (in gran parte ".doc") relativi agli anni 2009/2010. Trovare la delibera su un particolare argomento è impresa non facile perché la classificazione è disomogenea e lacunosa. Pur esistendo un modulo per la ricerca, per capire l'esatta motivazione e destinazione delle determine è necessario quasi sempre leggere gli allegati. Lo stesso problema che si ha andando a cercare il documento cartaceo presso l'ufficio.
Ciascun dirigente usa un proprio linguaggio, la frammentazione dei lavori consente di evitare quasi sempre le gare pubbliche dove c'è un po' di controllo. La discrezionalità la fa quindi da padrona.
Ho cercato soprattutto tra le determine relative all'informatica, al museo Civico e quelle che interessano via Santa Maria e via Portici. Ho visto molte incongruenze (lavori eseguiti che non corrispondono a quanto stabilito dalle determine, scelte sovrapposte, incarichi ad personam senza una reale giustificazione, importi improbabili).
Organizzando adeguatamente l'infrastruttura informatica in modo da consentire a chiunque di contribuire, sarebbe possibile, documentare l'iter delle determine associandole ai materiali frutto del controllo da parte dei cittadini interessati, che ci sono sempre, accumulando opinioni di persone comuni, competenti, esperti, delle forze politiche, della società civile ed eventuali documentazioni foto-video.
Ciò consentirebbe nel tempo la progressiva valutazione dei risultati per azioni / settori/ dirigenti. Studiando ed affinando il sistema lo si potrebbe proporre ed esportare (rete) mettendo a confronto le soluzioni di città diverse.
Gli stessi amministratori sarebbero contenti se qualcuno fosse in grado di individuare gli errori (se non gli abusi) più grossolani e frequenti.
- Osservatorio inquinanti - Marangoni
Ho navigato un po' il tuo sito e mi ha colpito il messaggio di Massimo Colaceci "La Marangoni ad Anagni (FR)" [2].
Ho cercato inutilmente in rete, per la nostra città, un controllo analogo a quello segnalato dal cortese abitante ciociaro. La Marangoni stessa rende disponibili i dati dell'inceneritore: http://www.termovalorizzatore-anagni.it. Non ti sembra che potremmo richiedere i dati degli impianti inquinanti anche noi?
NB: Quel messaggio dice qualcosa che non trovi altrove ed il cui interesse va ben oltre al messaggio di un blog, che per sua natura ha una consultazione di tipo temporale. Quando un cittadino cerca informazioni sulla situazione degli inquinanti-inquinamenti apprezza sicuramente la comparazione con altre esperienze. L'organizzazione per temi consentirebbe il riuso e la piena valorizzazione del singolo contributo.
| [2] | http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/altro/la-marangoni-ad-anagni-fr/ |
- Osservatorio Comunità di valle
Propongo di richiedere, quando verrà stipulata la convenzione, l'impegno che il nuovo livello amministrativo applichi (almeno) la medesima trasparenza (p.es. pubblicazione delle riprese delle assemblee e dei consigli) che sta attuando e/o attuerà il Comune di Rovereto.
NB: In questa sezione (p. es.) vanno segnalate le registrazioni degli interventi dei dirigenti e dell'esperta che sono intervenuti nella seconda seduta del Consiglio Comunale per spiegare lo stato di avanzamento ai consiglieri.
- Osservatorio cantieri pubblici
I lavori pubblici sono troppo spesso, purtroppo, luogo di sprechi inaccettabili. Anche il cittadino comune si rende conto che i tempi e i modi di lavoro e di conseguenza i costi sono ben diversi dai cantieri gestiti da privati. È il solito discorso, non ci sono sufficenti controlli diretti o indiretti e quindi sembra quasi che le opere vengano eseguite per soddisfare il bisogno di lavoro delle imprese anziché l'interesse pubblico. Nessuno mette il fiato sul collo ai responsabili e quindi si verificano le situazioni più strane.
Nel quotidiano tragitto casa-lavoro ogni giorno vedo cantieri pubblici fermi o eccezionalmente lunghi. Chissà quante altre situazioni simili ci sono in città e quanti altri cittadini soffrono nel vedere questi sprechi.
Avendo la possibilità di dar voce e di documentare le loro osservazioni si potrebbe avviare quel sistema di controllo che lentamente farebbe migliorare la situazione inducendo i responsabili a fare meglio il loro lavoro con notevoli risparmi economici.
- Osservatorio Musei
Rovereto è ormai una città museale. Manca però una gestione condivisa con i cittadini. La città non è stata capace di far convergere in una visione unitaria la dimensione comunale, provinciale, statale delle varie entità. Una visita ai nostri musei è costosa e gli studenti e i cittadino roveretani non vengono in alcun modo agevolati a frequentare, contribuire, controllare le attività dei vari enti.
Un abbonamento di favore per i cittadini potrebbe essere una idea a basso costo che presumibilmente aumenterebbe la legittimazione e la consapevolezza riguardo queste importantissime risorse.
- Osservatorio affitti
Studiare e pubblicare la mappatura degli alloggi sfitti degli enti, che sono centinaia, (ma anche di privati). Ciò porterebbe in rilievo l'entità del fenomeno e mostrerebbe una delle principali responsabilità dell'elevato costo delle abitazioni.
NB: Si tratta di una azione parente della proposta "nuovo regolamento locazione locali pianterreno", nel ramo non-commerciale.
e ancora
- Osservatorio rifiuti
Dove vanno a finire i nostri rifiuti? Siamo sicuri che vengano effettivamente differenziati? Chi lo garantisce?
Come e quanto differenziano i rifiuti i cittadini roveretani?
- Osservatorio quote rosa
- Quante donne sono impegnate in politica e nelle funzioni direttive?
- Osservatorio viabilità
Quali sono i dati attuali, le scelte strategiche, le prospettive relative alla viabilità cittadina?
Come sono i comportamenti abituali indotti e quanta la maleducazione?
Quali sono le scelte che consentirebbero effettivamente di favorire l'utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici e di contrastare la mentalità che negli ultimi decenni ha visto la prepotenza delle lobbies del commercio imporre pesantemente la loro ottica?
- Osservatorio integrazione
Per spazzare via il luoghi comuni ed individuare i punti critici e dove stanno realmente i problemi.
Chi sono gli 'stranieri' e come li trattiamo?
- Osservatorio sicurezza
Anche qui per spazzare via il luoghi comuni ed individuare i problemi reali.
NB: Un argomento che per varie ragioni (non ultima il cambio di amministrazione) ha avuto una lettura del tutto superficiale (se non omertosa) e su cui nessuna forza politica credo abbia dato una opinione responsabile, è il caso di Stefano Frapporti [3], molto simile al caso Cucchi [4] di rilevanza nazionale. Il giorno 21 purtroppo sono arrivato tardi e non sono riuscito a chiedere al Sindaco se i miei figli e i cittadini comuni corrono rischi quando vanno in bicicletta in città...
[3] http://frapportistefano.blogspot.com/ [4] http://www.beppegrillo.it/2009/10/stefano_cucchi.html - Conteggio dei voti elettronico
A proposito dell'appello per il "Conteggio dei voti elettronico" [5] non mi sembra una grande idea spendere migliaia e migliaia di euro solo per avere in diretta un tabellone con dati e risultati delle votazioni. Un obiettivo ragionevole mi pare quello di rendere disponibili (al più presto) in rete quelle informazioni che si può e si deve fare con una frazione del costo indicato. Nella maggior parte dei casi la consultazione dei cittadini è e sarà asincrona!
In generale: l'hardware ed il software sono basilari per poter interagire con la rete ma, basta scorrere le determine del settore informatico (e non solo), per intuire che spesso l'acquisto serve più ai venditori. Spostiamo un po' di attenzione e di investimenti alla formazione. Hardware e software invecchiano e sono subito obsoleti, la formazione crea conoscenza e rimane.
| [5] | http://www.cittadinirovereto.it/diario/avete-idee-per-realizzare-il-conteggio-dei-voti-elettronico-del-consiglio-comunale/ |
Avrei altre cento proposte o argomenti da sottoporre ma sono stato già troppo prolisso. Spero di non aver abusato.
Ti invidio l'esperienza di "Woodstock 5 stelle", ho potuto seguirlo via web ma essere a Cesena dev'essere stato veramente emozionante!
ciao, Giancarlo Gaifas.
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