Il lavoro al computer può danneggiarti gli occhi
Click here to get the file
Size
528.3 kB
-
File type
application/pdf
File contents
Il lavoro al computer può danneggiarti gli occhi
Pensiamoci un po’: Lo sguardo al computer quali caratteristiche ha? Cosa richiede il lavoro al computer ad un operatore? Che differenza passa tra lo stile visivo che usi quando sei al computer, dallo sguardo che usi in una situazione da te considerata gradevole e rilassante? Che differenza passa tra il livello di movimento tenuto nella normalità quotidiana e il movimento quando sei impegnato al video? Chi ha studiato la visione ha notato che al computer lo sguardo è fisso sullo schermo, le palpebre sono allargate, gli occhi vengono percepiti rigidi e perciò smettono di sentirsi flessibili. Questi sono solo alcuni dei fenomeni che emergono dopo ore di lavoro al computer. Se non si prende alcun accorgimento, Vista confusa, secchezza e bruciori, sensibilità alla luce o mal di testa sono le conseguenze ulteriori dello stress eccessivo degli occhi, fatto che sarà facilmente prefigurabile e prima o poi si verifica in ogni operatore al video. Con l’uso di un metodo corretto, gli occhi restano in buona salute ed efficienti. In molte professioni il computer è già considerato lo strumento di lavoro più importante. La tendenza è quella di avere un ufficio senza più carta e al suo posto diversi computer per svolgere il lavoro. In Germania 17 milioni di persone debbono stare davanti al computer per ore a causa della loro professione. Gli occhi sono il canale principale attraverso il quale vengono colte e filtrate una grande quantità di informazioni e questo non solo nell’orario lavorativo, quello passato in ufficio, ma in tutte le ore della vita da svegli. Se di sera, dopo il lavoro, vi sedete davanti alla televisione per rilassarvi, i vostri occhi continuano ad essere in azione, più o meno come accadeva quando eravate davanti al monitor del computer. Il rilassamento degli occhi ha bisogno di modalità specifiche. Il globo oculare non è costruito per vedere in continuazione da vicino. Corrette postazioni di lavoro od una buona illuminazione sono essenziali per gli occhi. L’attività in sé –nel caso in cui questi presupposti non vengano rispettati- porta ad un sovraffaticamento degli occhi e a lungo andare causa dei danni. Il 45% di coloro che usano il computer ne è affetto. A molti miopi accade -con loro grande meraviglia- che in vacanza la loro vista migliora; alcuni sono persino in grado di rinunciare temporaneamente agli occhiali, ad altri alcune sedute di trattamento chiropratico (con aggiustamento della colonna vertebrale) produce lo stesso risultato. Purtroppo tutto ciò è transitorio, infatti tornando al lavoro e quindi lasciando inalterate le abitudini, torna tutto come prima di andare in vacanza. Ritornando allo stesso stile si ripresentano loro le medesime carenze. Come mai? Di seguito qualche indicazione specifica. Mobilità. Il lavoro al computer esclude i movimenti spontanei dello sguardo. Questa attività comporta che gli occhi siano orientati in avanti verso il monitor oppure capita che ci siano movimenti dello sguardo fra monitor e documenti scritti che si trovano sul tavolo,
Sfccr Studio di Formazione Consulenza Consultazione e Ricerca
Visione Ecologica al PC
movimenti che si ripetono ritmicamente. In entrambi i casi gli occhi vengono usati in modo unilaterale e la muscolatura con il tempo si irrigidisce e si stanca. Retina. Durante il lavoro al monitor la retina viene impiegata in modo unilaterale. Lo sguardo si concentra per lunghi periodi su piccoli dettagli come numeri, lettere, linee, tabelle o particolari di immagini. Per vedere bene questi dettagli viene usato il centro della retina, la cosiddetta fovea. Il diametro della fovea è di 0,1mm e solo in questo punto l’occhio è in grado di vedere immagini nitide. Per mantenere viva la concentrazione, il cervello sopprime ciò che gli arriva dalle aree attorno alla fovea centralis. Alla lunga si arriva al cosiddetto sguardo a tunnel e le aree in disuso della retina perdono di sensibilità. Tipiche conseguenze di questo: sono un’aumentata sensibilità alla luce o difficoltà di visione al crepuscolo e nella notte. Accomodazione. Durante il lavoro al monitor lo sguardo resta fissato ininterrottamente ad una distanza ravvicinata. Questa attività comporta o nessun cambiamento verso un’altra distanza: da una visione di un oggetto vicino ad uno più lontano ad un’altro ancora più lontano, ad uno ancora vicino ecc.. Il cristallino resta quindi curvo per tutto il tempo e il muscolo che lo circonda rimane in tensione. Affinché il cristallino mantenga l’elasticità e il muscolo oculare non si affatichi, l’occhio ha bisogno anche della visione da lontano. Se questa per lunghi periodi manca, il muscolo resta contratto e la vista in lontananza diventa confusa. A causa della mancanza di movimento si riduce inoltre anche il ricambio nel cristallino, con ciò esso perde la sua elasticità più velocemente e ciò fa sì che la persona anche in giovane età- incontri presto il bisogno di portare occhiali per leggere. Interazione. Lo sguardo puntato sul monitor porta col tempo ad una partecipazione squilibrata degli occhi al processo visivo. Normalmente gli occhi inviano al cervello due immagini che questo poi riunisce in un tutto unico e così si ottiene il senso della profondità nell’unica immagine che c’è nel cervello. La tridimensionalità è costruita nella mente, e deriva dalle due immagini bidimensionali provenienti dalle due retine. L’immagine sul monitor ha due sole dimensioni e perciò al cervello non si mostra necessaria un’ interazione dei due occhi per rielaborare ciò che da essi gli arriva, in quanto sono speculari, sono identiche e sovrapponibili, pari pari. Quando gli occhi si stancano, accade con facilità e senza carenze percettive di nota, che uno di loro prende il sopravvento, così l’altro lavora a regime ridotto. Da questo provengono i fenomeni delle immagini doppie, sintomi di sovraffaticamento, difficoltà di concentrazione e un calo delle prestazioni in generale. Se la capacità visiva dei due occhi non è pari già dall’inizio, questi fenomeni si riscontrano in tempi ancora più brevi. Occhi sani al PC. Una visione rilassata è possibile anche al computer. Gli ingredienti per la corretta ricetta della salute degli occhi sono: pause regolari, corrette abitudini visive e brevi esercizi di rilassamento degli occhi: • Staccate di tanto intanto gli occhi dal monitor, muovete gli occhi in tutte le direzioni e contemporaneamente ammiccate più volte. • Attivate la vostra retina sollevando lo sguardo di tanto in tanto e osservando l’ambiente. Rendetevi conto di quello che vi sta attorno. • Guardate regolarmente fuori dalla finestra . Cercate di coltivare anche la visione da lontano durante la vostra attività, ad es. quando andate a telefonare, a fare delle fotocopie, ecc.
- Psicologo ad indirizzo clinico e di comunità – Mental Coach – Formatore Abilitato all’esercizio della Professione di Psicologo - Albo degli Psicologi di Trento n°281 RIPcoach Registro Italiano dei Professionisti di Coaching n°352 – Riceve in NAGO e TRENTO
SFCCR di Vivaldi dr. Luca
telefono mobile
2
335 83 16 374 - e.mail
: luca.vivaldi@psicologi.tn.it - P.IVA:0184 75 40 224
Sfccr Studio di Formazione Consulenza Consultazione e Ricerca
Visione Ecologica al PC
Fate regolarmente brevi pause ed utilizzatele per un esercizio di rilassamento degli occhi. A ciò si può far seguire specifici esercizi e indicazioni di stile più opportune per ognuno. • Realizzare i propositi. L’Agitazione e la fretta nel lavoro impediscono -non raramente- il fatto che i buoni propositi vengano mantenuti. La settimana è già trascorsa e la prima delle mele che vi eravate proposti di mangiare è ancora nella borsa. Spesso capita che il vostro proposito vi torni in mente soltanto quando la sera distrutti vi sdraiate in poltrona e vi riesce difficile persino formulare un qualunque pensiero. Gli esercizi di rilassamento che propongo hanno effetto solo se eseguiti con costanza tutti i giorni. Potete usare dei trucchi per ricordarvi il vostro bisogno: • Attaccate dei post-it al ricevitore del vostro telefono • Collegate un esercizio ad una attività quotidiana: ad es. bere il caffè, l’acqua o altro … • Programmatevi un avviso in Outlook o nel cellulare • Collegatelo al presentarsi dello squillo di una campana o del vostro segnale orario o al passaggio di un tram che sentite o vedete bene o al passaggio di un soggetto che passa periodicamente a farvi visita ecc. Con poco dispendio di tempo ed alcune utili e buone abitudini visive il vostro lavoro al computer sarà senza conseguenze nocive per i vostri occhi. Il dr. Luca Vivaldi con il programma la visione ecologica al PC propone conoscenze e suggerimenti su questo tema.
---
---
Visione ecologica al PC: è possibile ordinare via internet con una e-mail gli esercizi adatti allo scopo di rilassare lo sguardo: la PAUSA PER LA VISIONE RILASSATA. Informazioni su http://artiemestieri.tn.it/Members/lucav/ecovision Fonte: Barbara Brugger Come mantenere gli occhi sani nel lavoro al computer in azienda Atti del convegno dell’AIEV 2009 Bibliografia consultata: Leonardo Ancona Dinamica della percezione Edizioni Scientifiche e Tecniche Mondadori
- Psicologo ad indirizzo clinico e di comunità – Mental Coach – Formatore Abilitato all’esercizio della Professione di Psicologo - Albo degli Psicologi di Trento n°281 RIPcoach Registro Italiano dei Professionisti di Coaching n°352 – Riceve in NAGO e TRENTO
SFCCR di Vivaldi dr. Luca
telefono mobile
3
335 83 16 374 - e.mail
: luca.vivaldi@psicologi.tn.it - P.IVA:0184 75 40 224