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Lo Stress e la gestione dell'ansia

ripubblicato il 20/01/2010


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Lo Stress e la gestione dell’ansia
di

Luca dr. Vivaldi Psicologo e Mental Coach
Questo articolo è stato scaricato all’indirizzo: http://artiemestieri.tn.it/Members/lucav/Sga

Un'introduzione
I disturbi da stress ed i disturbi correlati all’ansia sono andati progressivamente aumentando in questi ultimi lustri. L’idea su cosa possa avere favorito tale aumento non è univoca: c’è chi ne imputa l’origine agli stili che la vita odierna impone, chi ai cambiamenti avvenuti nella comunicazione, chi all’automatizzazione e alla sua incidenza sui ritmi lavorativi, c’è chi li imputa ad una maggiore vulnerabilità individuale, chi li vede connessi ad una carenza di conoscenze e chi li fa’ derivare da una sempre più scarsa competenza sulle risorse e necessità personali. Stà di fatto le continue pressioni ambientali, relazionali, lavorative, reali o immaginate portano molte persone a dover fronteggiare uno stato di emergenza costante. Rispondere all’emergenza, in sé non è un problema, l’emergenza però comporta un sovraccarico del meccanismo biologico che gestisce lo stress a livello dell’organismo, ed è importante sapere che questo meccanismo non è concepito per rimanere attivato in continuazione; non può rimanere protettivo in circostanze così esasperate. L’adattamento che permette a taluni di “funzionare in maniera sovra stimolata”, oltre i limiti, è quello che attiva soluzioni a livello del comportamento caratterizzate dalla fretta, dall’incapacità di essere pazienti, dall’iperattivismo, stati di tensione determinati da un’atmosfera di elevata competitività, contesti in cui ci si permette nullo o scarso pensiero e questo “adattamento” è facile che si riproponga indifferenziato anche in situazioni che richiederebbero il contrario.
I dati relativi ai PROBLEMI DI SALUTE LEGATI AL LAVORO (Fonte Istat, 2008) indicano che lo STRESS è presente al 3° posto con il 16,2% dei casi, ed è preceduto dai problemi alla SCHIENA con 28,2% ed i problemi OSSEO MUSCOLARE 23%, lo seguono invece i problemi RESPIRATORIO 9,9%, i problemi CARDIOVASCOLARE 5,6% ecc. ecc..


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Ed allora cosa si verifica in parallelo ad un sovraccarico di stress? Si affiancano conseguenze emotive e fisiche (psicosomatiche) di gravità variabile: spesso si caratterizzano come stati ansiosi, depressivi, caduta dell’autostima, attacchi di rabbia incoerenza e irrazionalità, scatti esagerati o disturbi cardiocircolatori i quali altrettanto spesso conducono l’individuo ad un equilibrio sempre più precario. Se lo stress di per sé non è necessariamente patologico, abbiamo detto però che può diventarlo quando le stimolazioni esterne si caratterizzano per una notevole intensità e durata, e quando la risposta dell’organismo rimane ad un elevato livello di intensità per troppo tempo. Nella clinica si fa’ sempre più strada l’idea che il disorganizzatore di fondo, il minimo comune denominatore che sta alla base di un gran numero di malattie acquisite, sia proprio e sempre uno solo: lo stress eccessivo (Segestrom e Miller 2004, Kopp e Réthelyi 2004, McEwen e Lasky 2002, e anche Comunicazione al convegno Il disturbo Ossessivo compulsivo nel DSMV dr. Favarelli Firenze 11/12/09). Ma non è tutto qui, si osservano reazioni di stress anche in relazione alla mancanza di un livello ottimale di stimolazione, in questa eventualità sono la condizione di monotonia e quella di deprivazione che portano con loro sensazioni di inadeguatezza, e in molti casi le sensazioni di inadeguatezza vengono seguite da stati depressivi, anedonia, noia, inattività perpetua e da una serie di conseguenze che influenzano il livello psicofisiologico. Trovarsi in uno stato di disequilibrio psico-fisiologico, comportamentale, ambientale, costituisce un fattore predisponente alla crisi di salute, all’emergere di una patologia, alla perdita del lavoro, alla perdita di una relazione significativa o importante, a situazioni che possono portare con sé lo sviluppo di un senso di inadeguatezza o di insicurezza che diventano progressivamente più profondi, più pervasivi e quindi diventano superabili sempre più difficilmente. Spesso le persone più facilmente colpite da fenomeni di stress hanno un carattere estremamente perfezionista (funzionano ad alto livello di raffinatezza e precisione) e a tratti persecutorio (gli altri li criticano o ce l’hanno con loro e loro criticano molto, nulla va loro bene facilmente). E’ infatti importante comprendere che la reazione allo stress è principalmente determinata dal modo soggettivo in cui vengono interpretati gli eventi e la realtà: di conseguenza lo stress dipende dal significato dei problemi, dal modo per risolverli, dalle aspettative verso se stessi e da quelle verso gli altri, e così via.

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In genere, le richieste eccessive provenienti dal mondo esterno, dall’interpretazione soggettiva che l’individuo ha della realtà esterna, dall’interpretazione della sua realtà interiore, dalle difficoltà personali nella soluzione di taluni problemi, tutte queste “richieste” influenzano il livello di funzionamento personale che può predisporre la comparsa di disturbi di varia natura

o problemi relazionali o disorganizzazione dell’alimentazione o cefalee e algie tensive, o problemi sessuali o riproduttivi o disturbi del sonno

o problemi cardiaci o cardio-circolatori o ulcere gastriche o dermatiti psicogene o incidenti e traumi o problemi al sistema immunitario e neurovegetativo

Stress: come affrontarlo
Nel affrontare lo stress, battezzato da Selye come il sale della vita ognuno è artista provetto ed è probabile abbia trovato le sue infallibili soluzioni personali (Selye è il padre dei primi studi sullo stress). Se nel vostro caso ciò non è avvenuto, è probabile abbiate la necessità di ricorrere frequentemente a cure mediche di vario genere. Nel considerare i possibili modi di affrontare lo stress problema, quello eccessivo e oltre la capacità di moderazione personale, va sottolineato che il sistema interpretativo, il personale sistema di valori e, più in generale, IL MODO IN CUI SI ATTRIBUISCE UN PARTICOLARE SIGNIFICATO ALL’ESPERIENZA piuttosto che un altro, determina ampiamente la nostra risposta all’esperienza. La risposta che noi daremo ad un evento, può cambiare radicalmente in base a come noi saremo portati a “classificare” ciò che ci stà accadendo .. in base a come ci sentiremo. Va ricordato che questo processo dipende da un nostro stile personale: acquisito e costruito. Il nostro stile personale in quanto stile ha delle particolari risposte che sono costanti, risposte che si ripetono nelle molte esperienze personali, si tratta di un cliché che è di ognuno e non cambia nel tempo, non cambia necessariamente. Invece cambia se lo si vuole cambiare, se si vuole fare un up-grade, favorendo il suo aggiornamento. Lo stress, infatti, può essere definito come una richiesta rivolta alle nostre capacità di adattamento fisiche e mentali. Se con le nostre capacità e le nostre risorse siamo in grado di far fronte alla richiesta, allora lo stress viene vissuto da noi in modo positivo (eu-stress il sale della vita di Selye). Se al contrario le nostre capacità e le risorse su cui possiamo contare non ci

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permettono di affrontare il problema, lo stress è vissuto come negativo (di-stress; siamo nell’area dello stress divenuto problema). Pertanto, non solo lo stress va considerato all’interno di un continuum che ha agli estremi i valori positivo e negativo, ma vi sono innumerevoli situazioni (agenti stressanti) che possono determinare stress in alcuni individui e non in altri.

La valutazione e gli interventi sullo stress si possono collocare a livello individuale (lo stress come problema del corpo) organizzativo (lo stress come problema del contesto) o psicologico (lo stress come contatto tra il sistema-persona e il sistema più vasto cui partecipa, in quest’ultimo approccio i fattori assumono valore in relazione al significato individuale: alla storia e le aspettative.

In ambito psicologico, lo scopo della consulenza di stress management diventa principalmente quello di far emergere lo “stile interpretativo” e conseguentemente far comprendere che una situazione stressante può diventare uno stimolo al miglioramento e alla crescita personale, uno stimolo per proseguire verso un adattamento di vita migliore. Per tale scopo è essenziale avere o maturare la consapevolezza di possedere i mezzi cognitivi-emotivicomportamentali e tecnici, che permettano di affrontare le cause dello stress e di migliorare la padronanza di se stessi nella propria realtà attuale; se si riesce, si può fare ciò considerando anche la prospettiva di sé per il futuro: è in questo passaggio che una persona esterna di fiducia può fare veramente la differenza. Si tratta di una differenza che, anche se costa, si ripagherà ampiamente nel tempo. A volte si possono avere notevoli benefici anche con dei contatti tipo personale e amicale, quali consigli o aiuto da chi ha superato una situazione simile, o risposte su siti web, o dalla lettura di articoli/riviste/libri/siti specialistici. Non si dimentichi però che queste offerte sono utili e limitate nelle possibilità e nell’efficacia temporale, in quanto operano sulla parte cosciente, ed all’interno delle capacità/possibilità di lettura dell’interessato. Gli strumenti di auto aiuto non riescono ad andare troppo oltre alle possibilità di quel soggetto in quel periodo. Se poi il soggetto si trova già in stato di stress elevato, è probabile che anche le sue risorse siano a loro volta ridotte e scarsamente disponibili.

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Gli interventi di Stress-managment che mostrano migliori esiti, di solito uniscono tecniche cognitivo comportamentali a tecniche di rilassamento.

Bibliografia
Taylor G.T. Medicina psicosomatica e psicoanalisi contemporanea 1993 Astrolabio Lipton Bruce La biologia delle credenze come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula 2006 Macro ed. Lazzari D. Mente e salute. Evidenze e ricerche e modelli per l’integrazione 2007 Franco Angeli Pnei News maggio 2009 David Lazzari Sotto pressione sul lavoro ci si ammala e si rischia la vita Psicologia della salute 1/2009 Franco Angeli Cristian Balducci Mobbing nei luoghi di lavoro

Sitografia
http://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Selye http://it.wikipedia.org/wiki/Stress_%28medicina%29

Pubblicato il 20/1/2010
1° edizione 10 giugno 2007

L’articolo si collega alle aree: Tempo libero, Rilassamento area Lavoro e azienda del sito del proponente

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Psicologo ad indirizzo clinico e di comunità - Mental Coach - Formatore Abilitazioni: Albo degli Psicologi di Trento 281/99 Registro italiano Professionisti di Coaching 352/05 riceve a Trento Verona Brescia Cell. TIM +39 (0) 335 83 16 374 mail: luca.vivaldi@gmail.com Sito web: http://artiemestieri.tn.it/Members/lucav

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