comunicato stampa conferenze psicologia clinica a Trento maggio 2011
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Gruppo di Psicologia clinica dell’ordine degli Psicologi di Trento dr. Cesare De Monti, dr. Enza Deuscit, dr. Giuliana Grandi, dr. Luisa Lorusso, dr. Daniela Sannicolò, dr. Luca Vivaldi MAGGIO DI INFORMAZIONE PSICOLOGICA gli psicologi al servizio della persona COMUNICATO STAMPA CULTURA E SOCIETA’ Trento 13 maggio 2011
Grande interesse e partecipazione sta riscuotendo il ciclo di conferenze organizzato dal Gruppo di Psicologia clinica dell’Ordine degli Psicologi di Trento nei quattro mercoledì del mese di maggio, in occasione del MIP, maggio di informazione psicologica che si svolge a livello nazionale. Un pubblico eterogeneo ha particolarmente apprezzato il programma di quest’anno che tocca argomenti quali l’utilizzo della psicologia in settori considerati non tradizionali, la relazione di coppia, l’amicizia ed il rapporto adolescenti adulti. Nella prima serata, il 4 maggio, con una relazione dal titolo “Psicologia: istruzioni per l’uso. Cosa, oltre alla psicoterapia.”, la dott.ssa Giuliana Grandi, psicologa, ha raccontato dove e come possano essere utilizzati metodi e tecniche psicologici, al di là del contesto clinico. La dott.ssa Grandi ha spiegato come l’opinione pubblica sia stata orientata per molti anni verso un’accezione di psicologia che coincide con la clinica o addirittura con la psicoterapia, raffigurando quindi lo psicologo prevalentemente come professionalità dedita ad attività per la prevenzione, la diagnosi, la cura, il sostegno di persone, gruppi, comunità. Obiettivo della conferenza è stato quello di allargare gli orizzonti su altri ambiti di applicazione della psicologia, dal lavoro e le organizzazioni alla ricerca sociale, dallo sport al turismo, dalla comunicazione al marketing, dall’emergenza alla politica: si è parlato cioè di un moderno studio della mente e del comportamento, che riconosce il ruolo delle variabili psicologiche nei diversi ambiti della società, fornendo risposte adeguate a bisogni diversi. Particolare attenzione è stata dedicata all’uso della psicologia per la selezione e la gestione delle risorse umane in ambito lavorativo, alle applicazioni della psicologia al marketing, alla psicologia del turismo. E’ stato spiegato come, diversamente da quanto si crede, ovvero che le attività in tali settori siano relativamente nuove, vi siano in effetti solide fondamenta. Ad esempio, in Italia nel 1889 M.L. Patrizi fonda il primo laboratorio di psicologia sperimentale applicata al lavoro, nel 1909 Agostino Gemelli parla ad un convegno del fattore umano nel lavoro, nel 1910 G.Della Valle inventa il termine psicotecnica, dopo il ventennio fascista in cui vengono soppressi gli insegnamenti di
psicologia nel 1944 Agostino Gemelli pubblica La psicotecnica applicata alle industrie, contributo fondamentale alla moderna psicologia del lavoro: ambiente e lavoro, rapporto uomo-macchina, la fatica e la monotonia, motivazione ed incentivazione del personale, obiettivi e procedure di selezione, problemi psicologici legati alla disoccupazione, valorizzazione della soggettività delle risorse umane, e nel 1943 Cesare Musatti apre un laboratorio di Psicologia del lavoro alla Olivetti. Parallelamente, nasce nel contesto culturale nord-americano del primo Novecento l'applicazione della Psicologia all'ambito del lavoro attraverso l'uso dei tradizionali metodi psicologici per risolvere problemi concreti dell'industria. Viene fondata la psicotecnica, si studiano l'adattamento dell'uomo all'ambiente di lavoro e la fatica, vengono avviate le prime analisi delle motivazioni al consumo e delle tecniche di vendita, si affinarono gli strumenti di selezione, di misura degli atteggiamenti e, con gli anni '50 si approfondisce lo studio delle influenze sociali, dei gruppi nelle organizzazioni, della leadership del problem solving, ecc. Nel 1921 James Cattel fonda negli USA la Psycological Corporation, società per azioni formata da psicologi per promuovere attività e servizi per l’industria. In Italia, fino agli anni '50 queste applicazioni della psicologia restano prive di riconoscimento accademico. Bisogna giungere agli anni '60 per vedere sorgere, con la profonda trasformazione dell'apparato industriale italiano e della società, l'interesse per più articolati strumenti di lettura ed interpretazione della realtà. Gli psicologi entrano nelle funzioni del personale delle organizzazioni e lentamente l'attenzione si sposta dal lavoro in sé - da studiare in termini trasformativi per motivi d'efficienza, di migliore adattamento dell'uomo, di maggior razionalità produttiva - all'individuo che lavora e quindi alle dimensioni di relazione tra uomo e lavoro, tra uomo e organizzazione e alle dimensioni intrapersonali. Da un punto di vista professionale si diffondono gli interventi di formazione, la consulenza sulle ristrutturazioni organizzative, i contributi in campo ergonomico, le iniziative per l'igiene e la sicurezza sul lavoro, le indagini di mercato, gli studi per le campagne pubblicitarie, e, da ultimo, la psicologia applicata al multimediale e ad Internet, attraverso lo studio del rapporto uomo-nuove tecnologie multimediali. Per quanto riguarda la psicologia del turismo, partendo dalla considerazione che la dimensione umana é una delle componenti essenziali del turismo e che ogni scelta turistica é indice di una gestione personale e sociale del tempo libero ed é motivata da esigenze soggettive, si è spiegato che ogni momento turistico é quindi investito di una forte valenza psicologica, oltre che economica e sociale. Ne deriva che la complessità del fenomeno richiede necessariamente un approccio interdisciplinare, come testimoniano gli
studi dell’ARIPT, associazione ricerca interdisciplinare psicologia e turismo, a cui aderiscono oltre a psicologi, anche geografi, sociologi, antropologi, economisti e giuristi, per una proficua ricerca interdisciplinare, perché il turismo è un’area di convergenza e di confronto di fenomeni che riguardano l’uomo, le sue esigenze, le sue aspettative, l’economia di un territorio, che implica problemi etici e legislativi, necessità formative e possibilità professionali. E’ stato ricordato il V° Convegno Nazionale del Comitato Scientifico Nazionale Psicologia e Turismo, ora ARIPT, dal titolo “Risorse naturali e risorse umane nel turismo: verso l’evoluzione di una cultura turistica europea”, svoltosi a Trento nel 1994. I documenti allora raccolti sono testimonianza dell’attività di ricerca e del dibattito che da molti anni si sono andati sviluppando, soprattutto nelle Università italiane, sull’argomento. Anche il Trentino turistico ha dato spazio in passato ad approfondite analisi della domanda e dell’offerta in ottica interdisciplinare: sono state ricordate al proposito la ricerca “Hospes” sugli ospiti del Trentino, che dava preziose informazioni sul profilo dei turisti, sulle loro motivazioni ed il loro comportamento di vacanza, sui giudizi dei nostri ospiti, sul vissuto del rapporto con i residenti e sull’evoluzione dei tali aspetti nel tempo, e la ricerca “Verso l’ospitalità evoluta: essere accoglienti per essere competitivi”, in cui si analizzava il rapporto fra residenti e turisti e fra operatori e turisti, rilevando concordanze e discrepanze nei rispettivi modi di considerare tale rapporto. Nella seconda serata, l’11 maggio, la dott.ssa Luisa Lorusso, psicologa psicoterapeuta, con la relazione dal titolo “La relazione di coppia al tempo dell’amore liquido”, ha spiegato come dare voce al mondo interiore di ciascuno, così che la consapevolezza dei nostri bisogni intimi ci salvi dall’essere “smantellati” e disumanizzati dalle mode e dalle ideologie del momento. La dott.ssa Lorusso ha proposto una serie di indicatori predittori di successo o di insuccesso della coppia, ovvero aspetti che possono danneggiarla o alimentarla. L’obiettivo è quello di fornire ad ognuno il modo per dare nome ai modi di agire quotidiani della coppia, per conoscerne le caratteristiche e scegliere se continuare ad agire nel modo abituale o cambiare. Cambiare se stessi è sufficiente a determinare dei miglioramenti anche nella relazione di coppia, poiché in qualsiasi rapporto se cambia una persona,cambiano le dinamiche di tutto il sistema. E’ stato ribadito che il successo della relazione di coppia è nella efficacia delal comunicazione del mondo emotivo ed intimo dei partner. Motivo comune delle diverse relazioni è la Psicologia come strumento di conoscenza, assumendo come fondamentale una frase di C.G.Jung: “La non consapevolezza è il più
grande peccato”, trasformata dalle relatrici in “la consapevolezza è il più grande dono che possiamo avere”. Nei prossimi appuntamenti altri due temi stimolanti: il 18 e 25 maggio prossimi, il dott. Luca Vivaldi e la dott.ssa Enza Deuscit, psicologi, intratterranno il pubblico su “Le amicizie, quelle reali e quelle virtuali” e su “Adolescenti e adulti. Chiedimi se sono felice”. L’appuntamento è alle 20.30 alla sala Rosa della Regione in p.zza Dante a Trento.
Appuntamento nei quattro mercoledì di maggio 2011 PROGRAMMA
Introduce: Dr. Cesare De Monti, Psicologo Psicoterapeuta
1. Mercoledì 4 maggio 2011 ore 20.30-22.00
PSICOLOGIA, istruzioni per l’uso. Cosa, oltre alla psicoterapia?
Dr.ssa Giuliana Grandi, Psicologa 2. Mercoledì 11 maggio 2011 ore 20.30-22.00
LA RELAZIONE DI COPPIA al tempo dell’amore liquido
Dr.ssa Luisa Lorusso, Psicologa Psicoterapeuta 3. Mercoledì 18 maggio 2011 ore 20.30-22.00
LE AMICIZIE quelle reali e quelle virtuali
Dr. Luca Vivaldi, Psicologo 4. Mercoledì 25 maggio 2011 ore 20.30-22.00
ADOLESCENTI E ADULTI Chiedimi se sono felice
Dr.ssa Enza Deuscit, Psicologa
CON IL GRATUITO PATROCINIO DI:
Ordine degli Psicologi di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto-Adige, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento
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