Il facilitatore la comunicazione nei gruppi
Facilitare la comunicazione e l'auto aiuto in un gruppo attiva un modo particolare di funzionare del gruppo, un funzionamento produttivo, creativo e attivo che ha le sue radici nello spirito cooperativo e prima ancora nel pensiero solidaristico, ma che rispetta l'individuo, le sue capacità e potenzialità ed il contesto in cui si trova ad operare. Si tratta di un funzionare che ben si coniuga con le necessità delle relazioni e con le contingenze economiche attuali.
L’Auto Aiuto (meglio ancora se reciproco) è un metodo per uscire dai sentimenti di impossibilità del singolo, dal efficienza ed esibizionismo nei gruppi, dal letargismo delle comunità e dall’operatività insoddisfacente di istituzioni ed amministrazioni poco o parzialmente al servizio dei bisogni dell'utente, del cittadino, del malato, del lavoratore.
L'Auto Aiuto favorisce -nel singolo- la possibilità del pensiero autonomo e la scoperta di ciò che non c’è, permettendo ad ognuno degli interlocutori di meglio orientare l’operatività e la vision (spesso inefficace) dei gruppi cui partecipa.
In ogni gruppo, in ogni società i membri più vecchi desiderano condividere le loro esperienze con i membri più giovani e nuovi. In ogni gruppo, in ogni società i membri più giovani desiderosi di concretizzare e di sfidare il mondo usando le proprie conoscenze e le proprie abilità, abbisognano delle dritte necessarie per evitare di arenarsi nei cavilli e nelle "ostruzioni o opposizioni invisibili" dei sitemi complessi.
Tuttavia ad ogni gruppo serve di più. Si deve fare qualcosa di più, che permettere solamente una eventuale condivisione informale, una condivisione che spesso si palesa
- nell'osservare i più ... forti, esibizionisti, bulli, pretenziosi, audaci, prevaricanti ecc.;
- che spesso si palesa nell'osservare le mancanze dell'altro: siano esse fisiche, estetiche, nell'abbigliamento, oggettuali;
- altre volte si palesa nell'ostilità irrispettosa e gratuita.
Se si vuole che le attività di un gruppo decollino verso il loro massimo realizzabile, bisogna che l'auto e reciproco sostegno allo sviluppo siano veramente efficaci. Bisogna favorire attivamente ognuno nel raggiungere il prorpio fine nel rispetto della condivisione, bisogna caldeggiare modestamente nel tempo le attività e bisogna impedire che una comunicazione semplice o un funzionamento limitante, se non patologico, si mostri con i suoi cortocircuiti che garantiranno
- spreco di risorse,
- l'avvenuta diffusione dei peggiori modelli e
- il fallimento degli scopi previsti per il gruppo.
Il percorso è proposto e indirizzato
- a gruppi di lavoro, di studio, a gruppi aziendali;
- ai gruppi gestiti o proposti dalle associazioni;
- adulti e anziani interessati, animatori, personale dei servizi alla persona;
- a persone che hanno voglia di attivare attorno a sè un interessante circuito di interessi e
Il contributo può essere di utilità ai membri di qualsiasi genere di gruppo. Per dirla con le parole di Petr Kropotkin (1908), "mentre la lotta per la sopravvivenza rappresenta una legge importante per l’evoluzione biologica, dal punto di vista sociale, il reciproco aiuto costituisce una legge altrettanto importante per l’evoluzione civile" ed economica.
Contenuti
- Perché servono facilitatori della comunicazione
- Nascita e finalità dei gruppi di auto aiuto
- Caratteristiche e tipologie dei gruppi
- Aspetti organizzativi del gruppo
- L’attivazione di un gruppo
- Da cosa iniziare: condurre un gruppo
- Il facilitatore della comunicazione nel gruppo
- La professionalità e il facilitatore
- La formazione dei facilitatori la comunicazione
- La prima riunione
- Nel caso la prima riunione sia la prima riunione pubblica di quel comitato di promotori
- La 2° riunione
- Gli incontri successivi
- Il linguaggio della facilitazione
Metodologia
Lezione teorica, con supporto visivo, sono previste delle schede di approfondimento, lavori individuali e di gruppo.
L'attività può venire svolta presso gli organismi committenti anche come consulenza esterna.
Costo Orari e Date
C'è un costo per la partecipare all'attività formativa: trovate le informazioni sul modulo Date link-abile da sotto. Ciascuno dei due seminari richiede un iscrizione da fare entro il termine previsto (circa 10 giorni prima della data in cu si terrà il seminario); l’iscrizione effettuata dopo la data limite prevista può non essere accolta e costa 10 euro in più.
Vedi il calendario delle Date dell'attività formativa e scarica la Scheda per la prescrizione all’attività formativa
L'attività formativa è svolta in due mezze giornate e gli orari verranno scelti dal professionista.
- La sede del seminario potrà essere: la sede del committente, una mia sede o altro.
- Il seminario verrà attivato con un minimo di 8 iscritti e non supererà i 12 iscritti.
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