La gestione del tempo e l’Organizzarsi la vita
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Mental Coaching: La gestione del tempo e l’organizzarsi la vita
La gestione del tempo e l’Organizzarsi la vita
a cura di dr.
Luca Vivaldi Psicologo e Mental Coach
Questo documento è stato scaricato all’indirizzo: http://artiemestieri.tn.it/Members/lucav/gtov
Il rapporto col tempo determina la qualità della nostra vita. Se ventiquattro ore sembrano sempre poche, bisogna interrogarsi sulle proprie scelte e decidere di cambiarle, per gestire al meglio il proprio tempo. Le cose da fare nella giornata, tante o poche che siano, si comportano come un gas in un recipiente: se è piccolo lo invadono tutto, se è grande anche. Il risultato è che comunque non resta alcuno spazio libero, e comunque
“la persona non vede
spazi di tempo vuoti per … e dice non ho tempo per …” , ciò che cambia è solo la compressione
del gas. Comunque sia si può dire che ciò che viene a mancare è il tempo per sé. Spesso si vive di corsa, tale ritmo è sostenuto dall'adrenalina e cela una costante sensazione di stanchezza e di insoddisfazione radicali. Troppe sono le cose che restano fuori e non di rado sono anche le più importanti: un bel guaio. Altre volte le persone si sentono piene di lavori e impegni da fare, ma agli occhi di un osservatore è evidente che stanno perdendo il loro tempo, che non fanno nulla, che sono inconcludenti, che si crogiolano in attività stupide improduttive e prive di senso, “si stanno masturbando”. In questi casi far notare ciò, procura una seria incazzatura, ma sarebbe la pura verità, sarebbe come parlare della vera realtà al soggetto in questione. Il fatto è che la realtà che quel soggetto vuole vedere è la sua fantasia e infatti si arrabbia se lo si riporta alla cruda realtà per quella che è, si arrabbia un casino … “se lo si distoglie dalla sua masturbazione”.
Sembra impossibile riuscire a gestire diversamente quello che appare come un inesorabile meccanismo a catena, eppure non è impossibile. Si può uscire dal circolo vizioso ed entrare in quello virtuoso: il circolo in cui tu prendi in mano le redini di te stesso e dell’uso delle tue risorse e tra queste il tuo tempo. Per prima cosa occorre analizzare la relazione che hai oramai da tempo con il tempo una relazione che hai costruita nei tuoi rapporti e con le tue scelte, ed arrivare ad individuarne le aree problematiche, ciò che non soddisfa, ciò che non ti soddisfa, ciò che procura contrattempi, problemi, accavallamenti, perdite di occasioni (… perché le hai mancate. Per ciascuna delle aree problematiche si possono usare delle tecniche di cambiamento. Spesso si tratta di abitudini apprese negli anni, altrettanto spesso sono disfunzionali e difficili da sradicare perché ormai del tutto automatiche e quasi inconsapevoli. Oramai sono condivise con gli altri e possono aiutare sotto certi aspetti: proviamo a pensare quante volte il perfezionismo ha aiutato a non farsi criticare, o quante volte il rimandare ha prolungato un lavoro e quindi ha messo le basi per una aumentata retribuzione/introito, o quante volte l'incapacità di delegare
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ha messo in vista come unici protagonisti e persone centrali nevralgiche e di prestigio, o infine quante volte il non dare troppa importanza agli impegni presi o alle parole che ti vengono rivolte dagli altri abbia lasciato fare i propri comodi (in barba ai bisogni e necessità degli altri).
Ma forse l'aspetto più importante di tutti è la scelta degli obiettivi: bisogna essere cacciatori di elefanti, mentre spesso si fanno grandi safari di formiche. Se ne uccidono molte certo, ma c'è ben poca carne, lo si comprende benissimo. Si tende a rispondere in modo compulsivo alle urgenze, dimenticando le priorità dimenticando ciò che è di valore, ciò che interessa veramente, ciò che sarebbe necessario per sé, per chi è con sé, per coloro con cui si collabora o per coloro con cui si convive e si costruisce la propria vita.
Quali sono gli elefanti nella nostra vita professionale e privata? Elenchiamo le attività graduali per raggiungerli, quelle da inserire nel quotidiano, saranno i passi che ci avvicinano alle mète più vantaggiose. E le formiche? Vanno raggruppate, delegate, ignorate o fermate. Ci vuole coraggio e consapevolezza per decidere di non subire tutte le richieste che arrivano dall'esterno, per gestire assertivamente le interruzioni e i rapporti con gli altri, e ci vuole competenza e facoltà critica per scegliere e scremare ciò che ha importanza da ciò che non ce l’ha e può venire tralasciato senza che sussistano rischi inopportuni. Eugene Gendlin, psicologo, filosofo e accademico piuttosto famoso negli USA più di 40 anni fa fece una ricerca per l'Università di Chicago il cui obiettivo era capire perché la psicoterapia, il più delle volte, era così lunga e poco efficace; Gendlin scoprì che a far la differenza tra una terapia andata a buon fine o meno era una certa abilità innata del cliente a contattare il suo peculiare mondo interiore. A sorpresa emergeva che l'indirizzo della scuola psicologica o la bravura del terapeuta venivano molto dopo nella scala delle variabili importanti. Poiché questa particolare abilità dei clienti sembrava fare la differenza tra il successo e il fallimento, Gendlin e i suoi collaboratori cercarono di comprenderla e di insegnarla. Quando si va a lavorare sulla gestione del tempo si cerca di riportare l’orologio mentale del soggetto più in linea con sé stesso , così facendo si produce un avvicinamento –quello possibile- al suo mondo interiore, tale avvicinamento in molti casi non avviene d’un tratto, ma progressivamente dopo diversi steep, pause e riprese. Ai primi livelli del percorso si mira a mantenere il soggetto allineato a ciò che lo circonda, che si è costruito o scelto, poi si passa progressivamente all’altro polo ciò che intimamente vive come necessario utile essenziale e desiderabile; è inevitabile che un soggetto depresso e in crisi avrà una completa assenza nella gestione del suo tempo, il quale sarà terribilmente disorganizzato vuoto e pieno di emergenze che non vede neppure; ed è inevitabile che l’orologio mentale di un soggetto con disturbi d’ansia non riesca a star dietro a tutto ciò che gli passa per la mente, non riesca a creare un flusso di idee in linea con la sua possibilità di esistere all’interno e di gestirle, di padroneggiare queste idee.
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Così come un passo ben fatto e ben collocato permette di passare oltre e procedere nel proprio percorso, permette gioire di nuovi incontri panorami progetti ecc, un passo azzardato e mal riposto produce un inutile dispendio di energie, ma può anche procurare enormi spese, pensiamo al caso in cui si incorra in un trauma: soccorsi, le cure sanitarie, la convalescenza, la riabilitazione. Ma quanto porta al proprio progetto di vita tutto ciò … e nel frattempo il vostro bersaglio dovè finito? In alcuni casi ci si può accorgere che non c’era neppure.
Un lavoro d'organizzazione e di Mental Coaching o di supervisione sulla gestione del tempo è un investimento di risorse che può essere piccolo o grande, dipende da ciò a cui si mira e dal punto da cui si parte, in ogni caso nel medio periodo permetterà di guadagnarne moltissimo, perché è un investire sulla struttura della propria vita. Per organizzarsi al meglio bisogna, essere critici e trovare un ordine ri-organizzativo Per essere soddisfatti è necessario mirare ai propri scopi, è necessario vedere che ciò che si fa porta benefici a se e lo porta alle figure importanti per sé. Per gestire lo stress vanno gestite con efficacia le priorità, le emozioni e le comunicazioni, il livello della salute. Per avere una vision critica e vincente bisogna essere in salute, equilibrati informati e in contatto diretto con sé stessi, per poter cogliere le intuizioni ed i suggerimenti dell’inconscio. In fondo in fondo non si finisce mai di investire sulla gestione del proprio tempo e questa gestione cambia continuamente in rapporto con la nostra vita, le sue tappe, le nostre relazioni, le nostre priorità e bisogni, gli scopi del momento e i desideri per il futuro.
Questo documento è stato scaricato all’indirizzo: http://artiemestieri.tn.it/Members/lucav/gtov
28 agosto 2009 Luca dr. Vivaldi
Psicologo ad indirizzo clinico e di comunità - Mental Coach - Formatore Abilitato all’esercizio della professione di Psicologo Iscrizioni: Albo degli Psicologi di Trento 281/99 Registro italiano Professionisti di Coaching 352/05 Master Practictional in Programmazione Neuro Linguistica - Ipnosi clinica - Educazione sessuale - Training Autogeno Via al Castèl Pénede, 5 riceve a Nago (TN) e Cognola di Trento-38050 cell. +39 (0) 335 83 16 374 mail: luca.vivaldi@psicologi.tn.it sito web: http://artiemestieri.tn.it/Members/lucav
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