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In relazione con i Giovani

La pagina contiene alcune riflessioni sul perchè può essere utile investire "in relazione" con gli adolescenti ed i giovani. La pagina contiene riflessioni personali e materiali presentati e recepiti dal Congresso Nazionale con il titolo Fragilità nei minori e nella famiglia. Organizzato dall'Associazione Magistrati per i Minorenni e la Famiglia Firenze 24-27 novembre 2005. La pagina è dedicata a chi si vuole prender cura dei giovani, possono essere genitori, gruppi, associazioni o amministrazioni.

Perché è importante investire risorse (anche della comunità) su aspetti psicologici e relazionali dei giovani

  • perché favorisce il dialogo tra i giovani, lo può favorire anche tra giovani e genitori e tra giovani e anziani permettendo la costruzione dei rispettivi ruoli (spesso gli individui sono ignari del loro ruolo, se aiutati ad individuarlo ed a definirselo meglio, vivranno meglio anche la relazione).
  • perché permette di imparare a capire la diversità di genere, di razza o di storia, imparando così uno stile che favorisce l’integrazione e la mediazione. Stile prezioso per l’intera comunità.
  • perchè sensibilizza alla percezione del rischio: sicurezza per la propria vita, sicurezza nella scelta dei comportamenti, nella scelta dei propri interessi, selezionando con critica i propri interlocutori.
  • perchè può permettergli di confrontarsi con i lutti e con la morte.
  • perchè aiuta il ragazzo a trovare aiuto per rivedere e superare i traumi incontrati e gestiti in autonomia
  • perchè dando ascolto alla fragilità e costruendo attorno a questa si può creare una solidità che sappia essere disposta agli adattamenti e al cambiamento necessari così come al giovane meglio si addice
  • perchè permette al ragazzo di favorire uno schema per imparare a progettare la propria vita e impostare il proprio pensiero e la propria visione in tal senso
  • perchè investire su abilità di relazione sofisticate significa anche prevenire i disagi: per es. il bullismo nella scuola e fuori di essa, impedendo che questo possa evolvere in disadattamento sociale e antisocialità, nelle fasi successive della vita.
  • perché accogliere e sostenere significa combattere la dispersione scolastica
  • perchè facilita una genitorialità e nonnità interattive e basate sul prendersi cura
  • perché lasciando autoorganizzare senza appoggiare si crea l’emarginazione: l’emarginazione dei giovani, quella dai genitori, quella dagli stranieri se ci sono, quella dell’amministrazione stessa che non riesce più a inividuare un suo ruolo in funzione di quella categoria di persone.
  • perché i giovani sono gli unici a vivere la strada per quella che è (un indice del livello del vivere dell’organizzazione sociale, il livello più destrutturato) essi la vivono senza avere alcun filtro. Un adulto ha un identità strutturata, ha un ruolo, un lavoro da fare, delle competenze, dei regolamenti particolari da rispettare questi limitano ma garantiscono anche. Il giovane non ha questo “armamentario” spesso lo rifiuta per ruolo per tappa evolutiva, e comunque vive molto in strada.
  • perchè puntare sui giovani significa caldeggiare "vie complementari a quelle correnti" vie che traghetteranno al futuro assicurando chiavi di lettura per ciò che accadrà, chiavi che le generazioni precedenti non hanno in sè e rischiano di non essersi preparate delle risorse se non le hanno sapute rispettare e coltivare.
  • perché creare “luoghi” (psicologici e reali) dedicati ai giovani è l’unico modo per osservare, accogliere e quindi caldeggiare, ma anche realizzare ciò che ai giovani serve per affrontare la loro crescita. Dotandoli di strumenti e risorse protettive essi potranno fare di più e meglio. Ciò che i giovani risolvono ora le altre generazioni lo trovano già risolto; ciò che i giovani non riescono a risolvere “oggi”, le altre generazioni se lo troveranno da risolvere “domani” o “dopodomani”.
  • perché educare alla legalità ed alla convivenza civile permette di risparmiare notevoli risorse: quelle necessarie per tamponare le esperienze negative, i problemi con la giustizia, i problemi di salute dovuti a comportamenti a rischio, i problemi scolastici, i danni derivanti dagli atti di vandalismo ecc.
  • perchè il ragazzo è già una persona, seppure è in cammino verso la compiutezza. Ha una sua identità che va rispettata, non è un "oggetto di potere" di qualcun'altro ed ha diritti che vanno rispettati: diritto alla protezione e alle cure (a salvaguardia della sua salute fisica, della sua salute psichica, della sua morale, della sua socialità e delle sue esigenze economiche)

Perché il giovane è molto più vulnerabile di un adulto

  • Perché è in età evolutiva, egli stà crescendo
  • Perché è portatore di un esperienza che è limitata (è povera rispetto a quella di un adulto) e rischia di prendere per corretti degli atteggiamenti che sono invece contingenti, criticabili o scorretti, da un altro punto di vista.
  • Perché è in una fase di massima influenzabilità
  • Perché al suo livello di evoluzione spirituale è facilmente feribile
  • Perché è fragile

Se il bambino e il giovane si trovano ad essere esposti a modelli negativi per molto del loro tempo oppure se tale esposizione è perdurante, senza che avvenga alcuna correzione del modello o dell’invadenza del modello, esso verrà assunto come comportamento corretto e positivo. In questo caso l’educazione porta alla patologia, senza che il cervello di quell'individuo fosse patologico. Tale esperienza perdurante e negativa, è in grado di modificare il cervello della persona producendo mutazioni psicopatologiche rilevabili agli strumenti psicodiagnostici.

E'importante investire su fattori protettivi

Per il disagio Mentale sono stati trovati 3 fattori che da soli o in concorso possono produrre condizioni di patologia:

1 le disposizioni GENEtiche sono sempre presenti

2 l’AMBIENTE: è il cso in cui nell'A. ci sono carenze gravi che condizionano il cervello (è il caso dello
stress eccessivo e prolungato)

3 LESIONI sopraggiunte

Per ambiente possiamo considerare la scuola, il gruppo dei pari. la famiglia, una persona significativa, un psicoterapia. Gruppi o persone che, se ben organizzate, se sono correttamente dotate e se sono correttamente funzionanti (quindi ben condotte) possono andare a migliorare la modalità di funzionamento dell’bambino/giovane e possono andare anche a modificare la dotazione genetica dello stesso, migliorandola.

Situazioni eccessive producono nel giovane alterazioni del suo equilibrio.

(Fonte dr. Pfanner Istituto Stellamare Pisa Centro di Neuopsichiatria infantile)

Compaiono alterazioni a livello di:

  • pattern (schemi) di pensiero
  • pattern (schemi) degli affetti
  • pattern (schemi) di comportamento

Se le solecitazioni sono eccessive e perduranti posono richiedere al giovane l'organizzazione di un disturbo ben più grave. Riporto di seguito alcune macro categorie di disturbi giovanili secondo il DSM IV Manuale diagnostico statistico redatto dall'American Psychitric Association.

  • Disturbi neurologici (di tipo motorio, la cecità, la sordità, l’epilessia) alcuni dei quali producono psicopatologia
  • Ritardo mentale, è una sindrome, queste persone non arrivano al pensiero astratto, è poco conosciuto ma è frequente. L'Autismo è molto raro.
  • Disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, si evidenzia nella scuola
  • Disturbo da deficit d’attenzione e da comportamento dirompente è un sindrome mentale
  • Disturbi della condotta (frodi o furti, aggressioni, distruzioni di proprietà altrui, gravi violazioni di regole) sono spesso misconosciuti e giungono sui banchi della giustizia a volte sono segno di patologia a volte no.
  • Disturbi somatoformi anoressia mentale, disturbi all’evacuazione, disturbi del sonno
  • Disturbi d’ansia
  • Disturbi dell’umore tra cui la depressione (può portare a situazioni di pericolo per la vita se conduce a pensieri suicidari)
  • Disturbi di personalità dove il carattere è organizzato in modo patologico (puo’ condurre al suicidio 2°causa di morte in adolescenza dopo i traumi)
  • Disturbi psicotici dove viene perso il contatto con la realtà e le sue regole per esempio la schizofrenia.

Nell'elenco che precede sono inclusi disturbi transitori e disturbi permanenti, disturbi gravi e disturbi meno gravi, alcuni sono curabili altri solo contenibili. Ognuna di queste categorie richiederebbe considerazioni specifiche che quì non potranno essere presentate.


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