Gestione degli Inserimenti Lavorativi
Schematizzazione dei criteri e delle modalità di gestione degli Inserimenti Lavorativi della Cooperativa Sociale Arti e Mestieri
Storia della Cooperativa Arti e Mestieri
Breve presentazione della Cooperativa Arti e Mestieri
Bilancio sociale - cosa e come valutare
- Gestione degli Inserimenti Lavorativi
- Premessa
- Criteri
- Svantaggio e reinserimento lavorativo
- Modelli
- Piano di Impresa
- L'Inserimento Lavorativo
- Persone coinvolte nell'Inserimento Lavorativo a livello aziendale
- Formazione
- Rendicontazione del progetto di inserimento e strumenti di verifica
- Rapporto con i Servizi Specialistici del territorio
- Strumenti informatici
Gestione degli Inserimenti Lavorativi
Premessa
La normativa che regola le Cooperative Sociali risale al 1991 (Legge 8 novembre 1991, n. 381) sulle cui indicazioni è nata nel 1994 la Cooperativa sociale Arti e Mestieri (AeM).
Il secondo paragrafo dell'Articolo 3 dello Statuto AeM recita:
"In particolare la Cooperativa si propone di svolgere in modo organizzato, aconfessionale, apartitico, e senza fini di lucro ma con scopo economico, qualsiasi attività (agricola, industriale, commerciale e di servizio) finalizzata alla crescita morale e alla qualificazione culturale e professionale, nonché all'inserimento sociale e all'inserimento lavorativo dei soci e delle persone socialmente svantaggiate che in qualsiasi forma chiedono di usufruirne."
L'inserimento lavorativo è quindi fine e mission di tutte le attività svolte.
I primi inserimenti lavorativi effettuati dalla Cooperativa Arti e Mestieri risalgono al 1995 e sono stati condivisi con i Servizi Specialistici del Territorio e L'Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento.
Criteri
Oltre all'osservanza delle normative e delle procedure stabilite dai protocolli territoriali la Cooperativa Arti e Mestieri riconosce i seguenti criteri nella gestione degli Inserimenti Lavorativi:
Questo meccanismo di attuazione degli Inserimenti Lavorativi deve continuamente essere migliorato ed aggiornato adottando i criteri del sistema qualità prevedendo il classico ciclo:
- descrizione dettagliata delle procedure dei singoli processi attuativi, dei sistemi di controllo e della griglia delle responsabilità relative;
- rendicontazione e monitoraggio periodico dei singoli processi e misurazione dei risultati; " analisi degli scostamenti e dei miglioramenti possibili con conseguente rinnovo controllato delle procedure e dei metodi attuativi;
- formazione continua del personale con enfasi sulla consapevolezza e l'autoresponsabilizzazione;
L'obiettivo primo degli Inserimenti Lavorativi è l'equilibrio della persona. La misura del successo non può prescindere da questa lettura.
L'esperienza ci insegna che il successo degli Inserimenti Lavorativi dipende in gran parte dal lavoro preliminare.
La scelta dei soggetti da inserire deve essere effettuata sulla base di una approfondita analisi delle possibilità di successo del progetto che si va scrivendo.
È preferibile modificare il progetto individuale o cercare altro soggetto se si sospettano difficoltà di inserimento su un determinato lavoro.
Una particolarità che accomuna molti soggetti deboli è una alta instabilità. Va messo in conto quindi che solo una adeguata tolleranza e flessibilità possono garantire la durata del rapporto ed in definitiva il successo dell'Inserimento.
In qualche caso potrà persino rendersi necessario rivedere e modificare anche profondamente il Progetto di Inserimento. In questi casi si dovrà promuovere il massimo coordinamento con gli altri attori dell'Inserimento Lavorativo, ricercando gli errori commessi in fase di stesura del primo progetto registrando i motivi del mancato successo.
Il mondo del Soggetto in Inserimento non è l'azienda. È importante (spesso decisivo) conoscere la dimensione personale e non lavorativa dei soggetti in inserimento: può aiutarli ed aiutare nella fidelizzazione e nel sostegno extra-aziendale.
Ascoltare, coinvolgere ed ascoltare.
Per il successo degli Inserimenti Lavorativi si devono ascoltare e stimolare continuamente tutti gli attori disponibili. Il Servizio Specialistico di riferimento deve essere costantemente informato e coinvolto nel progresso dell'Inserimento in corso. Il personale medico, gli psicologi, gli assistenti sociali devono essere costantemente sollecitati ad esprimere i loro ruoli ed a collaborare fattivamente per il successo dell'inserimento.
Il coinvolgimento dei famigliari nel progetto di Inserimento Lavorativo è spesso decisivo.
Rendicontare, rendicontare, rendicontare.
Il Bilancio Sociale, che raccoglie e valuta l'insieme delle azioni sociali attuate dalla cooperativa, è la pagella (anche) degli Inserimenti Lavorativi. La corretta rendicontazione delle singole azioni consente la stesura annuale del documento più significativo per una cooperativa sociale.
Svantaggio e reinserimento lavorativo
La situazione di svantaggio è una situazione dinamica caratterizzata da molteplici variabili, per poter incidere sulle quali l'intervento di sostegno deve avere caratteristiche globali, generali.
Ciò non significa che l'intervento di politica del lavoro non debba tenere conto anche delle caratteristiche oggettive dello svantaggio, ma piuttosto che le strategie specifiche di inclusione sociale applicate alle categorie di svantaggio conclamato (handicap mentale, fisico, tossicodipendenza ecc.) vanno ricondotte all'interno di un processo dinamico di inserimento lavorativo con caratteristiche di adeguata "globalità" e flessibilità.
Le strategie degli interventi di sostegno devono quindi coinvolgere più entità, in una logica di collaborazione e intersecazione di competenze specifiche, tenendo in considerazione le caratteristiche e le esigenze dei soggetti deboli. Ecco quindi la necessità di una "rete" di collegamento con Servizi e Strutture sul territorio, al fine di affrontare tutti gli aspetti del processo di Inserimento Lavorativo e la complessità dei bisogni della persona svantaggiata.
Le tipologie di rapporto con la rete sono descritte nel paragrafo Rapporto con i Servizi Specialistici del Territorio .
Modelli
La breve storia della cooperazione sociale non fornisce modelli di riferimento standard per l'intero iter dell'Inserimento Lavorativo e quindi Arti e Mestieri ha sviluppato un proprio iter e lo ha affinato nel tempo.
In Provincia di Trento, l'Agenzia del Lavoro attua, con programmazione triennale, specifici interventi di politica del lavoro che, nel caso del sostegno agli Inserimenti Lavorativi di soggetti deboli, vincolano gli attori del privato sociale ad applicare delle procedure per tutti i processi di autorizzazione e di rendicontazione degli Inserimenti Lavorativi.
Per effettuare Inserimenti Lavorativi la Cooperativa Arti e Mestieri deve quindi predisporre annualmente un Piano di Impresa con le scelte imprenditoriali ed il dettaglio delle azioni e dei progetti sociali che intende sostenere nell'anno successivo.
La Cooperativa Sociale Arti e Mestieri predispone il proprio Piano di Impresa abitualmente entro fine novembre. Il Coordinamento Tecnico, composto dal Presidente della Cooperativa, dai Responsabili di Settore e dal Responsabile Sociale, elabora il documento programmatico e lo sottopone all'approvazione del Consiglio di Amministrazione.
Il Piano approvato dal CdA viene presentato all'Agenzia del Lavoro che ne decide la congruità rispetto ai suoi indirizzi di periodo ed al giudizio sulle reali possibilità di attuazione. L'Agenzia del Lavoro può respingere, approvare o richiedere modifiche al Piano di Impresa.
Solo una volta approvato il Piano di Impresa da parte dell'Agenzia del Lavoro, la Cooperativa può avviare gli Inserimenti progettati.
La procedura di avviamento di un Inserimento Lavorativo prevede la stesura della Scheda di ingresso. Successivamente è prevista la compilazione periodica di altri documenti [1] che descrivono e rendicontano i progressi o gli insuccessi dell'Inserimento in corso.
Semestralmente l'Agenzia del Lavoro esegue i controlli sull'attuazione del Piano di Impresa con particolare attenzione all'andamento degli Inserimenti Lavorativi. Durante specifici incontri il Responsabile Sociale relaziona in merito ai singoli progetti e li contestualizza nelle rendicontazioni periodicamente inviate (schede trimestrali).
Piano di Impresa
Il Piano di Impresa stabilisce il numero di inserimenti lavorativi che la Cooperativa intende effettuare nel corso dell'anno successivo sulla base delle possibilità reali determinate da:
- gli inserimenti già in corso,
- la possibilità di generare nuova occupazione sulla base della tipologia e della quantità di commesse previste
- effettiva capacità gestionale e professionale della Cooperativa con particolare riguardo alle effettive possibilità di tutoraggio e di coordinamento di nuovi Inserimenti
- economicità dell'inserimento con riferimento alla sostenibilità degli interventi
L'Inserimento Lavorativo
L'inserimento Lavorativo è essenzialmente un contratto a tre tra un soggetto debole, una impresa ed uno dei servizi specialistici del territorio.
Per poter partecipare ad un progetto di inserimento, lo svantaggiato [2] deve entrare preliminarmente in contatto con il Servizio Specialistico relativo al proprio tipo di disagio [3].
Il Servizio prende in carico il soggetto e, dopo averne verificate le possibilità di reinserimento, lo segnala alla Cooperativa certificandone lo stato di disagio 4]_.
Solo dopo tale segnalazione la Cooperativa può perfezionare il progetto personalizzato.
Il Responsabile Sociale della Cooperativa, eventualmente coadiuvato da esperti, nel corso di incontri specifici, valuta le caratteristiche e le attitudini del candidato. In tale fase si devono fornire al candidato tutte le informazioni relative alle modalità dell'eventuale Inserimento Lavorativo chiarendo gli eventuali vincoli economici e/o procedurali che dovessero rendersi necessari per il buon fine del progetto.
Viene elaborato quindi il progetto individualizzato in sintonia con il Servizio Specialistico di riferimento e con le attitudini del candidato.
NB: Il lavoro proposto deve essere adeguato alle capacità ed alle caratteristiche del soggetto!
Successivamente, se la Cooperativa dispone [5] l'avvio dell'Inserimento, viene presentato il progetto all'Agenzia del Lavoro che deve dare il suo consenso.
Solo in seguito si può procedere all'assunzione ed all'effettivo inserimento lavorativo del soggetto debole.
Al termine del periodo ordinario previsto per l'Inserimento Lavorativo (2 anni) può rendersi necessaria, sulla base della crescita personale e professionale raggiunta dal soggetto debole, la richiesta all'Agenzia del Lavoro del prolungamento dei tempi del progetto.
Al termine definitivo del progetto di Inserimento Lavorativo vi possono essere le seguenti situazioni:
- Il soggetto ha raggiunto gli obiettivi del progetto.
- Il soggetto non ha raggiunto o ha raggiunto solo in parte gli obiettivi previsti.
- Caso 1)
- La Cooperativa può includerlo nell'organico ordinario. Tale opzione può essere valida per valorizzare la specifica formazione impartita e per rinforzare la struttura della cooperativa.
- La Cooperativa accompagna il soggetto nel percorso di reinserimento nel mondo del lavoro proponendo l'intervento della rete del sistema cooperativo e degli altri attori del mercato.
- Caso 2)
- L'Inserimento Lavorativo viene interrotto ed il soggetto debole può essere comunque incluso nell'organico della Cooperativa.
- Il soggetto debole viene dimesso. La cooperativa non può assumere l'onere dell'assistenza ma si impegna nella ricerca di soluzioni alternative in collaborazione con i Servizi di riferimento (p.es.: Progetti di Socializzazione).
Persone coinvolte nell'Inserimento Lavorativo a livello aziendale
Negli Inserimenti Lavorativi sono coinvolti i seguenti attori:
- il soggetto debole
- il Responsabile Sociale
- il Tutor
- eventuali consulenti esterni (psicologi, psichiatri, formatori, ecc.)
- il caposquadra
- i compagni di lavoro
Ciascuno di questi attori deve essere adeguatamente informato delle proprie responsabilità e competenze nell'ambito dello specifico progetto.
Responsabile Sociale e Consulenti
È la figura di riferimento per tutti gli aspetti sociali e per tutti i progetti.
Il Responsabile Sociale ha una adeguata formazione per poter coordinare le azioni sociali con i Servizi di riferimento e gli Enti.
Il Responsabile Sociale coordina i Tutor ed i Consulenti con cui determina le modalità di attuazione (procedure) dei progetti di Inserimento Lavorativo. Il RS provvede alla compilazione delle schede trimestrali obbligatorie e controlla l'intero sistema di rendicontazione.
Compila il Bilancio Sociale annuale che deve essere approvato dal CdA e dall'Assemblea dei Soci.
È il riferimento per qualsiasi problematica non risolta dagli altri operatori. IL soggetto debole può rivolgersi direttamente al Responsabile Sociale per qualsiasi problema.
Tutor
Durante tutto il periodo di Inserimento il soggetto è accompagnato da un Tutor che segue assiduamente la formazione professionale ed il reinserimento sociale nell'ambiente di lavoro. Il Tutor rendiconta periodicamente l'evoluzione dell'Inserimento con gli strumenti concordati con il Responsabile Sociale.
Il Tutor ha una formazione specifica per l'accompagnamento dei soggetti in Inserimento Lavorativo. Periodicamente frequenta appositi corsi di perfezionamento e di aggiornamento specifici per il suo ruolo.
Formazione
L'Inserimento Lavorativo è un periodo di formazione. Il progetto ed il contratto prevedono la formazione del soggetto in inserimento. Le modalità ed i tempi della formazione del soggetto debole devono considerare la peculiarità del disagio e la recettività personale del soggetto ed in tal modo opportunamente modulata.
Al soggetto debole va impartita la formazione obbligatoria (p.es 626) con le medesime modalità degli altri lavoratori.
Il Tutor provvede alla formazione professionale quotidiana ed alla verifica dei progressi ottenuti.
Rendicontazione del progetto di inserimento e strumenti di verifica
Uno degli elementi fondamentali per il successo dell'Inserimento Lavorativo è la costante verifica dei progressi e dei risultati ottenuti. Tale verifica è possibile mediante la sistematicamente registrazione di ogni aspetto dell'intervento. Decisive risultano quindi le modalità di raccolta dati e la struttura delle comunicazioni tra gli operatori.
L'uniformità e la continuità delle rilevazioni e delle rendicontazioni è indispensabile per la corretta gestione dei dati e per la loro congruenza. In Arti e Mestieri le procedure relative alle verifiche ed alle rendicontazioni sono costituite dai seguenti presidi:
rapportino di giornata: dati giornalieri di presenza e di lavoro.
Per ciascuna commessa o centro di costo (p.es. "Pulizie XXX" o "Formazione base pulizie") il Caposquadra o un Responsabile raccoglie quotidianamente tutti i dati in un Rapportino associando le ore di presenza dei singoli Collaboratori, le tipologie lavoro svolte con la somma delle ore relative ed eventualmente i costi dei materiali impiegati, le movimentazioni da magazzino, l'impiego di attrezzature e veicoli e l'associazione ai documenti, ricevuti o prodotti internamente, di competenza.
Il Rapportino può essere compilato su modulo cartaceo (ed inserito successivamente in forma digitale) o direttamente al computer.
colloqui con il Tutor; Il Soggetto debole ha un costante rapporto con il proprio Tutor. Il Tutor è regolarmente disponibile per verificare eventuali problematiche e per l'accompagnamento.
colloqui con il Responsabile Sociale: sono previsti incontri periodici con il Responsabile Sociale per valutare e fissare i progressi dell'Inserimento Lavorativo. Il Responsabile Sociale è disponibile, a semplice richiesta dell'interessato, anche per incontri estemporanei.
colloqui con il/i consulente/i: I Consulenti Specialistici esterni programmano gli incontri con i Soggetti Deboli, con i Tutor e con il Responsabile Sociale in base alle necessità particolari di ciascun Inserimento Lavorativo. In questi incontri vengono elaborati e controllati i progetti individuali.
colloqui ed incontri con i Responsabili dei Servizi di Riferimento: Periodicamente il Responsabile Sociale incontra i Responsabili dei Servizi di riferimento per fare il punto sui progetti in corso. Incontri estemporanei sono organizzati per l'avvio di nuovi progetti o per le emergenze.
stesura delle schede periodiche di verifica: Il Responsabile Sociale deve inviare periodicamente (con scadenza trimestrale) alla Agenzia del Lavoro la Scheda periodica di verifica per ciascun soggetto in Inserimento Lavorativo.
Calcolo e richiesta del contributo provinciale all'Agenzia del Lavoro: sulla base degli inserimenti in atto e delle presenze dei Soggetti Deboli il Responsabile Sociale deve compilare ed inviare la richiesta di contributo per il periodo.
organigramma: personale impiegato (ordinario e svantaggiato).
Nelle cooperative sociali vi è un maggior turn-over rispetto alle aziende normali . L'equilibrio nell'organigramma operativo e sociale deve essere costantemente monitorato da parte dei Responsabili di Settore e dal Responsabile Sociale.
controllo delle ore lavorative totali: Il controllo delle ore lavorative totali spetta all'Amministrazione. I dati servono anche al Responsabile Sociale per la stesura delle rendicontazioni e dei bilanci periodici.
controllo delle ore lavorative del personale svantaggiato: idem.
Schede di valutazione interna del percorso dell'Inserimento Lavorativo: Il Responsabile Sociale raccoglie regolarmente le informazioni (non amministrative) relative agli Inserimenti Lavorativi in corso. (Anche) questi dati sono generalmente sensibili e possono essere trattati solo nei termini stabiliti dalle norme sulla privacy.
bilancini di commessa: la verifica periodica dei dati economici di ciascuna commessa viene effettuata dal Responsabile di Settore. Con cadenza quadrimestrale tali dati sono raccolti nei bilancini di periodo. In tali occasioni si verifica la congruenza dei costi del Personale (quindi anche dei Soggetti in Inserimento Lavorativo).
Bilancio Sociale (annuale): Contemporaneamente al Bilancio Economico, generalmente in aprile, viene redatto il Bilancio Sociale. Documento complesso ed articolato su modello europeo, raccoglie e valuta i risultati sociali raggiunti.
Rapporto con i Servizi Specialistici del territorio
Purtroppo non vi sono protocolli che descrivano il rapporto standard per tutti i Servizi.
In Provincia di Trento solo il Servizio Salute Mentale è strutturato per consentire un vero rapporto di rete con gli interlocutori ed avere un monitoraggio completo sugli utenti. Gli Inserimenti Lavorativi effettuati da questo Servizio seguono un rigido protocollo: dalla definizione del progetto e per tutta la durata dell'Inserimento con il coinvolgimento dell'azienda, ma i soggetti deboli sono seguiti anche successivamente monitorando le loro condizioni ed i risultati nel tempo.
Di conseguenza il rapporto con il Servizio di Salute Mentale è molto costruttivo e consente la gestione in sicurezza dell'Inserimento anche di persone con notevoli difficoltà, potendo avvalersi delle competenze e dell'intervento di quei tecnici. È il servizio stesso che autonomamente controlla e verifica la progressione dell'inserimento!
I rapporti con i Servizi Sociali del Comune di Rovereto sono iniziati nel 1995 in seguito alla stipula di una prima Convenzione (ai sensi della Legge 381/91); una seconda e più ridotta Convenzione (di durata due anni + uno) è stata stipulata nel 2002 (scadenza 2005).
I Servizi Sociali del comune di Rovereto hanno avviato nel 2004 la prima parte di un percorso pilota di asseverazione secondo lo Standard AA 1000. Tale percorso applicato alla pianificazione delle politiche socio-assistenziali ha tra i suoi obiettivi anche quello di sperimentare strumenti innovativi che possano diventare oggetto di confronto, ricerca e "buona pratica".
La Cooperativa Arti e Mestieri è stata coinvolta come portatrice di interessi (stakeholder) ed ha aderito prontamente individuando la corrispondenza del percorso di qualità del Comune di Rovereto con il proprio.
L'obiettivo della certificazione è, per la cooperativa, il principale strumento di accreditamento nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. Dal punto di vista degli Inserimenti Lavorativi effettuati su segnalazione dei Servizi Sociali del Comune di Rovereto la buona pratica potrebbe decisamente migliorare le capacità di controllo e di progressione dei singoli progetti.
Gli inserimenti effettuati su segnalazione degli altri Servizi sono di più difficile gestione poiché questi hanno una presenza più passiva e spesso non sono attrezzati se non per segnalare lo stato di disagio. Per effettuare inserimenti lavorativi con questi servizi è quindi necessario prevedere la mancanza di appoggi tecnici e non fare affidamento su controlli e su comunicazioni che possano agevolare l'accompagnamento nel percorso di inserimento. Tale mancanza di collaborazione viene spesso mascherata da motivi di privacy. La mancanza di uno stabile collegamento in rete dei vari attori sociali non aiuta gli inserimenti.
La Cooperativa Sociale Arti e Mestieri è aperta alla collaborazione con tutti i Servizi Specialistici del Territorio e vuole essere stimolo alla realizzazione di un rapporto di collaborazione maturo basato su metodi e su strumenti avanzati (possibilmente sul modello del Servizio Salute Mentale).
Attualmente è il Responsabile Sociale AeM che promuove incontri e progetti sulla base di un rapporto personale con gli operatori del settore. Nelle Amministrazioni e negli Enti vi è scarsa conoscenza della Legge 381/91, delle opportunità che essa offre e della economicità dell'appalto di servizi in convenzione o con clausole sociali. Gli stessi addetti ai lavori non conoscono gli indirizzi delle politiche del lavoro sostenute nel territorio.
Per questo è necessario un doppio sforzo per superare questi limiti oggettivi e la diffidenza che spesso accoglie il lavoro sociale.
È però necessario riuscire a cogliere qualsiasi disponibilità o apertura da parte dei Servizi.
Arti e Mestieri è disponibile ed è sufficientemente flessibile per adeguarsi ai rispettivi metodi di lavoro sollecitando contemporaneamente il continuo miglioramento.
Strumenti informatici
Il supporto informatico è fondamentale per poter gestire il gran numero di informazioni correlate all'Inserimenti Lavorativi.
Si rende necessario pertanto l'omogeneizzazione degli strumenti e dei formati utilizzati dai vari operatori.
Sebbene il rapporto con i Collaboratori esterni, con i Servizi e con L'Agenzia del Lavoro costringa spesso all'uso nelle comunicazioni di formati proprietari e comporti spesso la duplicazione di documenti, la gran parte dei dati relativi agli Inserimenti Lavorativi vengono gestiti internamente con strumenti realizzati dallo staff informatico. Collaudati ormai negli anni, sono adeguati alle necessità ed utilizzano software open source e formati aperti.
Particolare attenzione viene posta al problema del trattamento dei dati sensibili.
Tra gli strumenti utilizzati distinguiamo:
il software GAM: consente la gestione della contabilità analitica delle commesse e la documentazione dei progetti di inserimento.
Raccoglie in un database i dati analitici amministrativi ed operativi consentendo la loro successiva analisi e (ri)classificazione.
Il portale Arti e Mestieri (http://www.artiemestieri.tn.it). Oltre alle sezioni pubbliche consente l'accesso all'intranet aziendale e l'indicizzazione e la gestione di tutti i documenti interni. Rende possibile la condivisione delle informazioni (in sicurezza) con gli interlocutori esterni (Clienti, Fornitori, Consulenti, Collaboratori, ecc.) tramite la realizzazione di aree specifiche soggette a un rigido controllo di accesso.
il software Biso che garantisce la coerenza delle schede trimestrali per la comunicazione all'Agenzia del lavoro e/o agli altri attori coinvolti.
| [1] | Documenti dell'iter dell'Inserimento Lavorativo:
|
| [2] | ai sensi dell'Articolo 4 della Legge 8 novembre 1991, n. 381 |
| [3] | I servizi attivi in Provincia di Trento sono:
|
| [4] | I soggetti che si rivolgono direttamente alla Cooperativa e non sono in carico ad alcun servizio vengono indirizzati ed accompagnati in questo percorso. |
| [5] | In base a quanto stabilito ed attuato del Piano di Impresa |