2. Installazione di Plone
Capitolo 2: Installazione di Plone
Questo capitolo spiega come installare Plone su diverse piattaforme e ad impostare le opzioni delle configurazioni di base di Plone. Se si vuol provare subito Plone la cosa migliore è andare al sito dimostrativo http://demo.plone.org; lì è possibile aggiungere e modificare contenuti immediatamente, senza installare nulla.
Differentemente degli altri capitoli, la lettura di questo dall'inizio alla fine potrebbe non avere senso. Abbiamo suddiviso questo capitolo per sistemi operativi in modo da poter leggere solamente le sezioni che servono per installare Plone. Plone è installabile su qualunque piattaforma che supporti Zope: Windows, Mac OS X, Linux, la maggior parte della piattaforme Unix e Solaris.
Per un server Plone, un computer molto potente migliorerà ovviamente le sue prestazioni. Plone è un sistema complicato che necessita potenza di calcolo e memoria. In generale se si deve fornire un sito molto grande, è raccomandabile non andare in produzione con una macchina più lenta di 2 GHz e con meno di 1 GB di Random Access Memory (RAM). Tuttavia, per siti più modesti si lavora bene anche con configurazioni più lente, come 500 MHz e 64 MB di memoria. Per ulteriori informazioni riguardo le prestazioni, la gestione della cache (caching), e la velocizzazione di Plone si veda il capitolo 14. Per un'installazione base di Plone servono almeno 50 MB di spazio libero nel disco rigido. Se si hanno già installazioni di Zope o Python, allora ne servirà molto meno; ne serviranno circa 2 MB. Si deve tener conto anche del database ad oggetti di Plone che può crescere occupando qualsiasi spazio in quanto questo dipende dalla quantità di dati che si memorizzano.
Per usare Plone è necessario un browser che possa accedere al server. Se gli utenti vogliono registrarsi ad un sito devono avere abilitato i cookies. L'installazione di Javascript non è necessaria ma migliora l'esperienza dell'utente. Visto il grande utilizzo in Plone del Cascading Style Sheets (CSS), i browser moderni possono vedere la vera interfaccia di Plone in modo più ricco ed accattivante; dovrebbe comunque funzionare in qualsiasi browser razionale.
Browser raccomandati:
- Microsoft Internet Explorer 5.5 e successivi
- Netscape 7.0 e successivi
- Mozilla 1.0 e successivi
- Opera 7.0 e successivi
- Konqueror 3.0 e successivi
- Safari 1.0 e successivi
Plone funziona perfettamente anche nei seguenti browser ma potrebbe differire dall'originale:
- Netscape 4.*x*
- Microsoft Internet Explorer 5.0
- Microsoft Internet Explorer 4.0
- Konqueror 2.*x*
- Lynx (text-based)
- w3m (text-based)
- AWeb
- Links (text-based, con grafica opzionale)
- Tutti i browsers che utilizzano un set minimo dell'Hypertext Markup Language (HTML) e supportano i cookies, ad esempio i browsers per la maggior parte dei palmari (mobile / Personal Digital Assistant - PDA).
Installazione di Plone su Windows
Senza dubbio la maniera più semplice di installare Plone è quella di usare l'Installer Plone per Windows, che ne automatizza l'installazione in ambiente Windows. L'installazione include altri pacchetti ed opzioni, un database con accesso via Hypertext Transfer Protocol (HTTP), il setup dei servizi ed i pacchetti di Python per Windows. L'installer è scaricabile da http://www.plone.org/download.
Utilizzo dell'Installer
Il programma di installazione è stato controllato su Windows 9*x*, ME, NT 3.51+, 2000 e su XP ma può lavorare anche sulle altre versioni di Windows. Si raccomanda di avere diritti di amministratore nel computer nel quale si vuole fare l'installazione in quanto l'installer cercherà di avviare un servizio e modificare delle impostazioni nel file di registro di Windows. Se Zope o Python sono già installati si può installare il sorgente separatamente per risparmiare spazio sul disco.
Prima di installare Plone, bisogna porre attenzione agli eventuali server web attivi. Per esempio le ultime versioni di Windows installano e lanciano automaticamente i servizi Microsoft Internet Information Services (IIS), che ascoltano sulla porta 80. L'Installer avvia Plone sulle porte 80 e 8080. Per verificare se qualcosa sta già utilizzando la porta 80, il modo più rapido è aprire il browser su http://127.0.0.1/ e vedere se trova una pagina. Si può sia disabilitare il server web che cambiare le porte di Plone; si veda Configurazione del server web più avanti in questo capitolo. Se si vuole eseguire Plone dietro IIS o far funzionare sia Plone che IIS nello stesso server nello stesso momento, il Capitolo 14 può fornire ulteriori informazioni. Al momento, comunque, la via più facile è semplicemente disabilitare il server web.
Una volta scaricato l'installer, lanciamolo con un doppio click (vedi figura 2-1).
Figura 2-1. La partenza dell'installatore di Plone
L'installatore presenta i soliti passaggi necessari all'installazione di un software; fare click su Next per continuare o su Cancel per uscire dall'installazione. L'installer di Plone consente di scegliere dove installare il software; la cartella di default è c:\Program Files\Plone 2 (vedere Figura 2-2).
Figura 2-2. Selezione della directory
Quando si arriva alla schermata relativa alla password, come mostra la figura 2-3, si deve inserire uno username ed una password. Ciò serve per creare un utente e per creare il sito Plone con quell'user name. Di solito si crea un utente chiamato admin o qualcosa del genere con questo ruolo. In seguito saranno necessari questo username e la password, fare in modo di ricordarli; tuttavia se si perde questa password, si può inserirne una nuova in seguito.
Figura 2-3. Nome utente e password
L'installazione richiede circa cinque minuti ma dipende dalla velocità del computer. L'installazione porta a termine vari obiettivi come la compilazione di tutti i files Python e l'installazione del database. Quando l'installazione è completata, sullo schermo appare un messaggio di avviso (vedere Figura 2-4).
Figura 2-4. Schermata finale
Per lanciare Plone accedere al controller di Plone tramite Avvio - Programmi - Plone. Il controller di Plone è un'applicazione per avviare o fermare Plone. Si apre alla pagina Status, che consente di avviare e fermare facilmente la sessione Plone (vedere Figura 2-5).
Figura 2-5. Plone non è in funzione
Come mostrato nella Figura 2-5, lo schermo mostra lo stato di Plone. Plone non si avvia automaticamente; si deve fare click su Start per farlo partire. Una volta premutolo si dovrà aspettare un minuto finché la procedura di startup sia completa (vedere Figura 2-6).
Figura 2-6. Ora Plone è in funzione
Quando Plone è avviato, è possibile accedere al sito cliccando il pulsante View Plone. Si avvia un browser che accede al sito Plone; si potrà vedere la pagina di benvenuto di Plone. Notare come l'indirizzo del browser sia http://localhost/; questo è l'indirizzo per accedere al proprio sito Plone. Cliccando il pulsante Zope Management Interface si avvia un browser che accede all'interfaccia di gestione; questa volta l'indirizzo del browser è http://localhost::8080/manage, che consente l'accesso al server sottostante l'applicazione. Quando si preme il pulsante Manage e si accede a Plone viene chiesto l'username e la password. Qui bisogna inserire l'username e la password che si è inserita con l'Installer.
Il controller sa se si è installato Plone come servizio o meno. Se Plone è stato installato come servizio di Windows, è possibile avviare e fermare Plone utilizzando i normali comandi e maschere di gestione dei servizi. Se invece Plone non è stato installato come servizio Windows, si vedrà apparire una piccola icona nella barra delle applicazioni. A questo punto se si vogliono modificare dei contenuti si prosegua al capitolo 3.
Configurare il server su Windows
La configurazione di Plone è in un file di testo e si può facilmente modificare per personalizzare la propria istanza. È possibile quindi cambiare le porte su cui Plone è in ascolto, i file usati per i log e molte altre opzioni. Le scelte per alcune funzionalità sono disponibili nell'interfaccia grafica (GUI) del controller. Se si desidera modificare le altre impostazioni fare riferimento all'Appendice A dove c'è la lista completa delle opzioni di configurazione. Per accedere al controller selezionare Avvio - Programmi - Plone - Plone, che avvia il controller.
Come detto in precedenza, la prima pagina che viene mostrata è la pagina di stato (Status page) che consente di avviare o fermare Plone. Sulla sinistra del controller sono accessibili altre schermate di cui parleremo più avanti.
Modifica delle porte in Windows
La scelta delle porte, come mostrato dalla Figura 2-7, consente di specificare le porte su cui Plone si mette in ascolto delle connessioni in arrivo con protocolli HTTP, File Transfert Protocol (FTP), Web-based Distributed Authoring and Versioning (WebDAV).
Figura 2-7. La schermata Ports mostra le porte utilizzate da Plone
Come già detto, quando si installa Plone bisogna assicurarsi che non vi siano altri server in ascolto sulla stessa porta (del server Plone): IILS, Apache e PWS (Personal Web Server) potrebbero essere in ascolto sulla 80. Al momento in cui scriviamo, in Plone vengono abilitate solo le porte Plone e Zope Management; per intervenire sulla loro configurazione è necessario modificare un file di testo. Quelle che seguono sono le descrizioni dei quattro campi della pagina Porte:
- Plone : HTTP
- Questo campo specifica tramite quale porta l'utente accede normalmente a Plone. L'impostazione di default è la porta 80 che è lo standard per un server web. Sebbene non sia necessaria, senza questa porta non è possibile accedere a Plone tramite un browser web. Se questa porta è abilitata e Plone sta funzionando, è abilitato anche il pulsante View nella maschera di stato.
- Zope Management : HTTP
- Questo campo specifica a quale porta è possibile accedere a Plone come manager. Il valore di default è la porta 8080. Questa porta consente l'accesso alla Zope Management Interface (ZMI) dalla cartella radice (root) di Zope. Ciò è possibile comunque anche dalla porta HTTP ma è comodo e conveniente avere una porta distinta. Se questa porta è abilitata e Plone sta funzionando, è abilitato anche il pulsante Manage Plone nella maschera di stato.
- FTP Access
- Questo campo specifica a quale porta è possibile accedere a Plone con il protocollo FTP. Il valore di default è blank che significa che questo servizio è disabilitato; se si desidera abilitarlo la porta usata abitualmente è la 21. È utile usare l'FTP soprattutto per trasferire da/a Plone file di grandi dimensioni.
- WebDAV Source
- Questo campo specifica a quale porta è possibile accedere a Plone via WebDAV. Il valore di default è blank che significa che questo servizio è disabilitato; se si desidera abilitarlo la porta usata abitualmente è la 8081. (WebDAV è un protocollo che consente l'authoring dei contenuti di Plone da remoto. Tramite WebDAV è possibile, per esempio, realizzare la mappatura del server Plone come una lettera di un disco Windows.)
Utilizzo della schermata Emergency User
Il capitolo 9 spiega l'uso della pagina di emergenza (Emergency User page) ma, detto in breve, essa consente l'accesso di emergenza al sistema se si sono dimenticati l'username e la password.
Lanciare Plone in modalità di debug
Fino a questo momento abbiamo lanciato e fermato Plone in modalità production. È il modo più rapido e quello raccomandato per l'uso normale di Plone. Per sviluppare add-ons o per risolvere i problemi del debugging è necessario lanciarlo in debug mode. Questo è la modalità consigliata per il lancio di Plone quando si sviluppano nuovi prodotti e skin, come faremo nei prossimi capitoli. Questa non è la modalità predefinita perché, come si potrà notare, Plone è fino a dieci volte più lento del normale.
Per avviare Plone in modalità debug selezionare Avvio - Programmi - Plone - Plone (Debug Mode) ed apparirà una finestra con il prompt: tutti i log con le informazioni saranno visualizzati lì (vedere Figura 2-8).
Figura 2-8. Lancio di Plone dalla linea di comando
Per verificare se Plone è funzionante basta avviare un browser e provare l'indirizzo http://localhost/; se Plone è installato correttamente si vedrà la schermata di benvenuto di Plone.
Installazione di Plone su Mac OS X, Unix e Linux
I programmi di installazione per Mac OS X, Unix e Linux sono diversi tra di loro, ma la configurazione è simile. Esistono pacchetti specifici per i differenti sistemi operativi inclusi Mac OS X, Debian, Gentoo, FreeBSD, OpenBSD, RPM Package Managers (RPMs) per Red Hat, SuSE, e Mandrake. Nelle successive sezioni trattiamo le più diffuse: Mac OS X, Red Hat e Debian. Per saperne di più sul proprio sistema si consiglia di consultare le istruzioni di installazione specifiche del sistema operativo che si ha installato.
Installazione su Mac OS X
L'installer automatizza l'installazione di Plone su Mac OS X ed è stato testato sulla versione 10.2.3 e successive. È necessario avere accesso come amministratore al computer su cui si vuole installare. È possibile scaricare l'installer da http://www.plone.org/download. Una volta scaricato l'installer fare doppio click sul file per decomprimere l'archivio e successivamente fare doppio click sul pacchetto così decompresso per iniziare l'installazione. Sarà mostrato la schermata mostrata in Figura 2-9.
Figura 2-9. Autorizzazione all'installazione usando la propria password Mac OS X
Inserire la password del proprio account Mac OS X per autorizzare l'installazione: l'account deve avere i privilegi di amministratore per poterlo fare. Se non si hanno i privilegi di amministratore uscire, rientrare con un account che li abbia e rilanciare l'installer. Si può eventualmente muovere il pacchetto precedentemente scaricato in /Users/Shared in modo da renderlo accessibile anche con altri account. Avviata l'installazione si vedrà la schermata mostrata nella Figura 2-10.
Figura 2-10. Schermata di benvenuto dell'installatore
L'installatore presenta i soliti passaggi necessari all'installazione di un software; fare click su Continue per continuare o su Go Back quando necessario; la maggior parte delle scelte sono auto esplicative. Ma laddove viene mostrata la scelta del volume dove installare Plone è necessario scegliere la partizione in cui è installato Mac OS X (vedere Figura 2-11).
Figure 2-11. Selezione del volume di boot
L'installazione richiede circa cinque minuti ma dipende dalla velocità del computer. Quando l'installazione è terminata, l'impostazione predefinita è che Plone non venga avviato. Il file ReadMe.rtf in /Applications/Plone contiene molte informazioni sul funzionamento e la gestione della propria installazione Plone, incluso come avviare Plone. Per esempio lanciando il seguente comando si avvierà Plone:
sudo /Library/StartupItems/Plone/Plone start
Per verificare se Plone è funzionante basta avviare un browser e provare l'indirizzo http://localhost:9090/; se Plone è installato correttamente si vedrà la schermata di benvenuto di Plone. Nel file ReadMe ci sono l'username e la password che Plone ha impostato per l'accesso al server.
Installazione utilizzando un RPM
I pacchetti RPM sono disponibili per le distribuzioni Red Hat, Mandrake e SuSE. È possibile scaricare l'ultima versione da http://www.plone.org/download. L'RPM richiede che Python 2.3 sia già installato. Per sapere quale versione di Python si ha installato nel proprio pc lanciare il seguente comando in una shell:
$ python -V Python 2.3.2
In questo esempio c'è installato Python 2.3.2: se non lo si ha il pacchetto RPM per Python è disponibile al sito web di Python all'indirizzo http://www.python.org. Dopo aver scaricato il file installarlo utilizzando i comandi standard rpm: l'installazione Plone stampa alcune utili informazioni, per fortuna. Ad esempio:
[root@lappi i386]# rpm -ivh Plone2-2.0.0rh-2.i386.rpm Preparing... ########################################### [100%] Making group plone (not altered if already exists). Making user plone. ~ 1:Plone2 ########################################### [100%] Creating initial 'main' instance... Instance created. Listening on 127.0.0.1:8080, initial user: 'plone' with password: 'plone'. Setup of initial database in 'main' instance... /usr/lib/plone2/lib/python/AccessControl/Owned.py:79: DeprecationWarning: Owned.getOwner(1) is deprecated; please use getOwnerTuple() instead. ~ DeprecationWarning) Created initial database content. look at /etc/plone2/main/zope.conf. Run then "/etc/rc.d/init.d/plone2 start" to start Plone2. you may create new Plone instances with mkploneinstance.
Come per il precedente output, per avviare Plone lanciare il seguente:
/etc/rc.d/init.d/plone2 start
Per verificare se Plone è funzionante usare un browser e provare l'indirizzo http://localhost:8080/; se Plone è installato correttamente si vedrà la schermata di benvenuto di Plone. L'account impostato ha come username plone e la password plone.
Installazione su Debian Linux
Plone è un pacchetto standard in Debian ed è rilasciato con il procedimanto di rilascio standard ed è quindi scaricabile sia nella versione stable che unstable* in base a come è configurata la propria installazione Debian. Per installare Plone usare semplicemente il sistema Debian apt per ottenere il pacchetto. Segue un esempio di installazione:
agmweb:/home/andy# apt-get install plone Reading Package Lists... Done Building Dependency Tree... Done The following extra packages will be installed: zope zope-cmf zope-cmfcalendar zope-cmfcore zope-cmfdefault zope-cmfplone zope-cmftopic zope-cmfworkflow zope-formulator zopectl Suggested packages: zope-cmfwiki python-unit zope-devguide zope-book Recommended packages: zope-cmfforum zope-localizer The following NEW packages will be installed: plone zope zope-cmf zope-cmfcalendar zope-cmfcore zope-cmfdefault zope-cmfplone zope-cmftopic zope-cmfworkflow zope-formulator zopectl 0 upgraded, 11 newly installed, 0 to remove and 49 not upgraded. Need to get 4743kB of archives. After unpacking 24.9MB of additional disk space will be used. Do you want to continue? [Y/n]
Premere Y per continuare ed installare i pacchetti richiesti. Per l'avvio e lo stop di Zope viene creato uno script nella directory init.d denominato zope. Per avviare Zope lanciare il seguente:
/etc/init.d/zope start
L'installer Debian avvia Zope sulla porta non-standard 9673. Siccome l'installer Debian è un po' inusuale si raccomanda la lettura della documentazione del pacchetto in /usr/share/doc/zope ed in /usr/share/doc/zope-cmfplone.
Installazione dai sorgenti
In alternativa ai programmi di installazione o ai pacchetti, puoi effettuare l'installazione partendo dai sorgenti. Per chi ha famigliarità con l'installazione da sorgente è abbastanza semplice ma richiede la conoscenza di strumenti di base come tar. Le sezioni che seguono mostrano come installare su linux.
Si assume qui la famigliarità con operazioni basilari come l'untarring di file e lo spostamento di file. Ciò è richiesto per ottenere una installazione di Zope funzionante.
Nota
Per installare Zope vedere le istruzioni di installazione che sono disponibili nel file doc/INSTALL.txt scaricato con Zope. Per ulteriori informazioni vedere http://docit.bice.dyndns.org/Zope/ZopeBook/cap_Installazione.html.
Per installare Plone fare i seguenti passaggi:
Scaricare Plone 2 da http://www.plone.org/download, e selezionare il file col sorgente (tarball).
Decomprimere l'archivio con il comando:
tar xzf CMFPlone2.0.tar.gz
Verificare la creazione della directory denominata CMFPlone-xxx, dove xxx è la versione (per esempio, CMFPlone-2.0).
Spostare il contenuto di quella cartella nella directory Products dov'è installato Zope. Per esempio se la directory Products di Zope è in var/zope spostare il tutto con il comando:
mv CMFPlone2.0/* /var/zope/Products
Dopo aver completato l'installazione riavviare Zope. Una volta riavviato, accedere a Zope aprendo un browser all'indirizzo http://localhost:8080/manage. È necessario fornire un username ed una password per questo (per esempio l'username e la password data durante l'installazione di Zope).
Nell'angolo a destra in alto dell'interfaccia ZMI c'è un elenco a cascata dei prodotti che è possibile aggiungere. Assicurarsi che una delle le opzioni sia Plone Site. Se è così l'installazione è completa (vedere la Figura 2-12).
Figura 2-12. Plone Site nella lista di selezione
Installazione dal CVS
L'accesso tramite Concurrent Versioning System (CVS) è raccomandato solo agli utenti esperti e agli sviluppatori. È possibile ottenere informazioni aggiornate sull'accesso al CVS all'indirizzo http://ww.plone.org/development/cvs. Attualmente il comando di estrazione dal CVS è il seguente:
cvs -d:pserver:anonymous@cvs.sf.net:/cvsroot/plone login cvs -d:pserver:anonymous@cvs.sf.net:/cvsroot/plone co CMFPlone
Plone 2 ha un intero stuolo di dipendenze (come DCWorkflow, Formulator, Group User Folder ed altre) che non si trovano nel CVS di Plone e che implicano quindi la loro ricerca da parte dell'utente. All'avvio Plone stampa tutti gli eventuali errori per i pacchetti non trovati. Per esempio:
2003-11-21T12:23:11 ERROR(200) Plone Dependency CMFActionIcons not found. Please download it from http://cvs.zope.org/Products/
Aggiungere un sito Plone
Una volta installato Plone dai sorgenti è necessario creare una istanza di Plone. Per farlo è necessario loggarsi nell'interfaccia ZMI ed aggiungere un sito Plone. Vi si accede andando all'indirizzo (URL) dell'interfaccia di gestione che è normalmente http://localhost:8080/manage (questa porta può cambiare in base alla propria installazione). È necessario fornire un username ed una password per accedere alla ZMI: questa password è creata durante l'installazione.
Nota
Non fatevi prendere dal panico se avete dimenticato la password di Plone creata al momento dell'installazione. È possibile crearne una nuova; vedere il capitolo 9 per ulteriori informazioni.
Aggiungere tutti gli oggetti utilizzando l'elenco a cascata nell'angolo destro in alto come mostrato dalla Figura 2-12. Scorrere l'elenco fino a trovare Plone Site e cliccare Add.
Dopo aver selezionato l'opzione Plone Site una maschera richiede l'inserimento di ulteriori informazioni (vedere Figura 2-13):
- Id
- È il nome che identifica il sito Plone (inserire, per esempio, Plone o Sito).
- Title
- È il titolo del sito Plone (inserire, per esempio, Il Mio Portale).
- Membership source
- Per il momento lasciare questa opzione come default, Create a New User Folder in the Portal. Questo consente di avere l'autenticazione dell'utente altrove rispetto al portale. (Vedere il capitolo 9 per più informazioni).
- Description
È la descrizione del portale che gli utenti vedranno nelle e-mail (inserire, per esempio, Un sito sulla nuova tecnologia). Non ci si preoccupi per questo, è sempre possibile modificarla successivamente nelle proprietà del portale.

Figura 2-13. Aggiunta di un sito Plone
Dopo aver cliccato su Add Plone Site viene creato un sito Plone. Questo può impiegare un minuto o due sulle macchine più lente per il gran numero di processi che si attivano. Si viene quindi redirezionati alla pagina di benvenuto di Plone.
Configurazione del Server Web
Una volta installato Plone si potrebbe desiderare di configurare il sito Plone in modo che giri su una porta differente, abbia connessioni FTP, salvi i log in file differenti e così via. Questa sezione tratta di queste impostazioni basilari. Si noti che non stiamo configurando il sito Plone ma stiamo modificando la configurazione del sottostante server web.
Nota
Se si è installato su Windows con l'apposito installer, la maggior parte di questa configurazione è possibile tramite un programma con una comoda interfaccia utente; vedere Configurare il server su Windows in questo capitolo.
Zope 2.7 crea un file di configurazione dentro ciascuna istanza installata. Tutte le configurazioni per il server sono in quel file. Un elenco completo delle opzioni di configurazione è disponibile nell'Appendice A. Per trovare il file di configurazione cercare un file di nome zope.conf nella directory etc della propria installazione Plone. Alcuni installer (Windows e Mac OS X ad esempio) creano un secondo file di nome plone.conf che contiene specifiche opzioni di configurazione per Plone. Se la propria installazione contiene un file di nome plone.conf si usi quel file per effettuare delle modifiche; sarà incluso nel file di configurazione principale.
Nota
Se si è installato in Mac OS X o usando l'installer per Windows si troverà un file extra (plone.conf) che contiene le definizioni del port usate nel file principale di configurazione di Zope.
Il file di configurazione è estremamente verboso e contiene un gran numero di utili commenti ed esempi. Se si è famigliari con i file di configurazione in Unix, come Apache, si avrà famigliarità anche con il file di configurazione di Zope. Per modificare la configurazione di Zope aprire il file con un editor per testo e modificare le linee come richiesto; dopo aver modificato la configurazione è necessario riavviare Zope.
È possibile avviare Plone 2.0 con una versione Zope precedente di alla 2.7 ma Zope 2.7 fornisce maggior stabilità e nuove funzionalità, inclusa una facile configurazione. Se si sta usando una versione precedente alla 2.7 si dovrà leggere la documentazione su come modificare la configurazione.
Modifica delle porte
Per cambiare una porta aggiungere la linea dell'indirizzo per quella porta. Per esempio, per avviare Plone sulla porta 80 piuttosto che su quella di default modificare le successive linee nel file zope.conf:
<http-server> # valid keys are "address" and "force-connection-close" address 8080 # force-connection-close on </http-server>
nel seguente modo:
<http-server> # valid keys are "address" and "force-connection-close" address 80 # force-connection-close on </http-server>
Se si è usato l'installer per Windows o per Mac OS X si troverà la definizione di queste porte nel file plone.conf. Questi valori vengono successivamente importati nel file di configurazione principale. Perciò per cambiare porta su un Mac si modificherà il file plone.conf da così:
## PLONE_WEBSERVER_PORT ## -------------------- ## This is the port you will access your Plone site from. Set this to a port ## number above 1024 not used for any other server on your computer. %define PLONE_WEBSERVER_PORT 8080
a così:
%define PLONE_WEBSERVER_PORT 80
Utilizzo della modalità di debug
Per default Zope 2.7 viene lanciato in modalità di debug. Si noti che Plone gira decisamente più lento in modalità debug, approssimativamente 10-20 volte più lento. Per eliminare questo comportamento aggiungere questa linea al file di configurazione:
debug-mode off
Per dare una sensazione migliore agli utenti Windows (la modalità debug rallenta Plone su Windows anche più che in Linux) la modalità debug è già disabilitata per default. Se si ha un sito Plone avviato e si vuol saper se è attiva la modalità debug si vada nella ZMI, in portal_migration e controllare le variabili lì elencate; dovrebbero dire se la modalità debug è abilitata.
Utilizzo dei file di log
Di default ci sono due file di log in Plone: un log degli accessi che consente di produrre statistiche del sito e un log degli eventi che contiene informazioni di debug dei prodotti Plone. Il log degli eventi è il posto deve trovare errori e messaggi in Plone. La configurazione di default è simile alla seguente:
<eventlog>
level all
<logfile>
path $INSTANCE/log/event.log
level INFO
</logfile>
</eventlog>
<logger access>
level WARN
<logfile>
path $INSTANCE/log/Z2.log
format %(message)s
</logfile>
</logger>
Qui è dove si può cambiare il path definendo un nuovo file. I valori che vengono scritti dipendono dal livello inviato con il messaggio: messaggi di maggiore gravità vengono inviati con livelli maggiori. Per default vengono inviati al log solo informazioni ed il messaggio precedente, ma il valore può essere uno dei seguenti: CRITICAL, ERROR, WARN, INFO, DEBUG e ALL. Se si vogliono registrare solo gli errori si dovrà modificare level INFO a level ERROR.
Andy McKay: The Definitive Guide to Plone. Apress 2004
It was last updated by lallo on 2005-04-09 07:08 from the cvs source using
svn export http://docit.bice.dyndns.org/Plone/PloneBook2/it LibroPlone.











