3. Aggiungere e modificare i contenuti
Capitolo 3: Aggiungere e modificare i contenuti
- Registrazione utente
- Abilitare i Cookies
- Impostare la cartella personale e le preferenze
- Aggiungere e modificare documenti
- Aggiungere e modificare altri tipi di contenuto
- Organizzare i contenuti
- Discutere e trovare i contenuti
- Esempio: creare un sito web per il Plone Book
Aggiungere e modificare i contenuti è una semplificazione della potenza pura che Plone è in grado di sviluppare. Creare pagine web ricche di contenuti e di funzionalità con Plone è un lampo. Questo capitolo mostra come lavorare direttamente con Plone avendolo installato localmente . Anche se non si ha Plone installato, nessuna preoccupazione, si può provare Plone online andando a http://demo.plone.org.
Prima di cambiare o modificare un sito Plone è necessario iscriversi. Se si ha Plone installato si dovrebbero avere il nome utente e la password inseriti durante l'installazione. Questo utente ha il ruolo di amministratore che gli consente l'accesso e la modifica di qualsiasi contenuto. La maggior parte degli utenti di un sito Plone accedono al sito e si iscrivono tramite la procedura di registrazione descritta nella sezione Registrazione utente. Si può ovviamente vedere un sito Plone anche senza registrarsi ma non sarà possibile aggiungere e modificarne i contenuti.
In questo capitolo faremo i passi che fa l'utente per creare contenuti in un sito Plone. Prima, come entrare nel sito e loggarsi, e, dopo averlo fatto, come creare e poi modificare un documento. Per finire vedremo come è possibile cercare o pubblicare questo contenuto. Detto in breve, questo capitolo tratta di come si usa Plone.
Registrazione utente
Quando ci si iscrive ad un sito Plone, viene generato un account sul server. Tale account dà il diritto di aggiungere contenuti come immagini, documenti e così via. Per iscriversi al sito premere sul collegamento iscriviti posizionato nell'angolo in alto a destra (vedere Figura 3-1).
Questo porta al Modulo di iscrizione, che è necessario compilare (vedere Figura 3-2). Siccome questa è la prima maschera che si incontra in Plone prendiamo nota che:
- Alcuni campi sono obbligatori; un piccolo quadratino rosso vicino al testo indica i campi richiesti.
- Per la maggior parte dei campi sono presenti, subito sotto il nome del campo, dei consigli su cosa si deve immettere .
Nota
Siccome molte pagine Plone sono veramente grandi, le immagini di questo libro sono state ritagliate per mostrare solo le parti chiave (in questo caso il modulo) e non il logo Plone o il piè pagina. Questi elementi ci sono, ma sono superflui.
Per completare il modulo, inserire i campi che sono ragionevolmente ovvii. I valori dei campi sono questi:
- Nome e Cognome
- Inserire il proprio nome completo. È un campo opzionale.
- Nome utente
- Inserire il nome utente che si desidera usare. Molti scelgono un valore alfanumerico senza spazi, come bob o gianna97. Questo nome utente viene usato in tutto il sito per fare riferimento a noi. È un campo obbligatorio.
- Qui è richiesto un indirizzo e-mail valido. Consente all'amministratore del sito di contattarci e di mandarci una password. È possibile cambiare successivamente questo indirizzo e-mail modificando le proprie preferenze di collaboratore. È un campo obbligatorio.
- Password e Conferma Password
- È la password che intendiamo usare; dev'essere più lunga di quattro caratteri e può contenere lettere, numeri ed il carattere di sottolineatura (_). Le password sono case sensitive (in altre parole UnaPassword non è la stessa cosa di unapassword). È un campo obbligatorio.
- Invia una e-mail con la password
- Spuntare questo campo se si desidera che la password sia spedita via e-mail all'indirizzo fornito. È un campo opzionale.
Completato il modulo clicchiamo su conferma l'iscrizione per inviare le nostre informazioni. Se abbiamo commesso qualche errore, ci verrà mostrato un messaggio di errore in cima alla pagina ed il campo con l'errore sarà evidenziato. La Figure 3-3 mostra l'invio della password senza aver inserito alcun valore nel campo Conferma password. Nuovamente notiamo il modo standard dei moduli Plone di mostrarci gli errori.
Se abbiamo completato correttamente il modulo ci verrà subito data la possibilità di accedere registrandoci. Clicchiamo su accedi per entrare nel sito. Vedremo quanto mostra la Figura 3-4.
Se abbiamo già un nome utente ed una password o stiamo ritornando in un sito dove ci siamo precedentemente iscritti, possiamo inserire il nome e la password nel box della colonna di sinistra del sito e cliccare su accedi.
Abilitare i Cookies
Per registrarsi in un sito Plone dobbiamo avere i cookie abilitati. Se si prova ad accedere ad un sito Plone con i cookie disabilitati si riceve un amichevole messaggio che ci dice che i cookie devono essere abilitati con un collegamento ad ulteriori informazioni. Per abilitare i cookie, facciamo i prossimi passi, in base a che browser abbiamo.
- Internet Explorer 6.x
- Select Tools > Internet Options.
- Click the Privacy tab at the top of the screen.
- Move the slider to Medium, and click OK.
- Internet Explorer 5.x
- Select Tools > Internet Options.
- Click the Security tab at the top of the screen.
- Click Custom Level, and scroll down to the Cookies section.
- Set Allow Per-Session Cookies to Enable, and click OK.
- Internet Explorer 4.x
- Select View > Internet Options.
- Click the Security tab at the top of the screen.
- Click Custom Level, and scroll down to the Cookies section.
- Select Always Accept Cookies or Prompt Before Accepting Cookies, and click OK.
- Mozilla 1.x
- Select Edit > Preferences.
- Find Privacy & Security in the menu on the left. If there’s a plus sign (+) to the left of Privacy & Security, click it.
- Select Cookies under Advanced.
- Select Enable Cookies for the Originating Web Site Only or Enable All Cookies, and click OK.
- Opera
- Press F12.
- Click Enable Cookies.
- Netscape Navigator 6.x
- Select Edit > Preferences.
- Find Privacy & Security in the menu on the left. If there’s a triangle pointing to the right next to Privacy & Security, click it.
- Select Cookies under Privacy & Security.
- Select Enable Cookies for the Originating Web Site Only or Enable All Cookies, and click OK.
Se ad un certo punto dimentichiamo la password possiamo farcela spedire via e-mail all'indirizzo fornito quando ci siamo iscritti al sito Plone. Per farci spedire la password clicchiamo sul collegamento Hai dimenticato la tua password? posizionato nella colonna sinistra del sito. Questo tira su il modulo Ho dimenticato la password come mostra la Figura 3-5; inseriamo il nome utente per il nostro login e la password ci verrà inviata.
Sfortunatamente se non si ha più accesso a quell'account di posta o non si riesce a ricordare il nome utente, si dovrà contattare l'amministratore del sito. Usando le tecniche descritte nel Capitolo 9 l'amministrazione può cambiare l'indirizzo e trovare il nostro account utente. Una volta registrati nel sito possiamo vedere il collegamento esci nell'angolo in alto a destra. Quando abbiamo finito di lavorare è buona abitudine uscire dal sito (log out) specialmente se stiamo accedendovi da un computer che può essere facilmente usato da altre persone.
Impostare la cartella personale e le preferenze
Dopo essersi registrati, la barra dei collaboratori (member bar), nell'angolo destro in alto, cambia per mostrare le opzioni disponibili quali collaboratori del sito (vedere la Figura 3-6).
Una di queste opzioni è che ciascun collaboratore ha una sua cartella creata quando si è registrato al sito. Questa cartella ha impostata una particolare politica della sicurezza tale che solo quel collaboratore (e gli amministratori) possono aggiungere e modificare il contenuto di quella cartella. Per accedera alla propria cartella personale clicchiamo sul collegamento cartella personale nella barra personale in alto a destra nel sito. Sempre lì a destra in alto si può vedere anche un collegamento alle preferenze personali che, cliccato, offre un elenco di opzioni per la personalizzazione. Per il momento vediamo due opzioni; come cambiare la nostra password e come andare alle preferenze personali e cambiare le preferenze chiave nel nostro sito.
Il modulo per modificare la password consente appunto di cambiare la propria password. Per completarlo dare la password attuale e poi due volte la nuova password. Dopo averla cambiata, la modifica è immediata. Non si deve rientrare registrandosi di nuovo, solo ricordiamoci la password per quando ritorneremo.
Il modulo delle preferenze personali consente di impostare numerose preferenze che variano il modo di vedere il sito. Queste preferenze sono conservate nel server in modo da ricordarle tra le visite al sito (vedere la Figura 3-7).
Le opzioni sono le seguenti:
- Nome e Cognome
- È il nome completo che si è dato quando ci si è iscritti al sito.
- È l'indirizzo e-mail associato alla propria appartenenza ai collaboratori ed è usato frequentemente in un sito Plone. Importantissimo, se si perde o si dimentica la propria password, questo è l'indirizzo a cui il sistema la reinvia.
- Editor del contenuto
- Modificando un contenuto complesso, si desidera l'aiuto di un editor. Se l'amministratore ne ha reso disponibile qualcuno, lo si può scegliere qui. Verrà usato cliccando la scheda modifica di un oggetto. Se non si è sicuri lasciare l'impostazione predefinita.
- Presenza nell'elenco dei collaboratori
- Questa proprietà specifica se il nostro profilo viene mostrato nella scheda dei collaboratori quando qualcuno cerca l'elenco dei collaboratori.
- Modifica i nomi brevi
Gli oggetti hanno la proprietà ID, o Nome breve, che viene usata per la rappresentazione interna dell'oggetto. Viene mostrata anche negli elementi dell'indirizzo web e nell'URL Uniform Resource Locator. L'impostazione predefinita mostra qualcosa del tipo News_Item.2002-11-16.4102 ma la possiamo semplificare molto cambiando il valore del Nome breve, per esempio con notizie_novembre.
Nota
Quando si modifica il valore del nome di un oggetto, qualsiasi cosa faccia riferimento al vecchio nome non è più valida e darà la pagina di errore elemento non trovato. È meglio non cambiare il valore del nome dopo aver sottoposto a revisione o collegato da qualche parte l'oggetto. Per questa ragione consigliamo di impostare questa opzione a no.
- Ritratto
- Nelle grandi organizzazioni e nei siti comunitari è utile vedere l'immagine degli altri collaboratori. Il campo Ritratto consente di caricare una propria immagine. L'immagine dev'essere di 75 per 100 pixel.
Fatte le scelte che si desiderano, cliccare il pulsante conferma le modifiche per inviare le modifiche. Ora che siamo registrati è ora di aggiungere e modificare dei contenuti.
Aggiungere e modificare documenti
Come detto ora siamo collaboratori del sito ed è stata creata per noi una cartella dove mettere le nostre cose. Naturalmente possiamo inserire contenuti ovunque l'amministratore del sito ci abbia autorizzati a farlo, l'impostazione predefinita è che ciascun collaboratore possa inserire materiali nella propria cartella personale.
Ciascun tipo di contenuto che si può aggiungere è distinto e lo si può modificare e vedere in modi differenti. Per questo motivo, Plone referenzia differentemente ciascun tipo di contenuto; per esempio possiamo aggiungere immagini, collegamenti, documenti e così via. All'inizio Plone fornisce i seguenti tipi di contenuto:
- Documento
- È un elemento che presenta alcune informazioni statiche all'utente. È il tipo di contenuto più comunemente aggiunto ad un sito e assomiglia già abbastanza a una tipica pagina web.
- Notizia
- È un documento che deve essere mostrato nella scheda notizie (per esempio un rilascio stampa).
- Collegamento
- È un collegamento ad un altro elemento, che può essere interno come esterno in un altro sito web.
- Immagine
- È una immagine, come lo sono i file .gif o .jpeg.
- Evento
- È un evento che deve accadere, un meeting, una conferenza o altro evento.
- Cartella
- È come una cartella di un disco rigido; è una cartella dove mettere dei materiali per poterli ritrovare facilmente in seguito.
- Tema
- È un raggruppamento di altri contenuti. È essenzialmente il salvataggio di un criterio di ricerca che si può riusare in seguito. Solo gli utenti del sito con questo privilegio possono aggiungere i temi.
- File
- È un altro pezzo di contenuto, come un video, una registrazione audio, un file di testo, un foglio di calcolo, un file compresso o qualsiasi altro vogliamo caricare.
Andiamo in ciascuno di questi elementi usando il tipo documento come esempio mostrando nei dettagli come aggiungere e modificare facilmente e velocemente i documenti. Mostriamo quindi come costruire un sito dinamico tramite il browser utilizzando questi tipi base di contenuto, evitando qualsiasi programmazione.
Ci sono molti modi di aggiungere e modificare i contenuti in un sito Plone oltre che tramite un browser web. È infatti possibile accedere via FTP (File Transfer Protocol), via WebDAV (Web-based Distributed Authoring and Versioning), o via script, tutto è permesso. Tratteremo come impostare queste cose nel Capitolo 10 mentre per ora avremo un approccio tramite l'interfaccia del browser web. Nel Capitolo 11 e Capitolo 13 di questo manuale, spiegheremo di come creare nuovi tipi di contenuti personalizzati che si possano cucire attorno a particolari bisogni in un sito.
Comprendere i Document Content Types
Piuttosto che dettagliare come aggiungere e modificare tutti i differenti tipi di contenuto disponibili, parliamo in dettaglio dell'aggiunta di un solo tipo, un documento. Dopo everne aggiunti e modificati alcuni, l'approccio all'aggiunta diventerà naturale e la modifica ad altri contenuti diventerà facile.
Un documento è una pagina di contenuto, normalmente un autocontenitore di pezzi di testo. Sebbene tutti gli elementi aggiunti a Plone siano accessibili come pagine web, se c'è un contenuto a cui pensare come pagina web è questo. La pagina home predefinita di un sito Plone, che abbiamo già visto, la ormai famosa pagina Welcome to Plone, è un esempio di documento (vedere la Figura 3-8).
Aggiungere un documento
Ci sono due modi per aggiungere dei contenuti usando il browser web. Prima però assicuriamoci di essere registrati perché solo gli utenti registrati possono aggiungere contenuti. Secondariamente selezioniamo il collegamento alla cartella personale della barra di navigazione in alto a destra. Questo ci porta nella nostra cartella home, un'area sotto il nostro controllo. Se siamo in grado di aggiungere contenuti ad una cartella questa verrà mostrata con dei bordi verdi (ed, in cima, le schede per la modifica delle varie proprietà n.d.t) (vedere la Figura 3-9).
Se non si vedono i bordi verdi, non si è in grado di aggiungere contenuti; questo bordo contiene le azioni che si possono effettuare nella attuale posizione. Nella Figura 3-9 possiamo vedere che la pagina mostra il contenuto della cartella in quanto questa è la scheda evidenziata. Ci sono altre schede lì come visualizza, condivisione e proprietà con ulteriori opzioni avanzate. Nell'angolo in alto a destra del bordo verde, si può notare i menù aggiungi un nuovo elemento e stato. Clicchiamo su aggiungi un nuovo elemento per aprire un elenco a cascata con gli elementi da aggiungere (vedere la Figura 3-10).
Per aggiungere un documento selezioniamo documento. Alternativamente, se guardiamo nel corpo della pagina (scheda contenuti n.d.t.) possiamo notare un altro box aggiungi un nuovo elemento. Anche lì clicchiamo la freccetta per aprire l'elenco degli elementi che possono essere aggiunti e scegliamo quello che vogliamo (vedere la Figura 3-11).
L'elenco aggiungi un nuovo elemento posizionato nel bordo verde è comodo da usare perché è disponibile per gran parte del tempo.
Nota
Anche se si ha famigliarità con Zope non si deve mai, mai e poi mai aggiungere contenuti tramite la ZMI (Zope Management Interface). In base a come abbiamo installato Plone è possibile che abbiamo già visto la ZMI e magari averla già usata per personalizzare e sviluppare Plone via web. Comunque l'aggiunta di contenuti con la ZMI crea contenuti incompleti ... (manca la fine del discorso (n.d.t.)
Modificare un documento
Una volta cliccato per aggiungere un documento si viene portati direttamente alla pagina di modifica con un messaggio che ci dice che il documento è stato creato. Se questo non accade, si può cliccare un documento e poi cliccare la sua scheda modifica. Di nuovo vedremo la scheda evidenziarsi in verde (vedere la Figura 3-12).
Ora possiamo modificare il documento tramite il nostro browser web, utilizzando il modulo fornito. Se guardiamo la barra degli indirizzi del browser notiamo che un nome breve per l'oggetto è stato creato per noi, qualcosa come Document.2003-12-29.43787. Quello che segue è un elenco dei campi e dei loro significati:
- Nome breve
- Il Nome breve diventa parte dell'URL del documento, quindi tenerlo corto e descrittivo, preferibilmente senza spazi. Mantenendo queste regole le URL sono più facili da leggere. Per esempio usiamo qualcosa come relazione-ascolto-2003. Se non si da un nome, Plone ne mette uno per noi.
Nota
Questo campo non appare se si sceglie no nel campo Modifica i nomi brevi nella pagina delle preferenze personali.
- Titolo
- È il titolo dell'elemento e viene mostrato nel sito (per esempio in cima alla pagine, nell'interfaccia di ricerca, nel titolo del browser eccetera). È un campo obbligatorio.
- Descrizione
- È una breve desrizione introduttiva dell'elemento, normalmente non più di venti parole per introdurre il documento e fornire un aggancio per ricordarne il contenuto. È utile nelle pagine che mostrano sommari di documenti, tipo risultati di ricerche e cuntenuti delle cartelle.
- Testo del documento
- Contiene il corpo del documento. Il formato del contenuto è impostato utilizzando il campo Formato del testo (descritto di seguito)
- Formato del testo
- Abbiamo tre [1] opzioni per il formato del testo: Structured Text, HTML, e Plain Text. Questi tipi di testo sono trattati nella sezione Scegliere il formato del testo. Se non si è sicuri lasciare invariato il campo e scrivere il corpo del testo normalmente.
| [1] | in realtà abbiamo:
|
- Carica un file
- Se si ha nel proprio computer un documento in un file, lo si può caricare invece che scrivere il contenuto nel campo Testo del documento. Usiamo il pulsante Sfoglia, in fondo alla pagina, per selezionare un file. I contenuti del file caricato rimpiazzano qualsiasi precedente contenuto del campo Testo del documento.
Una volta terminato di lavorare sul documento, clicchiamo il pulsante conferma le modifiche per inviare le nostre modifiche. Saremo portati nuovamente nella scheda visualizza dove potremo vedere come il documento viene mostrato agli utenti (vedere la Figura 3-13); per fare altre modifiche scegliere nuovamente la scheda modifica.
Se non si inserisce correttamente qualcosa nella scheda modifica, quando si salva il documento si viene inviati nuovamente a quella pagina dove gli errori vengono evidenziati. A questo punto le nostre modifiche non sono state applicate, dovremo correggere gli errori e cliccare nuovamente su conferma le modifiche prima che siano accettate. La scheda visualizza della Figura 3-13 mostra il documento che abbiamo creato. Vediamo che il titolo, la Descrizione e il Testo del documento sono tutti mostrati con stili leggermente differenti. In fondo alla pagina c'è l'elemento byline che contiene informazioni sull'autore del documento e sulla data di creazione della pagina.
Notiamo che se ritorniamo ai contenuti della cartella dopo aver salvato le nostre modifiche, possiamo vedere due documenti nella nostra cartella: quello già esistente creato per noi e quello nuovo che abbiamo appena aggiunto. Possiamo modificarli entrambi cliccandoli per aprirli nella scheda visualizza da cui possiamo scegliere la scheda modifica.
Scegliere il formato del testo
Come già detto in precedenza, possiamo modificare il contenuto del documento in almeno tre formati: structured text, HTML e plain text. Questo stato di cose alquanto confuso deriva dal tentativo di proporre sistemi semplici per consentire agli utenti di scrivere contenuti fortemente marcati in pieno testo senza dover usare editor stravaganti.
Sfortunatamente in molti casi questo non funziona proprio; è richiesto allenamento per capire la formattazione. Il testo strutturato richiede un bel po' per capirlo in quanto ha una sintassi frustrante e non è ben internazionalizzabile. Se dovessimo raccomandare un formato tra gli altri diremmo l'HTML perché è facilmente compreso e lo si può produrre utilizzando editor WYSIWYG (What You See Is What You Get) come Epoz.
- HTML
L'HTML è il formato più standard; se un documento viene inserito come HTML viene reso in quel formato. Questo HTML non deve essere una pagina completa ma piuttosto un pezzetto. Per esempio:
<p>Questo è una forma in <i>HTML</i> per una dimostrazione.</p>
Idealmente l'HTML dovrebbe essere anche XHTML-valido (Extensible HTML) in accordo con il resto del sistema Plone, se non lo è le nostre pagine non rispettano gli standard del Web. Introdurre del testo come XHTML non è per gente debole di cuore, ma nel Capitolo 9 è possibile vedere come integrare strumenti di modifica complessi che consentano all'utente di scrivere facilmente contenuti in XHTML. Le seguenti istantanee mostrano l'uso di Epoz in Plone, così gli utenti non devono conoscere l'XHTML:
- Pieno testo
Il pieno testo è semplice. Non esegue grandi conversioni o manipolazioni del testo inserito. L'unica modifica che fa è che gli a capo vengono convertiti in HTML quando sono resi in modo che funzionino anche nel browser web. Non avviene alcun'altra modifica. Per esempio:
Qui c'è un esempio a "pieno testo" per una dimostrazione
- Testo strutturato
Il testo strutturato è un sistema per scrivere documenti a pieno testo in un particolare formato che può essere successivamente interpretato in vari modi. Per esempio se è necessario evidenziare una parte del testo può essere scritta come *italico*, il che vuol dire che sarà mostrata in italico. Questa serie di regole significa che un utente può scrivere facilmente una pagina che contiene informazioni sulla formattazione. Vedere l'Appendice A per un elenco delle regole del testo strutturato. Quello che segue è un esempio di testo strutturato:
Questo è una forma di *testo strutturato* per una dimostrazione.
Modificare i metadati di un documento
Ogni parte di contenuto può avere qualsiasi numero di proprietà a lui assegnate. Tali proprietà sono dette metadati e forniscono informazioni come parole chiave, copyright e coautori per un elemento.
Tutte le proprietà sono opzionali e quindi vengono usate solo se sono richiesti requisiti speciali per quella parte di contenuto specie perché queste informazioni non vengono generalmente mostrate a chi guarda il contenuto. Perciò la principale ragione per inserire questi dati è per aggiungere informazioni per scopi come la ricerca o la categorizzazione del contenuto.
Possiamo accedere alle proprietà di un oggetto scegliendo la scheda verde proprietà. Il modulo delle proprietà ha i seguenti campi, comuni a tutti i tipi di contenuto:
- Consenti la conferenza
- Permette agli utenti che ne hanno il diritto di discutere su questo documento. Se il valore è lasciato a Default viene usata la politica di sicurezza del sito per questo tipo di contenuto.
- Parole chiave
- A ciascun elemento possono essere associate parole chiave per ottenere raggruppamento e indicizzazione degli elementi. Per esempio, un articolo su eventi politici recenti può avere le parole chiave: politica e primo ministro. Le parole chiave sono flessibili e si può usare qualsiasi parola chiave dell'elenco. Non vi sono parole chiave predefinite in un sistema Plone; gli amministratori del sito possono aggiungere nuove parole chiave in modo che gli altri utenti possano sceglierle.
- Data di accessibilità effettiva
La Data di accessibilità effettiva è il primo giorno che un contenuto diventa disponibile. Possiamo specificare tale data inserendo i valori nel modulo o cliccando sulla piccola icona del calendario, che lo apre, e scegliere una data (vedere la Figura 3-14).
- Data di scadenza
- La Data di scadenza è l'ultimo giorno che un contenuto è ancora disponibile. Normalmente i campi Data di accessibilità effettiva e Data di scadenza sono lasciati vuoti.
- Lingua
- È la lingua in cui è scritto il documento
- Copyright
- Sono le informazioni sul copyright del contenuto, campo normalmente vuoto.
Dopo aver completato l'inserimento dei valori di questo modulo clicchiamo conferma le modifiche per inviarli. Come già detto, normalmente non abbiamo bisogno di modificare i valori questa scheda. Le modifiche a questa scheda dipendono dalle esigenze del nostro sito e dal tipo di sito che vogliamo costruire.
Cosa sono le date di effettiva pubblicazione e scadenza?
Qualsiasi elemento in un sistema Plone può avere delle date di accesso e di scadenza, se le vuole chi vi effettua delle modifiche. Entrambe sono opzionali e lasciare vuoti i campi assicura che questi valori non siano impostati.
Un esempio di un elemento che può contenere un valore in Data di accessibilità effettiva è un rilascio stampa. Nel caso ideale, la notizia è costruita, preparata e revisionata in Plone. Comunque supponiamo che la notizia debba essere disponibile sul sito web a mezzanotte, esattamente quando abbiamo programmato d'essere a dormire. Nessun problema, diamo alla notizia un valore in Data di accessibilità effettiva con orario a mezzanotte. Fino alla Data di accessibilità effettiva l'elemento non sarà visibile nel calendario, nelle ricerche o in pagine che usano una ricerca, come l'elenco nella scheda notizie. Comunque, chiunque conosca l'indirizzo del rilascio stampa può accedere direttamente alla pagine. Una volta passata la data di accesso l'elemento appare in tutte le posizioni dette prima e si mostra dal vivo al mondo.
L'effetto è analogo nel caso della Data di scadenza. Se abbiamo una offerta speciale che deve fermarsi un determinato giorno possiamo impostarle una data di scadenza a quel giorno. Dopo tale data l'elemento non sarà visibile nel calendario, nella navigazione, nelle ricerche e così via.
Le date di accesso e di scadenza non modificano realmente lo stato dell'elemento del controllo di flusso (vedere il Capitolo 7 per ulteriori informazioni sul controllo di flusso); piuttosto esse cambiano solo dove vengono mostrate. Possiamo anche impostare le date di accesso e di scadenza nella scheda stato che studieremo nella prossima sezione.
Pubblicare i documenti
Quando un documento viene creato, gli viene attribuito uno stato iniziale chiamato visibile. L'impostazione predefinita è che un contenuto non sia automaticamente pubblicato e disponibile al mondo; altri lo possono vedere ma non appare nelle ricerche o nell'albero di navigazione. È uno stato molto utile perché si può far puntare altri a quel contenuto ma, siccome non appare nella navigazione e nelle ricerche , non è visibile a meno che gli utenti non lo conoscano.
In ogni istante, ciascun elemento dei contenuti del nostro sito Plone è in un determinato stato. Avendo elementi in stati differenti è possibile applicare differenti gradi di sicurezza a ciascun elemento di contenuto. Per esempio, a volte, per preparare un elemento si può impiegare una o due settimane e magari più revisioni. Probabilmente vorremo pubblicare il contenuto in modo che sia visibile da tutti gli utenti e sia mostrato nella navigazione e nelle ricerche.
Possiamo pubblicare il contenuto utilizzando il menù stato posto nell'angolo in alto a destra del contenuto stesso (vedere la Figura 3-15).
Per pubblicare un oggetto, selezioniamo proponi dall'elenco a cascata. Non possiamo pubblicare direttamente il nostro contenuto, per default si deve sottoporlo a revisione. Quando un elemento viene sottoposto a revisione passa allo stato di in revisione. Questo è uno stato intermedio tra visibile e pubblicato. Permette la revisione del contenuto da parte di utenti del sito con il ruolo di revisore prima che diventi disponibile alla vista a tutto il mondo. Dopo aver proposto il contenuto si può notare che è nello stato in revisione guardando nel box dell'angolo in alto a destra. Notiamo inoltre che non c'è più la scheda modifica, come mostra la Figura 3-16.
Figura 3-16. Il contenuto è stato sottoposto a revisione, lo stato è cambiato a in revisione e la scheda modifica non è più una opzione.
Nota
Se siamo registrati come manager, possiamo notare che abbiamo un'opzione extra nell'elenco a cascata per la pubblicazione di nome pubblica. Consente di mettere il contenuto direttamente nello stato pubblicato senza ulteriori passi.
Nell'elenco a cascata del controllo di flusso nell'angolo destro in alto, c'è l'ulteriore opzione avanzate che apre il modulo per cambiare lo stato di un oggetto.
Questo ha i campi descritti in seguito:
- Data di accessibilità effettiva
- È il medesimo campo Data di accessibilità effettiva delle proprietà (vedere la sezione Modificare i metadati di un documento).
- Data di scadenza
- È il medesimo campo Data di scadenza delle proprietà (vedere la sezione Modificare i metadati di un documento).
- Commenti
- Qualsiasi commento sulle modifiche effettuate che verrà conservato nella history. Per esempio potremmo inserire Prima bozza; prego controllare il secondo paragrafo.
- Cambia stato
- Rispecchia le scelte disponibili nell'elenco a cascata. Per esempio le opzioni pubblica, proponi e così via. È disponibile anche una ulteriore opzione, annulla, per non modificare alcunché.
Spuntiamo la scelta che ci interessa e clicchiamo conferma le modifiche per inviare i nostri dati.
Cosa sono gli stati del workflow?
A questo punto stiamo sicuramente chiedendoci cosa sia questo controllo di flusso e cosa significhino gli stati. Il controllo di flusso (workflow) com'è spiegato nel Capitolo 7, è la capacità di assegnare stati diversi ai contenuti. Quelli che seguono sono gli stati predefiniti:
- Visibile
- Il contenuto viene creato con lo stato visibile. Tutti gli utenti possono trovare un contenuto visibile con le funzioni di ricerca e possono accedervi direttamente visitando l'URL dell'oggetto. I materiali nello stato visibile non sono mostrati nell'albero di navigazione. I contenuti nello stato visibile sono modificabili dagli autori e dai manager del sito.
- In revisione
- I contenuti in revisione comprendono gli elementi che sono stati proposti per la publicazione dai collaboratori del sito. Dal punto di vista dell'utente un contenuto proposto equivale ad un contenuto nello stato visibile. La differenza tra i due è che gli elementi proposti sono segnalati per la revisione; i revisori del sito vengono avvisati per pubblicare o per respingere gli elementi in revisione. Gli elementi in revisione sono modificabili solo dai manager e dai revisori.
- Pubblicato
- I contenuti pubblicati sono visibili da tutti i visitatori del sito. Appaiono nelle ricerche e nell'albero di navigazione. Possono apparire anche in aree specifiche per quei tipi (gli elementi notizia, per esempio, si possono vedere anche cliccando sulla scheda notizie). Gli elementi nello stato pubblicato sono modificabili solo dai manager ma ogni possessore può ritirarli (il ritiro riporta un elemento allo stato di bozza pubblica). (visibile n.d.t.)
- Privato
- Gli elementi nello stato privato sono visibili e modificabili solamante dai possessori e da quegli utenti che hanno l'accesso alla cartella (dove gli elementi esistono) con il ruolo di manager. Non appaiono agli altri utenti nelle ricerche o nell'albero di navigazione. Gli elementi privati sono modificabili dai manager.
Come si revisiona il contenuto?
Se siamo revisori, nella colonna di destra della pagina home possiamo vedere un nuovo elenco delle revisioni al nostro primo ritorno nel sito. È l'elenco degli elementi che sono stati sottoposti a revisione e richiedono l'approvazione nostra o di un altro revisore (vedere la Figura 3-17).
L'elenco delle revisioni è mostrato sulla destra quando ci si registra come utente con il ruolo di revisore e contiene gli elementi da revisionare. Nel nostro caso ci siamo registrati come admin che era l'utente creato durante il processo di installazione. Possiamo dire di essere registrati poiché vediamo il nostro nome nella barra di collaboratore. L'elenco delle revisioni mostra una lista di elementi da revisionare, in questo caso dobbiamo revisionare il documento di prova. Clicchiamo sul documento per aprirlo. Ora abbiamo essenzialmente le seguenti possibilità su questo elemento:
- Respingerlo
- Lo si respinge selezionando respingi dalle scelte dell'elenco a cascata. Questo riporta il contenuto nello stato visibile assumendo che come revisori non siamo contenti di esso. Normalmente si clicca sulla opzione avanzate per aprire il modulo dei commenti per aggiungere un commento che spieghi il perché stiamo respingendolo.
- Approvarlo
- Lo si approva selezionando pubblica; ciò sposta il contenuto allo stato pubblicato. Questo rende pubblicamente disponibile il contenuto.
- Nessuna modifica
- Lasciarlo senza far nulla. Questo lascia il contenuto in un limbo ma a volte succede, per esempio quando è necessario controllare le informazioni o parlarne con altri. Si dovrà tornare e far qualcosa con questo contenuto poiché esso continuerà ad apparire nel nostro elenco fino a che non faremo una delle azioni precedenti.
- Modificarlo
- Modificarlo e poi effettuare una delle precedenti azioni. Come revisori possiamo fare ogni modifica che desideriamo, quindi siamo liberi di cambiare il contenuto tramite la scheda modifica.
Una volta portato fuori dallo stato in revisione, pubblicandolo o respingendolo, il contenuto non viene più mostrato nell'elenco delle revisioni. Ovviamente si assume che dobbiamo avere un revisore nel nostro sito; questo spesso (anche se non necessariamente), è lo stesso utente che come amministratore ha creato il sito Plone. Nel Capitolo 8 si tratta di come aggiungere e modificare gli utenti e di come dare ad alcuni di loro il ruolo di revisore.
Come si modifica un documento pubblicato?
Una volta pubblicato un documento, per essere modificato deve essere ritirato. Per farlo selezioniamo ritira dal menù a cascata del controllo di flusso che lo riporterà nello stato visibile. Una volta ritornato nello stato visibile lo possiamo modificare e poi rimetterlo in coda per la revisione.
Questo passo, sebbene un po' noioso, è necessario per assicurare che tutti i contenuti passino per una procedura di approvazione. Per esempio dobbiamo assicurarci che ogni modifica effettuata ad una pagina sia poi corretta con l'approvazione del contenuto. Gli utenti con il ruolo di manager possono modificare il contenuto in ogni momento, quindi loro possono andare a correggere velocemente un gypsos [2] senza dover fare i passi della revisione. Si assume che gli utenti con il ruolo di manager siano sicuri. Come spiegato nel Capitolo 9 come manager possiamo andare in ogni contenuto e vedere la scheda modifica. A questo punto, clicchiamo su modifica per modificare il documento e fare le nostre scelte.
| [2] | con tale termine si indica, in gergo, un piccolo difetto, come un errore di battitura, o di sintassi. |
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Questo consiste nell'assegnare ad altri diritti sul nostro documento; ad utenti o gruppi di utenti del sistema. È una funzionalità avanzata che tratteremo con maggior dettaglio nel Capitolo 9
Aggiungere e modificare altri tipi di contenuto
Abbiamo appena visto in dettaglio come aggiungere e modificare documenti. Gli altri tipi di contenuto sono tutti simili. Tutti hanno la stessa o una simile azione per modificarli; è solo la forma ed i dati contenuti che cambiano. Nelle prossime sezioni, tratteremo di quest'altri tipi di contenuto. Tutti i contenuti che seguono sono sottoposti al medesimo processo di controllo di flusso, quindi, per essere pubblicati, devono essere trattati nello stesso modo dei documenti.
Aggiungere e modificare immagini
Le immagini sono pezzi di contenuto grafici; si aggiungono selezionando Immagine dall'elenco a cascata. Quando si aggiunge una immagine, il nome del contenuto cambia con il nome del file immagine. In tal modo se carichiamo una immagine denominata foto.gif questa diverrà accessibile in Plone come foto.gif. Per aggiungere o caricare una nuova immagine è possibile selezionarla nel nostro disco rigido cliccando il pulsante Sfoglia (vedere la Figura 3-18).
Solitamente i nomi dei file immagine terminano con estensioni come .gif, .jpg, .jpeg, .png, o .pict. Se il tipo di immagini caricate sono visualizzabili nel browser, si può farlo senza scaricarle nel computer locale vedendole in una pagina web dentro Plone. I tipi di immagine più comuni sono .gif*, .jpg e .png, che sono visualizzabili su gran parte dei sistemi. La Figura 3-19 mostra una immagine con il logo Plone.
No è possibile modificare direttamente una immagine, ma possiamo farlo sul nostro disco rigido utilizzando qualsiasi programma, come Adobe Photoshop o GIMP (GNU Image Manipulation Program). Fatto questo cliccando sulla scheda modifica si può caricare la nuova immagine in Plone. Se si fa molto uso della manipolazione di immagini, ci si riferisca al Capitolo 10 che tratta dell'External Editor, uno strumento che permette di modificare le immagini usando un programma senza la necessità di caricarle e scaricarle.
Aggiungere e modificare file
Un file è un contenuto arbitrario che può essere caricato dal proprio disco rigido. Per aggiungere un file selezioniamo File dall'elenco a cascata. Nella scheda modifica si vede il pulsante Sfoglia che consente di caricare il file dal disco rigido. Può essere un elemento di qualsiasi tipo, inclusi un file di testo (plain-text file), un documento Microsoft, un foglio di calcolo Excel, un programma eseguibile, un documento Adobe Acrobat e così via. Quando si aggiunge un file il nome dell'elemento in Plone cambia al nome del file caricato. Quindi, se carichiamo un file denominato libro.pdf diverrà accessibile in Plone come libro.pdf. La Figura 3-20 mostra un file di testo.
Se il file è riconosciuto come file di testo esso viene mostrato nella pagina web ed è modificabile tramite la scheda modifica. Altrimenti, se è un file scaricabile, l'utente deve scaricarlo nel proprio disco rigido ed eventualmente modificarlo lì. Poi potrà ricaricarlo nel sistema. Notiamo che un oggetto file ha una scheda che consente di scaricare direttamente il file.
Aggiungere e modificare gli eventi
Un evento è qualcosa che accadrà nel futuro o qualcosa che è successo nel passato. Possiamo aggiungere eventi in Plone che saranno mostrati nel calendario. Per aggiungere un evento scegliere Evento dall'elenco a cascata. Un evento ha parecchie informazioni in più rispetto ad altri oggetti Plone ma sono in gran parte auto esplicativi (vedere la Figura 3-21).
Come ormai d'abitudine, l'unico campo richiesto è il Titolo; ma, se vogliamo che l'evento sia mostrato nel calendario è necessario inserire le date di accesso e di scadenza. Gli eventi possono durare più giorni o essere nel passato, se la data iniziale precede la data finale. Per inserire una data, selezionare la data appropriata dal menù a cascata o cliccare sulla freccetta per aprire un selezionatore grafico.
Una volta pubblicato, l'evento viene mostrato nel calendario. Passando con il mouse sopra l'elemento nel calendario, vengono mostrate le date di inizio e di fine dell'evento così come il suo titolo (vedere la Figura 3-22).
Aggiungere e modificare i collegamenti
Il tipo di contenuto collegamento è il principale modo degli utenti per condividere dei collegamenti. Tali URL possono essere risorse in Internet piuttosto che in una rete locale, una risorsa interna, o qualsiasi cosa a cui l'utente abbia accesso. Per aggiungere un collegamento selezioniamo Collegamento dal menù a cascata.
Se si sta collegando una risorsa su Internet dovremo prefissare il nostro collegamento con un protocollo disponibile (per esempio http://). Per esempio se abbiamo visitato una interessante pagina del sito web della BBC e la vogliamo condividere, possiamo aggiungere un collegamento. Il valore dell'URL diventa il testo nella barra dell'indirizzo (per esempio http://news.bbc.co.uk), come mostra la Figura 3-23.
Aggiungere una notizia
Le notizie sono generalmente usate per mostrare notizie che interessano il lettore di un sito web. Attualmente un elemento notizia contiene le stesse informazioni di un documento. L'unica differenza reale è che un elemento notizia viene mostrato quando un visitatore clicca la scheda notizie, come mostra la Figura 3-24.
Se vogliamo scrivere una pagina web che rimanga importante per un lungo periodo di tempo, come le direttive per il nostro ufficio, useremo un documento. Se abbiamo bisogno di una pagina che dettagli un nostro nuovo interessante prodotto e vi attiri l'attenzione, useremo una notizia. Questa notizia è visibile nella scheda notizie e mano a mano che ci sono cose nuove, slitta lentamente verso il basso nella pagina.
Organizzare i contenuti
Fino a questo punto abbiamo visto come aggiungere e modificare contenuti di un sito Plone ma senza una chiara organizzazione ciò può diventare velocemente un problema. Ci sono essenzialmente due modi di organizzare i contenuti: cartelle e temi. Una Cartella è il meccanismo più semplice e più potente per organizzare i propri contenuti e funziona nello stesso modo di una cartella o directory sul disco rigido del computer. Una cartella può contenere ogni elemento di contenuto; il contenuto può essere copiato e incollato tra cartelle e, ovviamente, le cartelle possono contenere altre cartelle.
Per organizzare contenuti distribuiti in tutto il sito è disponibile uno strumento più sofisticato anche se meno usato: il Tema. Un tema ricerca nel nostro sito per trovare tutti gli oggetti che corrispondano ad un certo criterio consentendo di raggruppare quantità disparate di contenuti.
Usare le cartelle
Una Cartella è uguale ad una cartella o una directory del disco rigido, tranne per il fatto che questa cartella ed il suo contenuto esistono dentro Plone. La si usa nel solito modo; quando si vogliono categorizzare dei contenuti o rendere le cose un po' più chiare, possiamo raggruppare elementi e metterli in una cartella. Per aggiungere una cartella al nostro sito, selezioniamo Cartella dall'elenco a cascata. Questo aggiunge una cartella e ci porta alla pagina di modifica delle proprietà per questo tipo. Una cartella ha solo tre semplici attributi che l'utente può modificare: Nome, Titolo e Descrizione. Abbiamo già parlato di questi attributi per i documenti: non vi sono differenze per le cartelle.
Le cartelle hanno due schede verdi che presentano due viste leggermente differenti: contenuti e visualizza. Avremo già notato che una scheda contenuti è accessibile in ogni contenuto che abbiamo aggiunto al sito; per esempio quando modifichiamo un documento la scheda contenuti è lì. La scheda contenuti ci porta sempre nei contenuti della cartella.
Vista dei contenuti di una cartella
La cartella possiede il concetto di pagina predefinita, che è una pagina che viene mostrata all'utente quando guarda una cartella. È un concetto preso dai siti web dove, quando si guarda una cartella, ci viene mostrata una pagina predefinita, se ce n'è una presente; spesso il nome di tale pagina predefinita è index.htm o index.html. Se una cartella ha una pagina predefinita, quando si clicca sulla scheda visualizza viene mostrata quella pagina. Se una cartella non ha una pagina predefinita viene mostrato un elenco cartella con tutti i contenuti di quella cartella. Quando cerca una pagina predefinita da mostrare, Plone cerca nella cartella un contenuto con un certo nome e mostra questo elemento. Il nome della pagina è abitualmente index.htm o index.html, ma l'amministratore di sistema può aggiungere o cambiare tali nomi.
Questa visualizzazione dei contenuti di una cartella consente all'utente di realizzare diversi obiettivi, come spostare dei contenuti, rinominarli, cancellarli, pubblicarli e modificare il loro ordinamento. Come mostrato nella Figura 3-25, possiamo vedere una semplice tabella con i contenuti della cartella. Ciascuna riga dalla tabella mostra il titolo del contenuto (più una icona), il tipo, le sue dimensioni, quando è stato modificato l'ultima volta, il suo attuale stato nel controllo di flusso ed i selettori di ordinamento. Sulla sinistra c'è un box di spunta per selezionare l'elemento se si desidera cambiarlo ed una serie di opzioni verso il fondo pagina: rinomina, taglia, copia, elimina e cambia lo stato. Queste sono sufficentemente autoesplicative e si possono applicare a più oggetti al colpo spuntando più box.
Per esempio, per rinominare un pezzo di contenuto, clicchiamo sul box di spunta di quell'elemento e poi clicchiamo su rinomina. Così si apre il modulo di rinomina che ci consente di rinominare il nome breve (title) di ciascun elemento in quell'elenco. Clicchiamo poi su rinomina tutti per rendere effettive le modifiche. I pulsanti taglia e copia ci permettono di copiare o cancellare contenuti tra differenti cartelle. Il pulsante elimina ci consente di eliminare l'elemento da Plone. Proprio uguale al nostro disco rigido, se copiamo, spostiamo o cancelliamo una cartella, anche tutti i contenuti della cartella vengono spostati, copiati o cancellati.
Una novità in Plone 2 è la possibilità di modificare l'ordinamento predefinito degli elementi di una cartella. L'impostazione predefinita è che gli elementi di una cartella siano visualizzati nell'ordine con cui sono stati aggiunti. Se un elemento è più importante e bisogna portarlo in cima, usiamo le freccette nella parte destra della tabella per spostare l'elemento. Le seguenti funzioni appaiono nei contenuti della cartella solo quando succedono determinate cose:
- Se il contenuto ha impostata una data di scadenza ed è scaduto, vedremo apparire la parola scaduto in rosso vicino all'elemento.
- Se il server ha installato l'External Editor, possiamo cliccare sulla matita per modificare in External Editor (questo viene trattato dal Capitolo 10.
- Se il contenuto è bloccato, vediamo apparire un'icona lucchetto vicino al contenuto
Pubblicare una cartella
Le cartelle sono associate ad un workflow molto più semplice di quello usato per i documenti. In precedenza in questo capitolo, abbiamo visto come pubblicare un contenuto per renderlo pubblicamente visibile e che questo consente agli utenti di creare e modificare il più possibile prima di mandarlo dal vivo. Comunque le cartelle sono leggermente diverse poiché contengono materiali ma non possiedono un proprio contenuto. Per questa ragione le cartelle non hanno lo stato in revisione. Chiunque può direttamente pubblicare o privatizzare cartelle, quindi ci sono tre stati: privato. visibile e pubblicato.
Dopo aver aggiunto una cartella, selezioniamo pubblica dall'elenco a cascata. Dopodiché viene mostrata nell'albero di navigazione. Così, per le precedenti regole del controllo di flusso, se non si pubblica una cartella, essa non viene mostrata nell'albero di navigazione.
Utilizzo dei temi
Un Tema consente di collezionare contenuti da diverse aree di un sito Plone e di metterli in una posizione. I temi funzionano creando un criterio comune a tutti gli oggetti che intendiamo ottenere. Questo criterio potrebbe essere: tutte le immagini e tutte le notizie con Plone nel testo. Siccome il tema è un tipo di contenuto piuttosto complicato, all'inizio solo i manager possono aggiungerne. Se non vediamo Tema nell'elenco degli elementi da aggiungere non abbiamo i diritti per farlo.
Per aggiungere un tema selezioniamo Tema dall'elenco a cascata. Dopo aver aggiunto il tema possiamo creare un criterio con la scheda criteri. L'elenco di criteri e tipi è disponibile nell'elenco a cascata in fondo alla pagina. È un elenco un po' confusionario; non lo vogliamo trattare qui. Sfortunatamente, cosa sono e cosa significano quei termini è pesantemente collegato alla tecnologia sottostante come gli indici del catalogo e gli attributi degli oggetti. Per questa ragione il Capitolo 11 tratta questi argomenti in dettaglio.
Per creare un tema che mostri tutte le immagini, per esempio, abbiamo bisogno di un criterio che faccia una ricerca in base al portal_type. Per questo selezioniamo un Nome del campo di tipo portal_type, poi String Criterion (???? da modificare n.d.t.) e quindi clicchiamo aggiungi. Il criterio viene aggiunto in cima alla pagina; nel campo a destra di portal_type inseriamo Immagine e poi premiamo conferma le modifiche. Ora abbiamo un criterio per il nostro tema che mostrerà tutto ciò che sia una immagine. Ritornando alla scheda visualizza possiamo vedere tutte le immagini del sito.
Come detto, i temi sono assai complicati, hanno una pessima interfaccia e sono raccomandati solo agli utenti avanzati. Molti li hanno trovati utili e questo è il motivo per cui sono ancora disponibili; comunque in futuro verrà sviluppato un sistema più amichevole.
Discutere e trovare i contenuti
Aggiungere e modificare un contenuto è ancora più utile se la gente può trovarlo e poi discuterlo. Il primo modo di trovare del contenuto è tramite le ricerche e la navigazione. Fortunatamente Plone imposta automaticamente la ricerca e la navigazione per gli utenti in modo da far loro trovare con facilità i contenuti che abbiamo aggiunto.
Aggiungere dei commenti ai contenuti
Il feedback degli utenti è una parte vitale di qualsiasi sito web. Consentire agli utenti di aggiungere dei commenti assicura che quegli utenti possano dare del feedback, correggere errori tipografici, o comunque discutere il contenuto. Possiamo discutere quasi ogni pezzo di contenuto di Plone, le uniche eccezioni sono le cartelle ed i temi.
Possiamo abilitare la conferenza (discussione) in due modi. Primo, il possessore del contenuto (altrimenti noto come la persona che lo ha creato) attiva la funzionalità conferenza cliccando sulla scheda proprietà dell'oggetto e scegliendo Abilitata sotto Consenti la conferenza, come mostra la figura 3-26. Secondo, l'opzione predefinita applica la politica di sicurezza per questo tipo di contenuto come l'ha definita l'amministratore del sito; l'impostazione di questa opzione per l'amministratore è descritta nel Capitolo 10
Una volta abilitata la conferenza cliccare su aggiungi un commento per discutere del contenuto, il che apre il modulo per l'aggiunta di un commento (vedere la Figura 3-27).
Inserire il soggetto ed il testo del commento. I testo viene inserito come plain text quindi scrivere come d'abitudine. I commenti non passano alcun controllo di flusso quindi i commenti appaiono appena vengono aggiunti. Una volta inserito un commento, si può rispondergli per formare un elenco alberato di commenti su un argomento. Inoltre i commenti vengono inseriti nella catalogazione dimodoché possono essere ricercati.
Nota
Gli amministratori registrati come manager possono rimuovere qualsiasi replica o interi argomenti. Disabilitando la conferenza, invece, non vengono rimossi i commenti, ma ne viene impedita la visualizzazione; riabilitandola, rivedremo ancora i commenti esistenti.
Ricerca dei contenuti
Plone contiene un potente sistema di ricerca basato sullo ZCatalog di Zope. Questo motore di ricerca permette di catalogare in molti modi i contenuti per poterlo interrogare velocemente e con efficenza. Il Capitolo 10 tratta nei meandri di come questo funziona e di come può essere interrogato.
Quando si cerca nel contenuto, esso viene mostrato all'utente se è in uno dei due stati: pubblicato o visibile. In cima al proprio sito Plone un campo di ricerca consente di effettuare facilmente semplici ricerche testuali allo stesso modo di un motore di ricerca (vedere la Figura 3-28). Per esempio inseriemo Giovedì per trovare il contenuto che contenga la parola Giovedì. Viene mostrato un risultato con tutti i contenuti che corrispondono; cliccare su un titolo per vederlo.
Il sistema consente anche ricerche più sofisticate con funzionalità molto simili ai principali motori di ricerca. Si possono chiedere cose più o meno complesse. Per esempio si possono usare le seguenti opzioni:
- Globbing
- Un asterisco significa qualsiasi lettera. Per esempio inserendo Giov* si troveranno Giovedì e Giovanna. Non ne è consentito l'uso all'inizio di una parola.
- Single wildcards
- Un punto di domanda significa una lettera. Per esempio inserendo ro?a troveremo roba, rosa, roma e così via. Non ne è consentito l'uso all'inizio di una parola.
- And
- La parola and significa che entrambi i termini dalle due parti di and devono esistere. Per esempio inserendo Roma and Giovedì nel risultato troveremo gli elementi con entrambi queste parole nel contenuto.
- Or
- La parola or significa che sia l'uno che l'altro dei termini possono esistere. Per esempio inserendo Roma or Giovedì nel risultato troveremo gli elementi con almeno una di queste parole nel contenuto.
- Not
- La parola not significa che vogliamo un risultato con gli elementi dove la parola non è presente; va prefissata con un and. Per esempio inserendo benvenuto and not pagina ritorneranno le corrispondenze che contengono benvenuto ma non pagina.
- Phrases
- Una frase è raggruppata tra due quotature (' ") e significa alquante parole una dopo l'altra. Per esempio inserendo 'pagina di benvenuto' troveremo Questa pagina di benvenuto ti introduce in Plone, un sistema di gestione di contenuti ma non Benvenuto nelle pagina personale del mio sito web
- Not phrase
- Si può prefissare la frase con un meno (-). Per esempio inserendo benvenuto -'pagina di benvenuto' troviamo tutte le pagine con dentro benvenuto ma non quelle con la frase pagina di benvenuto.
Nota
Tutte le ricerche sono case insensitive.
I grandi siti danno risultati delle ricerche giganti e però vengono mostrati solo venti elementi alla volta. Nelle pagine con il risultato appare una barra di navigazione in cima ed in fondo alla pagina di ricerca. I valori su cui viene effettuata la ricerca sono il titolo, la descrizione e il corpo del testo (se il tipo di contenuto li ha, come le notizie e i documenti).
Ricerca avanzata
Si può allungare l'elenco delle ricerche utilizzando la ricerca avanzata che è accessibile da un risultato di una ricerca standard. Nei vecchi siti Plone c'era una scheda ricerca che portava a questa pagina, è ancora ripristinabile come spiagato nel Capitolo 4. La scheda di ricerca avanzata consente agli utenti la ricerca mediante l'uso di molti attributi compreso titolo, parole chiave, descrizione, stato di revisione, data di creazione, tipo di contenuto ed anche autore così come ricerche di testo (nello stesso modo della ricerca veloce disponibile nell'angolo a destra in alto), come mostra la Figura 3-29.
Esempio: creare un sito web per il Plone Book
Per dare un sito Plone di esempio e fornire una serie altri esempi, abbiamo impostato un sito per questo libro. Un sito Plone standard con solo piccole modifiche. Questo per poter navigare nel libro ed avere un sito di riferimento dove aggiungere le nuove funzionalità in modo che siano trattate nel libro includendo nuovi modelli, skin, e così via. Il sito web di questo libro è all'indirizzo http://plone-book.agmweb.ca; ed è stato inizialmente installato su un server Windows, come descritto nel Capitolo 3. Successivamente però abbiamo trasferito tutto in Linux.
Il sito ha i seguenti scopi:
- dare informazioni sul libro e su come acquistarlo.
- dare facile accesso al software usato nel libro.
- portare esempi di codice e consentire agli utenti di interagire con i modelli del libro.
- contenere gli errata corrige o problemi intervenuti dopo la pubblicazione.
Impostato il sito Plone abbiamo creato le seguenti cartelle base e strutture di pagine:
Home
|_ Software
|_ Chapters
|_ Chapter 1
|_ Chapter 2
...
Per farlo ci siamo registrati con l'utente creato con l'installer, nel nostro caso l'utente admin. Dopo la registrazione siamo andati nella pagina home, abbiamo cliccato la scheda modifica, scritto il testo per quella pagina home. Abbiamo creato i collegamenti alle cartelle Chapters e Software. Poi abbiamo cliccato la scheda contenuti ed abbiamo aggiunto due cartelle, come mostrato in Figura 3-30.
Poi siamo andati nella cartella Chapters e abbiamo iniziato ad aggiungere una cartella per ciascun capitolo. Siccome non abbiamo creato una pagina predefinita, Plone mostra un elenco di tutti i capitoli. Il nome del capitolo è la descrizione del capitolo (per esempio Introducing to Plone and This Book), ed il nome breve è il numero del capitolo, che mantiene molto corta e chiara la nostra URL (per esempio /Chapters/3). Abbiamo lasciato tutto nello stato visibile, quindi non c'è problema nell'aggiunta di contenuti.
Andy McKay: The Definitive Guide to Plone. Apress 2004
It was last updated by lallo on 2005-04-09 07:08 from the cvs source using
svn export http://docit.bice.dyndns.org/Plone/PloneBook2/it LibroPlone.





























