Progetto di gestione clausola sociale
Organizzazione degli inserimenti lavorativi previsti dalla "Clausola sociale" nell'appalto delle pulizie degli immobili del Comune di Rovereto 2005
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Mission:
“Mediare tra i bisogni del cliente e le risorse disponibili offrendo servizi ad alto valore aggiunto al fine di promuovere il benessere della collettività”
Job description:
l’azienda fornisce servizi di qualità nei seguenti settori: Sanificazione ambientale: bonifica ambientale, disinfestazione, derattizzazione, ecc. Eventi: organizzazione di manifestazioni come congressi, concerti, fiere, mostre, e servizi hostess, dalla loro progettazione alla realizzazione Cultura: organizzazione, gestione ed erogazione di servizi culturali nell’ambito di istituiti bibliotecari
Cenni storici:
la EUROCOOP nasce nel 1994 dall’esperienza di ben cinque aziende già operanti in alcuni dei vari settori che compongono il vasto mondo dei servizi: si è voluto così riunire una serie di operatori capaci ed esperti al fine di
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improntare lo sviluppo sulla duttilità, dinamicità e qualità. Diversamente dalle comuni attività svolte in cooperativa, la EUROCOOP ha voluto basare la propria crescita sulla valorizzazione, nell’espletamento del “prodotto servizio”, sulla qualità. Quindi, l’adattamento alle esigenze dei clienti, lo sfruttamento come indizio migliorativo degli elementi tangibili del servizio ed il coinvolgimento del cliente fino al punto di renderlo quasi “produttore e consumatore” dei servizi fruiti, hanno impresso alla nostra cooperativa un trend qualitativo, basato su leggi di macro-, ma soprattutto di micro-, marketing in costante ascesa. A suggellare il tutto c’è la certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001/2000. Nel 1999 EUROCOOP ha ricevuto il premio C. C. I. A. A. in quanto “… Società
cooperativa che in pochi anni dalla sua costituzione ha saputo raggiungere livelli occupazionali e di fatturato, grazie ad un’intelligente diversificazione dei settori di attività.”
Dal 1994 al 1999 è stata tralasciata e abbandonata una notevole quantità di attività che non avrebbero potuto seguire uno sviluppo secondo i canoni ed i crismi posti alla base di ogni movimento della EUROCOOP. Nel settore delle pulizie civili, la EUROCOOP ha sviluppato un knowhow tale da garantire ai propri clienti, del settore pubblico e privato, attività produttive e terziario, istituti scolastici e strutture per la collettività, non solo interventi per la pulizia e l’igiene ma anche un servizio di consulenza e per la programmazione, al fine di ottimizzare le procedure operative a seconda della tipologia di utenza. Previo sopralluogo i tecnici della EUROCOOP individuano le esigenze specifiche della struttura, adeguando le modalità di intervento alla tipologia dei locali e dei materiali da costruzione.
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La EUROCOOP riesce così a rispondere alle esigenze ed alle aspettative del cliente con efficacia e tempismo con la competenza professionale e l’affidabilità del suo personale, costantemente aggiornato sulle innovazioni del settore per quanto concerne prodotti e metodologie. La EUROCOOP effettua interventi di sanificazione, disinfezione e manutenzioni; trattamenti per tutti i tipi di pavimentazione, sia per la protezione iniziale che per il ripristino; lavatura delle moquette a pavimento e a parete, pulizie a fondo per traslochi o a seguito di opere edili. Inoltre, vengono eseguiti interventi specialistici in impianti e condotti di climatizzazione. Per gli esterni vengono usate piattaforme aeree di massima sicurezza con le quali l’operatore è in grado di raggiungere ogni punto della facciata e pulire vetrate ed elementi architettonici. In caso di necessità è sempre attiva una squadra di pronto intervento per il ripristino dei locali danneggiati da incendi o allagamenti, la disinfestazione e per trattamenti repellenti per volatili.
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Nasce nel 1994 per iniziativa di un gruppo di persone di provenienza e con esperienze molto diverse ma accomunati dall'idea di realizzare una Cooperativa Sociale di tipo B ai sensi della Legge 381/91. Arti e Mestieri è un laboratorio Settore sistema del che delle Terzo opera politiche
nell'ambito dell'avanzato sociali attuate dalla Provincia Autonoma di Trento. I primi Inserimenti Lavorativi sono del 1995 sulla base di una Convenzione ai sensi della Legge 381/91 con il Comune di Rovereto. Al suo inizio cresce troppo rapidamente e senza adeguate strutture per una errata strategia generale basata più sui (presunti) benefici delle fusioni con altre cooperative e sui contributi derivanti dagli Inserimenti Lavorativi piuttosto che sulla qualità della gestione e sull'equilibrio economico. Tre sono i settori principali di quel primo periodo: Verde urbano, Edilizia, Servizi. La fusione con la Cooperativa C.O.R.D. (restauro e decorazione) porta lavori specialistici importanti e consistenti (restauro di chiese) mentre il secondo tentativo di fusione, con la cooperativa Quattro Stagioni, evidenzia subito limiti e grossi rischi. I Dipendenti della cooperativa arrivano ad essere
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una ottantina e gli inserimenti si susseguono (con la grande maggioranza di successi). Il settore Verde si evolve ed in particolare si distingue il nuovo settore Verde Sportivo che vince e gestisce l'appalto di manutenzione di tutti i campi sportivi del Comune di Trento. Il settore Servizi, in virtù della Convenzione del servizio di pulizie si ricava una piccola nicchia che garantisce il sostegno a numerosi Inserimenti Lavorativi. Nel maggio del 2000, il cambio di strategie sotto una nuova amministrazione che riconosce gli errori strategici e cambia indirizzo: chiusura del settore edile, drastico ridimensionamento del personale con costi sociali enormi. I lavori nel settore Verde Sportivo e la Convenzione con il Comune di Rovereto sono il sostegno principale e la garanzia occupazionale di quel periodo. Tra le iniziative di rilancio vi è la apertura del settore Ecologico che organizza (anche qui precorrendo i tempi) sul territorio provinciale la raccolta differenziata degli indumenti usati provvedendo inizialmente dall'acquisto dei cassonetti fino alla spedizione/destinazione dei materiali raccolti. Tale esperienza dura sino al febbraio 2004 quando, le mutate (calate) attenzioni e condizioni dei costi di smaltimento/riciclo, il mancato riconoscimento dei costi sociali della raccolta effettuata con soggetti deboli e la politica aggressiva dei raccoglitori nazionali, rendono insostenibile la continuazione di quel servizio. Il rigore amministrativo riesce a curare e sanare la situazione economica e la cooperativa riacquista credibilità interna ed esterna. Il risanamento dipende dalla capacità di riorganizzarsi sulla base di un severo controllo di gestione che consente il monitoraggio continuo di tutti i minimi aspetti della gestione aziendale. La stesura del Piano di Impresa annuale e del Bilancio Sociale secondo le modalità impartite dall'Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di
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Trento oltre che i percorsi di formazione e di qualità intrapresi diventano le linee guida aziendali. Nel 2004 il settore Ecologico si lancia in una nuova avventura: l'Arrampicata accordo Sportiva. Con con un una perfezionato
azienda del territorio la cooperativa acquisisce la gestione del marchio "Plastic Rock" e da inizio ad un servizio di fornitura, noleggio e montaggio di attrezzature per l'arrampicata sportiva. Le pareti attrezzate sono progettate e realizzate con un modulo altamente innovativo prodotto con materiale plastico riciclato e certificato. Il mercato è quello nazionale e le squadre di montaggio costruiscono pareti per grandi manifestazioni (p.es. campionato del mondo di bouldering di Lecco 2005) come per piccole palestre, per scuole e per privati. Il materiale con cui è prodotto rispetta le indicazioni del Decreto Ronchi e mette le Pubbliche Amministrazioni nelle condizioni di poter rispettare le disposizioni a loro riservate per quanto riguarda gli acquisti di prodotti derivati da materiali di riciclo. Nel 2005 il settore Verde vince la nuova gara d'appalto europea "A.S.I.S. Verde Tecnico" per la gestione dei campi sportivi di Trento. L'appalto, con la formula di aggiudicazione basata sull'offerta economicamente più vantaggiosa, ha messo in campo i requisiti e le peculiarità del settore Verde che posiziona la cooperativa tra le migliori aziende del mercato provinciale. La cooperativa si avvale attualmente (agosto 2005) di circa venticinque Dipendenti ed di una decina di collaboratori esterni. I Soci sono oltre venti tra cui molti soggetti deboli. Gli Inserimenti Lavorativi in corso sono tre e riguardano due soggetti con problemi psichiatrici ed uno con problemi alcool-correlati.
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Nei programmi della cooperativa Arti e Mestieri c'è il consolidamento delle capacità tecniche ed operative secondo percorsi di qualità. L'asseverazione secondo lo standard AA 1000 e l'accreditamento della professionalità raggiunta negli Inserimenti Lavorativi vuole accompagnarsi al miglioramento continuo di tutti i settori operativi. La formazione del Personale ed il miglioramento dei processi produttivi sono considerati l'unico modo per tenere il passo del mercato in continua evoluzione, per saper sostenere ed offrire sostegno al crescente disagio ed in definitiva per il successo della mission della cooperativa. Il Comune di Rovereto nella gara d'appalto relativa a lavori di pulizia degli uffici bandita per l'agosto 2005 ha inserito una Clausola Sociale. La cooperativa Arti e Mestieri, da sola, non ha i requisiti richiesti per la partecipazione alla gara. I Consorzi di riferimento a cui appartiene Arti e Mestieri (Consolida e Consorzio Lavoro e Ambiente) non hanno mostrato interesse (forse per mancanza di coordinamento e per l'assenza di adeguate capacità gestionali sul territorio). L'incontro con la cooperativa Eurocoop, la reciproca considerazione delle peculiarità e dei requisiti dell'altra, la condivisione dei principi etici della mutualità, il conseguente accordo per la creazione di una A.T.I., la partecipazione alla gara di Rovereto sono quindi avvenute senza indugi. Da Eurocoop, impresa che vanta requisiti eccellenti nella qualità, Arti e Mestieri è fortemente interessata ad assimilare il livello dei servizi forniti ma guarda anche ad altre potenzialità del rapporto che possono creare le condizioni per le transizioni successive agli inserimenti lavorativi del settore pulizie.
Organizzazione
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NUMERO DI MAESTRANZE IMPIEGATE
La tabella riporta il numero di maestranze che verranno complessivamente impiegate nel presente appalto suddivise per funzioni, calcolate in base alle modalità operative, frequenze e metodologie precedentemente descritte (previste in capitolato e migliorative) per lo svolgimento del monte ore annuo di cui al prossimo capitolo:
Funzione
Ruolo Ufficio Contabilità Ufficio Personale Ufficio Formazione Ufficio Sicurezza sul lavoro Ufficio Privacy Assicurazione Qualità Ufficio Acquisti Ufficio Manutenzione Ufficio Tecnico SIA Direttore Divisione Capo Area Responsabile Contratto Viceresponsablie Contratto Responsabili di Plesso Capisquadra Operatori Inserimenti lavorativi Operatori Jolly Operatori Squadre esterne
Numero 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 7 12 37 Almeno 2 10 62
Note
Gestionale
1 per cooperativa
Operativa
Organigramma
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SCOPO
Con l’organizzazione descritta ai capitoli precedenti, è riportato il monte ore annuo previsto per lo svolgimento del servizio di pulizia. Per calcolare esattamente il monte ore annuo e giornaliero per i servizi giornalieri, sono allegati i calendari con le date effettive di svolgimento del servizio nell’arco dei 6 anni ipotizzando di iniziare il servizio il 01/09/2005. Nel prossimo capitolo, invece, è riportato il calendario per l’esecuzione dei servizi periodici in quanto non sono vincolati da festività o chiusure dei plessi.
NOTA:
Tale monte ore è stato calcolato per l’esecuzione dei servizi tutti previsti nel Capitolato Speciale d’Appalto e dal presente Progetto Tecnico, con le modalità operative, metodologie e frequenza (anche migliorative) indicate nei rispettivi capitoli.
MONTE ORE TOTALE NEI 6 ANNI
Servizi giornalieri Servizi periodici Totale 86.876,30 1.737,53 88.613,83
MONTE ORE MEDIO ANNUO
Servizi giornalieri Servizi periodici Totale 14.479,38 289,59 14.768,97
Monte ore annue
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MONTE ORE MEDIO GIORNALIERO
Per i soli servizi giornalieri si è calcolato di impiegare la seguente forza lavoro con il relativo monte ore diviso per plesso:
Cooperativa Plesso Operatori Totale ore 6 anni Totale ore giornaliere
Arte e Mestieri Eurocoop Eurocoop Arte e Mestieri Arte e Mestieri Eurocoop Arte e Mestieri Arte e Mestieri Arte e Mestieri Eurocoop Arte e Mestieri Arte e Mestieri Arte e Mestieri Arte e Mestieri
Ex Medicina del lavoro Palazzo Torna il sole Palazzina Ex Ati Palazzo Brunati Palazzo Comoro Palazzo Ex Edilplank Palazzo Ex-Sert Palazzo Pretorio Polizia Palazzo Pretorio Palazzo Sbardellati Trade Center Ufficio Elettorale Villa Tranquillini Cultura Villa Tranquillini Istruzione TOTALE
1 2 6 2 2 6 2 1 6 5 1 1 1 1 37
1.514,00 8.074,67 15.897,00 4.037,33 4.237,33 14.887,67 3.280,33 454,00 15.897,00 13.247,50 1.009,33 1.766,33 1.312,13 1.261,67 86.876,29
1,00 5,33 10,50 2,67 2,33 9,83 2,17 0,25 10,50 8,75 0,67 1,17 0,87 0,83 56,87
PIANIFICAZIONE DEL SERVIZIO GIORNALIERO
La tabella a pagina successiva riporta l’articolazione del servizio giornaliero nell’arco dei 6 anni con il relativo monte ore diviso per anno:
Monte ore annue
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TABELLA ATTIVITA’ Nella seguente tabella è riportato, in sintesi, l’elenco delle attività che dovranno essere svolte in ogni tipologia di locale. La tabella è divisa in 2 parti: 1. Sono indicate le attività previste da capitolato, con le frequenze da noi ritenute più idonee per mantenere un ottimale livello igienico; 2. Sono indicate le attività migliorative che la scrivente ATI ritiene necessarie per ottenere il massimo livello qualitativo del servizio. Legenda: Codice P 2Q Q S M 3A 2A A Frequenza Servizio di Presidio Due volte al giorno Giornaliero 1 volta a settimana 1 volta al mese 3 volte all’anno 2 volte all’anno 1 volta all’anno Miglioria Miglioria Miglioria Miglioria Miglioria
Nota: Come si vedrà tra le migliorie verrà garantito un servizio di presidio durante tutta la durata di manifestazioni pubbliche all’interno degli spazi comunali oppure ogni volta che venga richiesto dalla Vs. spettabile amministrazione.
Ciclo di Produzione
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ATTIVITA’ DA CAPITOLATO ART. 2 E FREQUENZE MIGLIORATIVE
1. 2.
Pulitura dei pavimenti come da art. 2 Pulizia ad umido degli arredi, attrezzature, delle scrivanie, e dei loro accessori, dei piani di servizio, dei davanzali interni, disinfezione degli apparecchi telefonici Lavaggio, disinfezione, deodorazione con idonea soluzione dei servizi igienico-sanitari, dei relativi pavimenti, sanitari, ivi compresa la pulizia degli specchi, dei rubinetti e degli accessori Svuotamento dei cestini e sostituzione, ove necessario, del sacco a perdere ed eventuale lavaggio dei cestini stessi; pulizia e lavaggio dei posacenere e asporto in appositi sacchi del materiale di risulta (vedi raccolta differenziata) Pulizia vetri di protezione delle scrivanie (sportelli) Pulizia di caditoie e griglie degli scarichi pluviali di poggioli, terrazze , cortili e garage da detriti, fogliame o quant’altro possa arrecare ostruzione o intasamenti Pulizia dei davanzali esterni e dei poggioli anche dall’eventuale guano dei piccioni Lavaggio a fondo di tutti i tipi di pavimento, ad esclusione di quelli in moquettes utilizzando appositi detersivi per ogni tipo di superficie Spolveratura e deragnatura di pareti e soffitti Lucidatura e ripristino della lucentezza, con sistema spray-cleaning con macchina ad alta velocità dotata di aspiratore e filtro totale, dei pavimenti dei corridoi, atrii ed ingressi la cui manutenzione sia attuate con cere sintetiche Lavaggio e disinfezione mediante l’impiego di prodotti di provata efficacia battericida delle piastrelle di rivestimento dei servizi igienici (1) Pulizia delle terrazze e dei poggioli, oltre al mantenimento quotidiano Pulizia delle superfici radianti (termosifoni, condizionatori, ecc..) Pulizia dei locali ad uso magazzino, archivio-deposito, dei cortili aperti, parcheggi interni ed esterni, costituenti pertinenze delle sedi degli Uffici Comunali Aspirazione con attrezzatura specifica dei divani, poltrone, poltroncine e sedie con rivestimento in tessuto Lavaggio con apposito detergente delle porte, dei portoncini, porte a vetro Pulizia con apposito detergente della parte esterna di armadi e pareti attrezzate Pulizia dei corpi illuminanti Pulizia con apposito detergente di tutte le superfici vetrate interne ed esterne, relativi infissi e veneziane ove esistenti Lavaggio con sistema ad estrazione di liquidi, o con altro efficace sistema equivalente, dei pavimenti in moquettes Lavaggio con adeguate metodologie mediate l’asporto e riposizionamento di tappeti, anche di tipo “persiano” e tende non del tipo frangisole
Q Q
3.
Q
2Q
4.
Q Q Q Q M M M S Q
5. 6.
7. 8. 9. 10.
11. 12. 13. 14.
M M M M M M 3A 3A 3A A A
Q S S
15. 16. 17. 18. 19. 20. 21.
S S M
2A
Ciclo di Produzione
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Migliorie Frequenze
Capitolato
CALENDARIO DEI LAVORI PERIODICI
Poiché i lavori periodici verranno eseguiti con la frequenza prevista in capitolato, o migliorativa, indipendentemente dai giorni festivi o di chiusura dei locali, non abbiamo ritenuto opportuno sviluppare un calendario dettagliato come per le attività giornaliere ma ci siamo limitati ad indicare le settimane del mese nei quali verranno eseguiti in tutti i plessi: M 3A 2A A I M: Mensile A: Annuale Dalla tabella si rileva che: 1. 2. 3. Le prestazioni mensili verranno eseguite la prima settimana di ogni mese Le prestazioni quadrimestrali verranno eseguiti la seconda settimana dei mesi di Gennaio, Maggio e Settembre Le prestazioni Annuali verranno eseguite al termine del periodo di riscaldamento dei locali (indicativamente aprile), solo per l’anno 2005 verranno eseguiti l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre unitamente all’intervento iniziale di fondo per ripristinare le migliori condizioni igieniche da mantenere per tutta la durata del servizio. Tale scelta è dovuta alla necessità di superare il periodo iniziale di avvio, come descritto nel secondo capitolo Le prestazioni settimanali, migliorative, verranno invece eseguite nell’arco della settimana durante gli orari per le prestazioni giornaliere in quanto, per la loro tipologia, non possono riteniamo opportuno eseguirle separatamente a quelle quotidiane. 3A: Quadrimestrale I:Iniziale G 1 2 F 1 M 1 A 1 3 2-3 M 1 2 G 1 L 1 A 1 S 1 2 3 4* O 1 N 1 D 1
1*
4* 1* 2A: Semestrale (* solo anno 2005)
Ciclo di Produzione
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SCOPO Con l’organizzazione descritta nei primi capitoli, si descrive la proposta di gestione degli inserimenti lavorativi che verrà effettuata dalla Cooperativa Arti e Mestieri (AeM) di Rovereto, azienda con pluriennale esperienza nel settore.
GESTIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI PREMESSA La normativa che regola le Cooperative Sociali risale al 1991 (Legge 8 novembre 1991, n. 381) sulle cui indicazioni è nata nel 1994 la Cooperativa sociale Arti e Mestieri (AeM). Il secondo paragrafo dell'Articolo 3 dello Statuto AeM recita: "In particolare la Cooperativa si propone di svolgere in modo
organizzato, aconfessionale, apartitico, e senza fini di lucro ma con scopo economico, qualsiasi attività (agricola, industriale, commerciale e di servizio) finalizzata alla crescita morale e alla qualificazione culturale e professionale, nonché all'inserimento sociale e all'inserimento lavorativo dei soci e delle persone socialmente svantaggiate che in qualsiasi forma chiedono di usufruirne."
L'inserimento lavorativo è quindi fine e mission di tutte le attività svolte. I primi inserimenti lavorativi effettuati dalla Cooperativa Arti e Mestieri risalgono al 1995 e sono stati condivisi con i Servizi Specialistici del Territorio e L'Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento.
Inserimenti Lavorativi
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CRITERI Oltre all'osservanza delle normative e delle procedure stabilite dai protocolli territoriali la Cooperativa Arti e Mestieri riconosce i seguenti criteri nella gestione degli Inserimenti Lavorativi: 1. Questo meccanismo di attuazione degli Inserimenti Lavorativi deve continuamente essere migliorato ed aggiornato adottando i criteri del sistema qualità prevedendo il classico ciclo:
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descrizione dettagliata delle procedure dei singoli processi attuativi, dei sistemi di controllo e della griglia delle responsabilità relative;
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rendicontazione e monitoraggio periodico dei singoli processi e misurazione dei risultati; analisi degli scostamenti e dei miglioramenti possibili con conseguente rinnovo controllato delle procedure e dei metodi attuativi; formazione continua del personale con enfasi sulla
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consapevolezza e l'autoresponsabilizzazione; 2. L'obiettivo primo degli Inserimenti Lavorativi è l'equilibrio della persona. La misura del successo non può prescindere da questa lettura. 3. L'esperienza ci insegna che il successo degli Inserimenti Lavorativi dipende in gran parte dal lavoro preliminare. La scelta dei soggetti da inserire deve essere effettuata sulla base di una approfondita analisi delle possibilità di successo del progetto che si va scrivendo. È preferibile modificare il progetto individuale o cercare altro soggetto se si sospettano difficoltà di inserimento su un determinato lavoro. 4. Una particolarità che accomuna molti soggetti deboli è una alta instabilità. Va messo in conto quindi che solo una adeguata tolleranza e flessibilità possono garantire la durata del rapporto ed in definitiva il successo dell'Inserimento.
Inserimenti Lavorativi
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In qualche caso potrà persino rendersi necessario rivedere e modificare anche profondamente il Progetto di Inserimento. In questi casi si dovrà promuovere il massimo coordinamento con gli altri attori dell'Inserimento Lavorativo, ricercando gli errori commessi in fase di stesura del primo progetto registrando i motivi del mancato successo. 5. Il mondo del Soggetto in Inserimento non è l'azienda. È importante (spesso decisivo) conoscere la dimensione personale e non lavorativa dei soggetti in inserimento: può aiutarli ed aiutare nella fidelizzazione e nel sostegno extra-aziendale. 6. Ascoltare, coinvolgere ed ascoltare. Per il successo degli Inserimenti Lavorativi si devono ascoltare e stimolare continuamente tutti gli attori disponibili. Il Servizio Specialistico di riferimento deve essere costantemente informato e coinvolto nel progresso dell'Inserimento in corso. Il personale medico, gli psicologi, gli assistenti sociali devono essere costantemente sollecitati ad esprimere i loro ruoli ed a collaborare fattivamente per il successo dell'inserimento. Il coinvolgimento dei famigliari nel progetto di Inserimento Lavorativo è spesso decisivo. 7. Rendicontare, rendicontare, rendicontare. Il Bilancio Sociale, che raccoglie e valuta l'insieme delle azioni sociali attuate dalla cooperativa, è la pagella (anche) degli Inserimenti Lavorativi. La corretta rendicontazione delle singole azioni consente la stesura annuale del documento più significativo per una cooperativa sociale.
Inserimenti Lavorativi
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SVANTAGGIO E REINSERIMENTO LAVORATIVO La situazione di svantaggio è una situazione dinamica caratterizzata da molteplici variabili, per poter incidere sulle quali l'intervento di sostegno deve avere caratteristiche globali, generali. Ciò non significa che l'intervento di politica del lavoro non debba tenere conto anche delle caratteristiche oggettive dello svantaggio, ma piuttosto che le strategie specifiche di inclusione sociale applicate alle categorie di svantaggio conclamato (handicap mentale, fisico, tossicodipendenza ecc.) vanno ricondotte all'interno di un processo dinamico di inserimento lavorativo con caratteristiche di adeguata "globalità" e flessibilità. Le strategie degli interventi di sostegno devono quindi coinvolgere più entità, in una logica di collaborazione e intersecazione di competenze specifiche, tenendo in considerazione le caratteristiche e le esigenze dei soggetti deboli. Ecco quindi la necessità di una "rete" di collegamento con Servizi e Strutture sul territorio, al fine di affrontare tutti gli aspetti del processo di Inserimento Lavorativo e la complessità dei bisogni della persona svantaggiata. Le tipologie di rapporto con la rete sono descritte nel paragrafo “Rapporto con i Servizi Specialistici del Territorio”. MODELLI La breve storia della cooperazione sociale non fornisce modelli di riferimento standard per l'intero iter dell'Inserimento Lavorativo e quindi Arti e Mestieri ha sviluppato un proprio iter e lo ha affinato nel tempo. In Provincia di Trento, l'Agenzia del Lavoro attua, con programmazione triennale, specifici interventi di politica del lavoro che, nel caso del sostegno agli Inserimenti Lavorativi di soggetti deboli, vincolano gli attori del privato sociale ad applicare delle procedure per tutti i processi di autorizzazione e di rendicontazione degli Inserimenti Lavorativi. Per effettuare Inserimenti Lavorativi la Cooperativa Arti e Mestieri deve quindi predisporre annualmente un Piano di Impresa con le scelte
Inserimenti Lavorativi
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imprenditoriali ed il dettaglio delle azioni e dei progetti sociali che intende sostenere nell'anno successivo. La Cooperativa Sociale Arti e Mestieri predispone il proprio Piano di Impresa abitualmente entro fine novembre. Il Coordinamento Tecnico, composto dal Presidente della Cooperativa, dai Responsabili di Settore e dal Responsabile Sociale, elabora il documento programmatico e lo sottopone all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Il Piano approvato dal CdA viene presentato all'Agenzia del Lavoro che ne decide la congruità rispetto ai suoi indirizzi di periodo ed al giudizio sulle reali possibilità di attuazione. L'Agenzia del Lavoro può respingere, approvare o richiedere modifiche al Piano di Impresa. Solo una volta approvato il Piano di Impresa da parte dell'Agenzia del Lavoro, la Cooperativa può avviare gli Inserimenti progettati. La procedura di avviamento di un Inserimento Lavorativo prevede la stesura della Scheda di ingresso. Successivamente è prevista la compilazione periodica di altri documenti [1] che descrivono e rendicontano i progressi o gli insuccessi dell'Inserimento in corso. Semestralmente l'Agenzia del Lavoro esegue i controlli sull'attuazione del Piano di Impresa con particolare attenzione all'andamento degli Inserimenti Lavorativi. Durante specifici incontri il Responsabile Sociale relaziona in merito ai singoli progetti e li contestualizza nelle rendicontazioni periodicamente inviate (schede trimestrali). PIANO DI IMPRESA Il Piano di Impresa stabilisce il numero di inserimenti lavorativi che la Cooperativa intende effettuare nel corso dell'anno successivo sulla base delle possibilità reali determinate da:
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gli inserimenti già in corso, la possibilità di generare nuova occupazione sulla base della tipologia e della quantità di commesse previste effettiva capacità gestionale e professionale della Cooperativa con
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Inserimenti Lavorativi
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particolare riguardo alle effettive possibilità di tutoraggio e di coordinamento di nuovi Inserimenti
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economicità dell'inserimento con riferimento alla sostenibilità degli interventi
L'INSERIMENTO LAVORATIVO L'inserimento Lavorativo è essenzialmente un contratto a tre tra un soggetto debole, una impresa ed uno dei servizi specialistici del territorio. Per poter partecipare ad un progetto di inserimento, lo svantaggiato [2] deve entrare preliminarmente in contatto con il Servizio Specialistico relativo al proprio tipo di disagio [3]. Il Servizio prende in carico il soggetto e, dopo averne verificate le possibilità di reinserimento, lo segnala alla Cooperativa certificandone lo stato di disagio [4]. Solo dopo tale segnalazione la Cooperativa può perfezionare il progetto personalizzato. Il Responsabile Sociale della Cooperativa, eventualmente coadiuvato da esperti, nel corso di incontri specifici, valuta le caratteristiche e le attitudini del candidato. In tale fase si devono fornire al candidato tutte le informazioni relative alle modalità dell'eventuale Inserimento Lavorativo chiarendo gli eventuali vincoli economici e/o procedurali che dovessero rendersi necessari per il buon fine del progetto. Viene elaborato quindi il progetto individualizzato in sintonia con il Servizio Specialistico di riferimento e con le attitudini del candidato. NB: Il lavoro proposto deve essere adeguato alle capacità ed alle caratteristiche del soggetto! Successivamente, se la Cooperativa dispone [5] l'avvio dell'Inserimento, viene presentato il progetto all'Agenzia del Lavoro che deve dare il suo consenso.
Inserimenti Lavorativi
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Solo in seguito si può procedere all'assunzione ed all'effettivo inserimento lavorativo del soggetto debole. Al termine del periodo ordinario previsto per l'Inserimento Lavorativo (2 anni) può rendersi necessaria, sulla base della crescita personale e professionale raggiunta dal soggetto debole, la richiesta all'Agenzia del Lavoro del prolungamento dei tempi del progetto. Al termine definitivo del progetto di Inserimento Lavorativo vi possono essere le seguenti situazioni: 1. Il soggetto ha raggiunto gli obiettivi del progetto. 2. Il soggetto non ha raggiunto o ha raggiunto solo in parte gli obiettivi previsti. Caso 1)
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La Cooperativa può includerlo nell'organico ordinario. Tale opzione può essere valida per valorizzare la specifica formazione impartita e per rinforzare la struttura della cooperativa. La Cooperativa accompagna il soggetto nel percorso di reinserimento nel mondo del lavoro proponendo l'intervento della rete del sistema cooperativo e degli altri attori del mercato.
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Caso 2)
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L'Inserimento Lavorativo viene interrotto ed il soggetto debole può essere comunque incluso nell'organico della Cooperativa. Il soggetto debole viene dimesso. La cooperativa non può assumere l'onere dell'assistenza ma si impegna nella ricerca di soluzioni alternative in collaborazione con i Servizi di riferimento (p.es.: Progetti di Socializzazione).
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PERSONE COINVOLTE NELL'INSERIMENTO LAVORATIVO A LIVELLO AZIENDALE Negli Inserimenti Lavorativi sono coinvolti i seguenti attori:
• • • • • •
il soggetto debole il Responsabile Sociale il Tutor eventuali consulenti esterni (psicologi, psichiatri, formatori, ecc.) il caposquadra i compagni di lavoro
Ciascuno di questi attori deve essere adeguatamente informato delle proprie responsabilità e competenze nell'ambito dello specifico progetto. Responsabile Sociale e Consulenti È la figura di riferimento per tutti gli aspetti sociali e per tutti i progetti. Il Responsabile Sociale ha una adeguata formazione per poter coordinare le azioni sociali con i Servizi di riferimento e gli Enti. Il Responsabile Sociale coordina i Tutor ed i Consulenti con cui determina le modalità di attuazione (procedure) dei progetti di Inserimento Lavorativo. Il RS provvede alla compilazione delle schede trimestrali obbligatorie e controlla l'intero sistema di rendicontazione. Compila il Bilancio Sociale annuale che deve essere approvato dal CdA e dall'Assemblea dei Soci. È il riferimento per qualsiasi problematica non risolta dagli altri operatori. IL soggetto debole può rivolgersi direttamente al Responsabile Sociale per qualsiasi problema. Tutor Durante tutto il periodo di Inserimento il soggetto è accompagnato da un Tutor che segue assiduamente la formazione di lavoro. professionale Il Tutor ed il reinserimento sociale nell'ambiente rendiconta
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periodicamente l'evoluzione dell'Inserimento con gli strumenti concordati con il Responsabile Sociale. Il Tutor ha una formazione specifica per l'accompagnamento dei soggetti in Inserimento Lavorativo. Periodicamente frequenta appositi corsi di perfezionamento e di aggiornamento specifici per il suo ruolo. FORMAZIONE L'Inserimento Lavorativo è un periodo di formazione. Il progetto ed il contratto prevedono la formazione del soggetto in inserimento. Le modalità ed i tempi della formazione del soggetto debole devono considerare la peculiarità del disagio e la recettività personale del soggetto ed in tal modo opportunamente modulata. Al soggetto debole va impartita la formazione obbligatoria (p.es 626) con le medesime modalità degli altri lavoratori. Il Tutor provvede alla formazione professionale quotidiana ed alla verifica dei progressi ottenuti. RENDICONTAZIONE DEL PROGETTO DI INSERIMENTO E
STRUMENTI DI VERIFICA Uno degli elementi fondamentali per il successo dell'Inserimento Lavorativo è la costante verifica dei progressi e dei risultati ottenuti. Tale verifica è possibile mediante la sistematicamente registrazione di ogni aspetto dell'intervento. Decisive risultano quindi le modalità di raccolta dati e la struttura delle comunicazioni tra gli operatori. L'uniformità e la continuità delle rilevazioni e delle rendicontazioni è indispensabile per la corretta gestione dei dati e per la loro congruenza. In Arti e Mestieri le procedure relative alle verifiche ed alle rendicontazioni sono costituite dai seguenti presidi:
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rapportino di giornata: dati giornalieri di presenza e di lavoro. Per ciascuna commessa o centro di costo (p.es. "Pulizie XXX" o "Formazione base pulizie") il Caposquadra o un Responsabile raccoglie
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quotidianamente tutti i dati in un Rapportino associando le ore di presenza dei singoli Collaboratori, le tipologie lavoro svolte con la somma delle ore relative ed eventualmente i costi dei materiali impiegati, le movimentazioni da magazzino, l'impiego di attrezzature e veicoli e l'associazione ai documenti, ricevuti o prodotti internamente, di competenza. Il Rapportino può essere compilato su modulo cartaceo (ed inserito successivamente in forma digitale) o direttamente al computer.
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colloqui con il Tutor; Il Soggetto debole ha un costante rapporto con il proprio Tutor. Il Tutor è regolarmente disponibile per verificare eventuali problematiche e per l'accompagnamento. colloqui con il Responsabile Sociale: sono previsti incontri periodici con il Responsabile Sociale per valutare e fissare i progressi dell'Inserimento Lavorativo. Il Responsabile Sociale è disponibile, a semplice richiesta dell'interessato, anche per incontri estemporanei. colloqui con il/i consulente/i: I Consulenti Specialistici esterni programmano gli incontri con i Soggetti Deboli, con i Tutor e con il Responsabile Sociale in base alle necessità particolari di ciascun Inserimento Lavorativo. In questi incontri vengono elaborati e controllati i progetti individuali. colloqui ed incontri con i Responsabili dei Servizi di
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Riferimento: Periodicamente il Responsabile Sociale incontra i Responsabili dei Servizi di riferimento per fare il punto sui progetti in corso. Incontri estemporanei sono organizzati per l'avvio di nuovi progetti o per le emergenze.
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stesura delle schede periodiche di verifica: Il Responsabile Sociale deve inviare periodicamente (con scadenza trimestrale) alla Agenzia del Lavoro la Scheda periodica di verifica per ciascun soggetto in Inserimento Lavorativo. Calcolo e richiesta del contributo provinciale all'Agenzia del Lavoro: sulla base degli inserimenti in atto e delle presenze dei Soggetti Deboli
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il Responsabile Sociale deve compilare ed inviare la richiesta di contributo per il periodo.
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organigramma: personale impiegato (ordinario e svantaggiato). Nelle cooperative sociali vi è un maggior turn-over rispetto alle aziende normali. L'equilibrio nell'organigramma operativo e sociale deve essere costantemente monitorato da parte dei Responsabili di Settore e dal Responsabile Sociale. controllo delle ore lavorative totali: Il controllo delle ore lavorative totali spetta all'Amministrazione. I dati servono anche al Responsabile Sociale per la stesura delle rendicontazioni e dei bilanci periodici. controllo delle ore lavorative del personale svantaggiato: idem. Schede di valutazione interna del percorso dell'Inserimento Lavorativo: Il Responsabile Sociale raccoglie regolarmente le informazioni (non amministrative) relative agli Inserimenti Lavorativi in corso. (Anche) questi dati sono generalmente sensibili e possono essere trattati solo nei termini stabiliti dalle norme sulla privacy. bilancini di commessa: la verifica periodica dei dati economici di ciascuna commessa viene effettuata dal Responsabile di Settore. Con cadenza quadrimestrale tali dati sono raccolti nei bilancini di periodo. In tali occasioni si verifica la congruenza dei costi del Personale (quindi anche dei Soggetti in Inserimento Lavorativo). Bilancio Sociale (annuale): Contemporaneamente al Bilancio Economico, generalmente in aprile, viene redatto il Bilancio Sociale. Documento complesso ed articolato su modello europeo, raccoglie e valuta i risultati sociali raggiunti.
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RAPPORTO CON I SERVIZI SPECIALISTICI DEL TERRITORIO Purtroppo non vi sono protocolli che descrivano il rapporto standard per tutti i Servizi. In Provincia di Trento solo il Servizio Salute Mentale è strutturato per consentire un vero rapporto di rete con gli interlocutori ed avere un monitoraggio completo sugli utenti. Gli Inserimenti Lavorativi effettuati da questo Servizio seguono un rigido protocollo: dalla definizione del progetto e per tutta la durata dell'Inserimento con il coinvolgimento dell'azienda, ma i soggetti deboli sono seguiti anche successivamente monitorando le loro condizioni ed i risultati nel tempo. Di conseguenza il rapporto con il Servizio di Salute Mentale è molto costruttivo e consente la gestione in sicurezza dell'Inserimento anche di persone con notevoli difficoltà, potendo avvalersi delle competenze e dell'intervento di quei tecnici. È il servizio stesso che autonomamente controlla e verifica la progressione dell'inserimento! I rapporti con i Servizi Sociali del Comune di Rovereto sono iniziati nel 1995 in seguito alla stipula di una prima Convenzione (ai sensi della Legge 381/91); una seconda e più ridotta Convenzione (di durata due anni + uno) è stata stipulata nel 2002 (scadenza 2005). I Servizi Sociali del comune di Rovereto hanno avviato nel 2004 la prima parte di un percorso pilota di asseverazione secondo lo Standard AA 1000. Tale percorso applicato alla pianificazione delle politiche socio-assistenziali ha tra i suoi obiettivi anche quello di sperimentare strumenti innovativi che possano diventare oggetto di confronto, ricerca e "buona pratica". La Cooperativa Arti e Mestieri è stata coinvolta come portatrice di
interessi (stakeholder) ed ha aderito prontamente individuando la
corrispondenza del percorso di qualità del Comune di Rovereto con il proprio. L'obiettivo della certificazione è, per la cooperativa, il principale strumento di accreditamento nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. Dal punto di vista degli Inserimenti Lavorativi effettuati su segnalazione dei Servizi Sociali
Inserimenti Lavorativi
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del Comune di Rovereto la "buona pratica" potrebbe decisamente migliorare le capacità di controllo e di progressione dei singoli progetti. Gli inserimenti effettuati su segnalazione degli altri Servizi sono di più difficile gestione poiché questi hanno una presenza più passiva e spesso non sono attrezzati se non per segnalare lo stato di disagio. Per effettuare inserimenti lavorativi con questi servizi è quindi necessario prevedere la mancanza di appoggi tecnici e non fare affidamento su controlli e su comunicazioni che possano agevolare l'accompagnamento nel percorso di inserimento. Tale mancanza di collaborazione viene spesso mascherata da motivi di privacy. La mancanza di uno stabile collegamento in rete dei vari attori sociali non aiuta gli inserimenti. La Cooperativa Sociale Arti e Mestieri è aperta alla collaborazione con tutti i Servizi Specialistici del Territorio e vuole essere stimolo alla realizzazione di un rapporto di collaborazione maturo basato su metodi e su strumenti avanzati (possibilmente sul modello del Servizio Salute Mentale). Attualmente è il Responsabile Sociale AeM che promuove incontri e progetti sulla base di un rapporto personale con gli operatori del settore. Nelle Amministrazioni e negli Enti vi è scarsa conoscenza della Legge 381/91, delle opportunità che essa offre e della economicità dell'appalto di servizi in convenzione o con clausole sociali. Gli stessi addetti ai lavori non conoscono gli indirizzi delle politiche del lavoro sostenute nel territorio. Per questo è necessario un doppio sforzo per superare questi limiti oggettivi e la diffidenza che spesso accoglie il lavoro sociale. È però necessario riuscire a cogliere qualsiasi disponibilità o apertura da parte dei Servizi. Arti e Mestieri è disponibile ed è sufficientemente flessibile per adeguarsi ai rispettivi metodi di lavoro sollecitando contemporaneamente il continuo miglioramento.
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STRUMENTI INFORMATICI Il supporto informatico è fondamentale per poter gestire il gran numero di informazioni correlate all'Inserimenti Lavorativi. Si rende necessario pertanto l'omogeneizzazione degli strumenti e dei formati utilizzati dai vari operatori. Sebbene il rapporto con i Collaboratori esterni, con i Servizi e con L'Agenzia del Lavoro costringa spesso all'uso nelle comunicazioni di formati proprietari e comporti spesso la duplicazione di documenti, la gran parte dei dati relativi agli Inserimenti Lavorativi vengono gestiti internamente con strumenti realizzati dallo staff informatico. Collaudati ormai negli anni, sono adeguati alle necessità ed utilizzano software open source e formati aperti. Particolare attenzione viene posta al problema del trattamento dei dati sensibili. Tra gli strumenti utilizzati distinguiamo:
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il software GAM: consente la gestione della contabilità analitica delle commesse e la documentazione dei progetti di inserimento. Raccoglie in un database i dati analitici amministrativi ed operativi consentendo la loro successiva analisi e (ri)classificazione. Il portale Arti e Mestieri (http://www.artiemestieri.tn.it). Oltre alle sezioni pubbliche consente l'accesso all'intranet aziendale e l'indicizzazione e la gestione di tutti i documenti interni. Rende possibile la condivisione delle informazioni (in sicurezza) con gli interlocutori esterni (Clienti, Fornitori, Consulenti, Collaboratori, ecc.) tramite la realizzazione di aree specifiche soggette a un rigido controllo di accesso. il software Biso che garantisce la coerenza delle schede trimestrali per la comunicazione all'Agenzia del lavoro e/o agli altri attori coinvolti.
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[1] Documenti dell'iter dell'Inserimento Lavorativo: • Scheda di ingresso che contiene: • indicazioni relative al "compilatore" (generalmente il RS con Consulente) • dati anagrafici del soggetto • tipologia del disagio • progetto di inserimento lavorativo: situazione iniziale e obiettivi finali (ad esempio obiettivi finali sono l'utilizzo di strumenti tecnici sofisticati ecc..) • valutazione iniziale del soggetto svantaggiato secondo parametri determinati dall'AdL: cura della persona, capacità di socializzare, • corrispondenza tra disagio e tipologie di attività offerte dalla cooperativa • scheda trimestrale di verifica che contiene • riferimento al compilatore della scheda • dati anagrafici del soggetto in Inserimento Lavorativo • breve descrizione del percorso lavorativo del trimestre di riferimento • fatti salienti che possono aver influenzato il percorso (tenendo sempre conto della privacy..) • verifica ed eventuale "aggiustamento" degli obiettivi del progetto in base ai progressi (o regressi) fatti dal soggetto debole • scheda di uscita che contiene: • dati del compilatore e del soggetto • relazione di fine progetto con riferimento al raggiungimento degli obiettivi iniziali e di quelli stabiliti durante il periodo di inserimento. • grafici periodici che descrivono: • l'andamento dei progressi effettuati dal soggetto in merito a: • cura della persona • raggiungimento degli obiettivi del progetto • riconoscimento dei ruoli nell'ambito lavorativo • redditività • utilizzo di strumenti tecnici • l'andamento del progetto nel tempo • rendicontazione trimestrale all'AdL: • del costo del lavoro dei soggetti svantaggiati, dei tutor e del RS • elenco dei lavoratori svantaggiati e dei tutor di riferimento • richiesta di contributo all'Adl calcolato sul costo del lavoro [2] [3] ai sensi dell'Articolo 4 della Legge 8 novembre 1991, n. 381 I servizi attivi in Provincia di Trento sono: • Servizi Sociali comunali • Consulta psichiatrica provinciale, Commissione di valutazione integrata e Servizio salute mentale • Servizio Recupero Tossicodipendenze (SeRT) • Club alcolisti in trattamento (Cat) • Servizio Tutela Minori • Sistema giudiziario
[4] I soggetti che si rivolgono direttamente alla Cooperativa e non sono in carico ad alcun servizio vengono indirizzati ed accompagnati in questo percorso. [5] In base a quanto stabilito ed attuato del Piano di Impresa
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PROGETTO SOCIALE PER L’APPALTO DEL SERVIZIO DI PULIZIE DEL COMUNE DI ROVERETO La Cooperativa Sociale Arti e Mestieri di Rovereto, in Associazione Temporanea di Impresa con la Cooperativa di produzione lavoro Eurocoop di Udine (capogruppo), gestisce, nell'ambito dell'Appalto del servizio di pulizia degli
uffici comunali del Comune di Rovereto, gli impegni previsti dalla Clausola Sociale (Art.11) del Capitolato d'oneri del bando Pulizie Comune di Rovereto
2005. Sulla base del contratto in essere tra le suddette cooperative tutti gli adempimenti relativi alla Clausola Sociale ed in particolare gli Inserimenti Lavorativi ai sensi della Legge 381/91 previsti dal Capitolato, sono gestiti in autonomia da Arti e Mestieri che è dotata di struttura e competenze adeguate. Il contratto tra le cooperative comprende il riconoscimento degli oneri di esercizio derivanti dalla Clausola Sociale e l'accordo per la loro regolazione, proporzionalmente al rapporto ATI nelle modalità del presente progetto. Questo documento descrive il piano di attuazione degli Inserimenti Lavorativi previsti nell'appalto del servizio di pulizie del Comune di Rovereto. Le linee guida e le generalità di attuazione degli Inserimenti Lavorativi da parte della Cooperativa Arti e Mestieri sono descritte in “Gestione degli Inserimenti Lavorativi”, che fa parte integrante del presente Progetto sociale
per l'Appalto pulizie del Comune di Rovereto.
Di seguito vengono analizzate e dimensionate le azioni previste nella suddetta Clausola Sociale rapportando i costi di gestione delle azioni sociali alle specifiche caratteristiche dell'appalto per determinare i limiti di equilibrio economico e garantirne la sostenibilità e la specificità.
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ELEMENTI DI COSTO DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI Il costo [2] dei soggetti in Inserimento Lavorativo è evidentemente diverso rispetto a quello dei dipendenti ordinari. Per attenuare la forbice esclusiva la normativa nazionale prevede lo sgravio dei costi INPS e, in Trentino, la Provincia Autonoma interviene tramite l'Agenzia del Lavoro con propri contributi per l'abbattimento del costo del lavoro del soggetto debole, del Tutor di affiancamento, del Responsabile Sociale, ecc.. Nonostante questi interventi (pur determinanti) non vi è la totale compensazione dei maggiori costi [3] nell'attuazione di Inserimenti Lavorativi in un contesto normalmente produttivo. Questo anche perché le dinamiche degli Inserimenti Lavorativi, soprattutto nel caso di inserimenti problematici o di Inclusione finale, comportano spesso un aggravio dei costi che non è e non può essere riconosciuto e compensato con gli attuali meccanismi di sostegno [4]. Un'azienda che effettua Inserimenti Lavorativi in un contesto di libera concorrenza deve quindi considerare tra i propri costi di struttura un maggior onere rispetto a chi non ne fa oppure, come nel nostro caso, trovare quelle sinergie con aziende leader nel settore di intervento che possano garantire economie di scala e gestionali atte ad annullare gli eventuali maggiori oneri. Anche se l'attività sociale è sempre più considerata nelle gare e negli appalti (e questo è il nostro caso), il calcolo di questo handicap competitivo è decisivo per progettare correttamente gli Inserimenti Lavorativi assicurando da un lato le risorse necessarie e dall'altro la qualità degli inserimenti e dei servizi svolti.
[2] [3] [4]
dove per costo non si intende solo la parte retributiva ma si comprendono i costi gestionali, di tutoraggio, di formazione, ecc.. rispetto ad eseguire lo stesso servizio con solo soggetti normodotati Nonostante l'Agenzia del Lavoro li abbia modificati più volte a questo scopo (Azione 9).
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MAGGIOR
COSTO
DEI
SOGGETTI
DEBOLI
RISPETTO
AI
LAVORATORI ORDINARI Elementi di valutazione del maggior costo: 1. Maggiori assenze: si riscontra una notevole differenza (media) rispetto ai lavoratori ordinari valutabile circa in un 20 % in più. 2. Maggior costo formativo: per i lavoratori svantaggiati si stima un maggior onere (medio) formativo nell'ordine del 30 %. 3. Maggior costo gestionale: pur compensati i costi dei responsabili relativi alla maggior complessità delle pratiche obbligatorie di avviamento e di rendicontazione degli Inserimenti Lavorativi, le problematiche personali dei soggetti deboli coinvolgono spesso la struttura oltre i compiti istituzionali. Alla luce delle precedenti considerazioni la minor produttività media dei soggetti deboli alla fine del percorso di inserimento lavorativo, rispetto ai lavoratori ordinari, viene stimata, per l'attuale struttura Arti e Mestieri, nell'ordine del 15 - 20 % [8]. Il contributo provinciale del 60 % del costo del lavoro erogato per il primo anno di inserimento, quello del 40 % nel secondo e l'esenzione dal pagamento dell'INPS (per sempre) compensano gran parte dei maggiori oneri e della bassa redditività [9] sul lavoro del primo periodo. Dalla fine del periodo di inserimento si devono sicuramente considerare le mutate condizioni nei costi reali. Nel caso di inclusione successiva al periodo di Inserimento Lavorativo (quando cioé termina il contributo dell'AdL) si devono considerare dei costi
non più coperti da contributo.
Questi sono riferibili, come già detto, alla minor produttività oraria (di cui rimane traccia anche dopo la fine dell'Inserimento Lavorativo, come per la tendenza a maggiori assenze, ecc.), alla compensazione di eventuali stati di crisi: in definitiva alla durata maggiore del progetto rispetto ai contributi ed ai costi di assistenza e rendicontazione sociale (rapporti con tutor e RS) che continuano nel tempo.
Inserimenti Lavorativi
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In questo caso (inclusione) vi è da rilevare come il minor costo INPS (- 15% circa), che permane per i soggetti deboli anche successivamente alla conclusione del Percorso di Inserimento, compensa quasi completamente tali maggiori oneri che però, come abbiamo detto, verranno comunque coperti dalla struttura gestionale ed operativa della EUROCOOP.
[8] [9] dato fortemente influenzato dalla capacità di selezione del personale! vedi Parametri di ripartizione del lavoro tra i dipendenti
INCLUSIONE La durata dell'Inserimento Lavorativo è normalmente di due anni [10]. Terminato il percorso di inserimento per l'azienda e per il soggetto debole vi sono due alternative:
• •
La ricerca di un lavoro presso una azienda normale [11] l'inclusione nell'organico aziendale come lavoratore ordinario [11] definitivo del soggetto debole dalla
Sebbene la prima opzione (transizione [12]) sia quella preferibile per un affrancamento
stampella
della
cooperazione sociale e sia la soluzione da ricercare con maggior forza, l'esperienza evidenzia quanto questa sia poco frequente, anche per la mancanza nel sistema di adeguate strutture di transito e/o di rete. Il soggetto è comunque debole e per questo ha enorme difficoltà nel trovare una alternativa al lavoro svolto nel periodo di inserimento. Va quindi considerato l'ulteriore disagio per chi è costretto a trovare una alternativa nel mercato libero proprio quando è riuscito a portare a termine una importante tappa del suo difficile percorso personale. L'inclusione però può diventare una risorsa anche in considerazione dell'opportunità per la cooperativa, soprattutto per i soggetti più dotati, di valorizzare internamente le capacità e la formazione sviluppate nel periodo di inserimento (NB: se può garantire l'occupazione). In certe condizioni, quando il soggetto, oltre alle buone attitudini, acquisisce consapevolezza della cooperazione sociale, l'inclusione può addirittura essere un valore aggiunto per la cooperativa.
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[10] [11] [12]
L'agenzia del Lavoro ha facoltà di prolungare questo periodo di uno o tre anni in base alla tipologia ed alla gravità del disagio. Il contributo erogato negli anni successivi al secondo è del 20%.
(1, 2) in entrambi i casi rimane la riduzione degli oneri INPS del 15%
L'obiettivo ultimo dell'Inserimento Lavorativo è la transizione. L'Agenzia del Lavoro sostiene con contributo specifico le risorse impiegate nella fase di ricerca e di sostegno del passaggio ad altra azienda.
ELEMENTI
COMPENSATIVI
DEL
COSTO
DEGLI
INSERIMENTI
LAVORATIVI Gli elementi in diminuzione dei costi sono costituiti dai contributi conseguenti alla Legge 381/91 e da quelli della Provincia Autonoma di Trento erogati tramite l'Agenzia del Lavoro. Tali contributi sono finalizzati a compensare il maggior onere nella gestione e nella formazione dei soggetti deboli: l'Agenzia del Lavoro interverrà con il 90% del costo delle Consulenze specialistiche necessarie per gli inserimenti e nella misura del 50% su un costo previsto del Responsabile Sociale. Inoltre per ciascun "tutor" (dall'Agenzia del Lavoro ne viene riconosciuto uno ogni 1,6 persone in inserimento) è previsto l'abbattimento del 15% dell'importo lordo della retribuzione. VALUTAZIONE DEL NUMERO DI INSERIMENTI EFFETTUABILI IN QUESTO APPALTO L'appalto promosso dal Comune di Rovereto e contenente la Clausola Sociale prevede l'Inserimento Lavorativo di (minimo) due soggetti deboli segnalati dal Servizio Attività Sociali del Comune di Rovereto [14] per l'intera durata dell'appalto.
[14] salvo quanto previsto dall'art. 11 del Capitolato d'appalto
A.T.I. Eurocoop - AeM e suddivisione dei servizi L'accordo tra la cooperativa Eurocoop e la cooperativa Arti e Mestieri prevede la suddivisione dei lavori secondo le percentuali di partecipazione all'ATI: 60% Eurocoop e 40 % Arti e Mestieri. Le modalità del servizio sono descritte nel Progetto tecnico che prevede l'impiego complessivo di 37 persone oltre ai c.d. Jolly per le sostituzioni
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Sulla base di tale progetto si deduce che la quota parte di lavori gestiti da Arti e Mestieri riguarda circa complessive 5.910,81 ore anno. Parametri di ripartizione del lavoro tra i dipendenti La quota parte Arti e Mestieri nel servizio di pulizia degli uffici del Comune di Rovereto può essere svolta con un numero variabile di lavoratori. Per la tipologia del servizio, risulta sicuramente più adeguato impiegare lavoratori part-time piuttosto che dipendenti a tempo pieno [15]. Per calcolare l'incidenza dell'utilizzo di soggetti deboli in questo contesto e per poter successivamente ipotizzare variazioni ed estrapolare varianti consideriamo queste ipotesi: 1. Il servizio può essere svolto da addetti normodotati con un contratto part-time 2. La resa media nel primo anno del lavoratore svantaggiato è del 32% rispetto ad un lavoratore ordinario [17] 3. La resa media nel secondo anno del lavoratore svantaggiato è del 48% rispetto ad un lavoratore ordinario [18] 4. La resa massima (media a fine inserimento) del lavoratore svantaggiato è dell'80% rispetto ad un lavoratore ordinario.
[15] [17] lo stesso Capitolato prevede l'impiego di almeno due lavoratori part-time Resa massima conseguibile dallo svantaggiato: 80 l'abbattimento del costo del lavoro nel primo anno lo copre per il 60% riconoscendo quindi una aspettativa del solo 40% sulle sue capacità potenziali. Resa massima conseguibile dallo svantaggiato: 80 l'abbattimento del costo del lavoro nel secondo anno lo copre per il 40% riconoscendo quindi una aspettativa del solo 60% sulle sue capacità potenziali.
[18]
Organigramma del servizio - variazione dei costi L'organigramma dei responsabili sociali è così composto: Ruolo Responsabile Sociale Tutor Consulente esterno quantità 1 1 1
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Sulla base delle valori stabiliti nel capitolo precedente possiamo sviluppare il progetto di organigramma per l'esecuzione del 40% dei servizi di pulizia previsti dal Capitolato nell'ipotesi di impiegare stabilmente almeno due soggetti in Inserimento Lavorativo per l'esecuzione dei lavori dell'appalto e di procedere alla loro Inclusione al termine del periodo formativo reimpiegandoli nei lavori del medesimo appalto. Nella tabella seguente, semplificando senza tener conto della parte dell’anno 2005, fatto 1 il lavoro svolto da un lavoratore ordinario, si valutano la variazione nel tempo dell'organigramma adottando i criteri del precedente paragrafo e la variazione dei costi accessori ipotizzando di impiegare 5 lavoratori. Notare le implicazioni degli inserimenti e delle inclusioni:
2006 ordinari inserimenti resa inserimenti inclusioni resa inclusioni resa ins.+incl. lav. ordinari eq.
[20]
2007 4,04 [20] 2 0,96 [22] 0 0,0 0,96 5
2008 2,76 [20] 2 0,64 [21] 2 1,6 2,24 5
2009 2,44 [20] 2 0,96 [22] 2 1,6 2,56 5
2010 1,16 [20] 2 0,64 [21] 4 3,2 3,84 5
2011 0,84 [20] 2 0,96 [22] 4 3,2 4,16 5
4,36 [20] 2 0,64 [21] 0 0,0 0,64 5
(1, 2, 3, 4, 5, 6) 2006: 5 - (resa inserimenti 2007: 5 - (resa inserimenti 2008: 5 - (resa inserimenti 2009: 5 - (resa inserimenti 2010: 5 - (resa inserimenti 2011: 5 - (resa inserimenti
+ + + + + +
resa resa resa resa resa resa
inclusioni) inclusioni) inclusioni) inclusioni) inclusioni) inclusioni)
= = = = = =
5 5 5 5 5 5
-
(0,64 + 0,0) (0,96 + 0,0) (1,6 + 0,64) (1,6 + 0,96) (3,2 + 0,64) (3,2 + 0,96)
= = = = = =
4,36 4,04 2,76 2,44 1,16 0,84
[21]
(1, 2, 3) ciascun svantaggiato costa 80% di un analogo lavoratore ordinario. Nel primo anno l'abbattimento è
del 60 %: determina un "peso", che assumiamo equivalente alla resa, di 0,32, rispetto a quella di lavoratore ordinario (fatta 1). (2 svant. x 0,8) x 0,40 = 0,64 lav. equivalenti
[22]
(1, 2, 3) Nel secondo anno l'abbattimento è del 40 %: determina un "peso", che assumiamo equivalente alla
resa, di 0,48, rispetto a quella di lavoratore ordinario (fatta 1). (2 svant. x 0,8) x 0,60 = 0,96 lav. equivalenti
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ELEMENTO MIGLIORATIVO DEL CONTRATTO - L'INCLUSIONE DOPO L'INSERIMENTO LAVORATIVO La cooperativa Arti e Mestieri intende, nel contesto dell'appalto del servizio di pulizia degli uffici del Comune di Rovereto ed in estensione agli obblighi stabiliti dalla Clausola Sociale, procedere all'inclusione dei soggetti deboli che, terminato positivamente il percorso di Inserimento Lavorativo, volessero proseguire il lavoro nell'ambito dell'appalto suddetto. Questo impegno risulta un elemento migliorativo da evidenziare in quanto tale nelle modalità previste dal Capitolato. VERIFICHE Tutti i dati relativi ai servizi svolti, alle ore lavorate dai Collaboratori ed ai costi correlati sono giornalmente raccolti ed organizzati consentendo un rapido riuso. Il controllo analitico dei lavori comprende momenti di verifica periodici (quadrimestrali) ed estemporanei (controlli esterni, certificazioni). I sistemi incrociati di controllo e di rendicontazione interni ed esterni (controllo di gestione e rapporto con l'Agenzia del Lavoro) e l'obbligo di redigere il Bilancio Sociale annuale assicurano collaudate procedure di controllo e di verifica sull'andamento dei singoli Inserimenti Lavorativi e sulla loro congruità economica. Le verifiche relative a ciascun soggetto in Inserimento sono programmate con il Servizio Specialistico corrispondente fin dai contatti iniziali (Scheda Ingresso). Le schede trimestrali di verifica, previste e compilate in base ai protocolli impartiti dall'Agenzia del Lavoro dal Responsabile Sociale in concerto con i Consulenti Specialistici, riportano, nel tempo, il dettagliato progresso sociale del soggetto. Le modalità generali di verifica degli Inserimenti Lavorativi è descritta in “Gestione degli Inserimenti Lavorativi”. In occasione della redazione del Bilancio Sociale annuale [23] vi è la possibilità di confrontare i risultati sociali con quelli economici anche scorporati per commessa.
[23] questa opportunità c'è anche in corrispondenza dei Bilancini di periodo che sono calcolati con cadenza quadrimestrale.
Inserimenti Lavorativi
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CONCLUSIONI Gli inserimenti previsti dalla Clausola Sociale del Capitolato d'oneri del bando Pulizie Comune di Rovereto 2005 sono economicamente e socialmente sostenibili nell'ambito dell'ATI tra le cooperative Eurocoop ed Arti e Mestieri. Viene rispettato il limite minimo di inserimenti ma si offre una sicurezza maggiore (garanzia di Inclusione) rispetto a quanto richiesto dal capitolato. Viene impiegato solo personale in part-time. Nell'arco dei sei anni di durata del contratto si attiveranno presumibilmente [24] almeno 6 (sei) Inserimenti Lavorativi e [25] con possibili economie di scala sui costi sociali, viste anche le dimensioni dell'appalto, prevediamo un maggior numero di Inserimenti. Inoltre, variando i Parametri di ripartizione del lavoro tra i dipendenti, riducendo o ripartizionando diversamente il carico orario per dipendente, è possibile trovare spazi e risorse per ulteriori Inserimenti, come lo studio di una gestione congiunta (Eurocoop-AeM) dell'orario dei soggetti deboli ed il loro impiego anche nel 60 % dei servizi in carico ad Eurocoop potrebbe certamente creare le condizioni per aumentare il numero di Inserimenti.
[24] [25] salvo prolungamenti ma questo dipende molto dalla capacità di ricerca e di selezione dei soggetti inseribili.
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SCOPO
Con l’organizzazione descritta precedentemente, è riportato il rapporto mq/ora calcolato per i soli servizi giornalieri come rapporto tra i mq totali (12.560 mq) e il monte ore totale giornaliero.
RAPPORTO MQ/ORA
Il rapporto mq/ora è:
NOTA:
Tale monte ore è stato calcolato per l’esecuzione dei servizi tutti previsti nel Capitolato Speciale d’Appalto e dal presente Progetto Tecnico, con le modalità operative, metodologie e frequenza (anche migliorative) indicate nei rispettivi capitoli per i soli servizi giornalieri
Rapporto mq/ora
2
MIGLIORIE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI
Proposta di Inclusione alla fine del periodo di Inserimento Lavorativo ed aumento del numero di inserimenti previsti Per quanto riguarda gli impegni previsti dalla Clausola Sociale la proposta migliorativa consiste nel garantire l'Inclusione [1] e la prosecuzione del lavoro (nello stesso appalto) per i soggetti deboli al termine del periodo di Inserimento Lavorativo. La richiesta di eventuali transizioni sarà sostenuta ed avrà comunque priorità in virtù della maggior efficacia sulla persona. In virtù di tale proposta, senza aggravio d'oneri per l'Amministrazione, nell'arco della durata dell'appalto saranno effettuati sei [2] Inserimenti Lavorativi.
[1] vedi il capitolo Inclusione nel Progetto per Clausola Sociale [2] salvo prolungamenti/interruzioni che possono ridurre i successi
Proposta di modifica delle tipologie dei soggetti inseribili L'Art 11 del Capitolato (Clausola Sociale) limita l'inserimento lavorativo alle persone svantaggiate come definite dall'art. 4, comma 1, L. 381/1991, e come modificato dalla L. 193/2000. In Provincia di Trento l'Agenzia del Lavoro sostiene Inserimenti Lavorativi anche per altre tipologie di svantaggio tramite l'Azione 9 [3] (evoluzione dell'Azione 11 [3]). Per le Amministrazioni attualmente la cosa più semplice è l'adesione all'Azione 10 [3], dove è “parcheggiato” il gran numero dei soggetti assistiti. Tale strumento risulta però fortemente oneroso in quanto ha le forme del puro assistenzialismo e non consente sbocchi. La nostra proposta consiste quindi nell'allargare il riferimento contrattuale alle tipologie di svantaggio previste dall'Azione 9 per consentire la formulazione dei progetti di Inserimento Lavorativo a carico delle fasce più esposte al rischio di emarginazione ed al disagio.
Variazioni Migliorative
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In tal modo l'Amministrazione Comunale potrà, senza alcun aggravio d'oneri ed anzi risparmiando risorse, soddisfare maggiori richieste relative alla fascia del disagio adulto che è in grande aumento. Un circolo virtuoso imporrebbe il reinvestimento completo di tali risorse per il sostegno delle fasce deboli tramite Inserimenti Lavorativi anziché con operazioni assistenziali.
[3] (1, 2, 3) La Legge 8 novembre 1991, n. 381 definisce i soggetti svantaggiati in relazione al lavoro delle sole Cooperative Sociali che possono attuare Inserimenti Lavorativi personalizzati. Per consentire il sostegno anche di soggetti che non rientrano in tali categorie ma che sono sempre più presenti sul territorio, l'Agenzia del Lavoro ha definito la possibilità di effettuare Inserimenti Lavorativi anche con l'aiuto della sua Azione 9 definendo le nuove fasce del disagio adulto. L'Azione 10 dell'Agenzia del Lavoro riguarda e sostiene i medesimi soggetti ma non consente l'Inserimento Lavorativo personalizzato. Presumibilmente, come è emerso nel corso dell'ultimo Convegno Provinciale di settore, questa tipologia di intervento sarà presto fortemente limitata L'Azione 11 dell'Agenzia del Lavoro (ora sospesa) riguardava e sosteneva solo soggetti certificabili ai sensi dell'Art. 4 della citata Legge 381/91.
Proposta di ulteriore aumento del numero di inserimenti A fine 2005 è in scadenza la Convenzione ai sensi della Legge 381/91 tra Comune di Rovereto e Cooperativa Arti e Mestieri per l'inserimento lavorativo di soggetti deboli a fronte dell'appalto dei servizi di pulizia dei Centri Civici e delle Sale Circoscrizionali. Il vantaggio di quel tipo di contratto sta nel fatto che la Convenzione consente l'Inserimento Lavorativo anche in settori distinti da quello che gestisce il servizio in appalto. Infatti, potendo offrire più tipologie di lavoro si hanno maggiori possibilità di aver successo negli Inserimenti Lavorativi rispetto a doverli fare nelle sole pulizie. La cooperativa Arti e Mestieri ha altri due settori operativi (Verde e Ecologico) dove è in grado di occupare soggetti deboli. Dato questo vantaggio della Convenzione si propone: • integrazione del presente appalto con i servizi di pulizia dei Centri Civici e delle Sale Circoscrizionali, attualmente svolti in regime di Convenzione dalla stessa, con effetti di risparmio sul costo del servizio da parte dell'Amministrazione.
Variazioni Migliorative
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•
la stipula di una nuova convenzione ai sensi della Legge 381/91, rimodulata alle nuove norme [4] e condizioni sociali, che consenta di terminare l'inserimento in corso avviato con la Convenzione in scadenza e che dia la possibilità di effettuare sempre un Inserimento Lavorativo di un soggetto debole in altro settore (diverso da quello delle pulizie).
[4] Il nuovo Articolo 5
Inoltre, il generico servizio di pulizia oggetto del presente appalto, alla luce degli inserimenti lavorativi aggiuntivi dati dalla Convenzione in scadenza, potrebbe essere ampliato con il supporto alla manutenzione delle aree verdi del Comune con il minimo aggravio di costo dovuto ai nuovi inserimenti lavorativi. Oltre alla strada appena descritta per l’aumento del numero di inserimenti si provvederà, come anticipato nell’apposito capitolo, all’inserimento lavorativo di n. 6 persone nell’arco del periodo contrattuale previsto in capitolato e, grazie alla costituenda ATI ed alle sinergie che ne nasceranno, prevediamo di aumentare ulteriormente tale numero senza inficiare la qualità globale del servizio e del percorso di inserimento dei soggetti svantaggiati.
Variazioni Migliorative
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